Imu 2020, l’acconto si pagherà il 16 giugno

E’ prevista per il 16 giugno prossimo la scadenza dell’acconto Imu 2020. Per la prima volta dal 2014 le tasse sugli immobili saranno concentrate nella sola Imu, a seguito dell’abolizione della Tasi, avvenuta con la legge di Bilancio di dicembre 2019.

Dal pagamento della prima rata dell’Imu 2020 saranno esentate le strutture ricettive. Alberghi, pensioni ed altre strutture a fini turistici non pagheranno l’acconto Imu. Ma solo a condizione che i proprietari delle strutture siano anche gestori delle attività. Lo sancisce il DL Rilancio.

“La disposizione- si legge nel DL- prevede l’abolizione del versamento della prima rata dell’IMU, quota-Stato e quota-Comune in scadenza alla data del 16 giugno 2020 per i possessori di immobili classificati nella categoria catastale D/2, vale a dire alberghi, pensioni, gli immobili degli agriturismi, dei villaggi turistici, degli ostelli della gioventù e dei campeggi, a condizione che i relativi proprietari siano anche gestori delle attività ivi esercitate, a condizione che i possessori degli stessi siano anche gestori delle attività ivi svolte. La norma prevede altresì la stessa agevolazione per gli stabilimenti balneari vale a dire quelli marittimi, lacuali e fluviali nonché per gli stabilimenti termali”. Il pagamento della prima rata dell’Imu 2020 è previsto per tutte le altre tipologie di immobili, che già pagavano negli anni scorsi. Saranno esentate ancora le abitazioni principali, fatta eccezione per villini, ville e castelli, corrispondenti alle categorie catastali A/7, A/8 e A/9.