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Notizie

Il Comune di Napoli è uno degli 866 enti che hanno approvato in ritardo, rispetto alla scadenza del 30 luglio, le delibere Imu e Tasi. Ma lo stop alla sanatoria decretato dal governo per i Comuni “ritardatari” non coinvolge, in ogni caso, il municipio partenopeo. “Nelle nuove delibere- spiega l'assessore al Bilancio Salvatore Palma- abbiamo fissato esattamente le stesse aliquote del 2014”. Dunque, a Napoli si pagheranno per il saldo gli stessi importi del 2014. E, anche se ci fosse stata la necessità di versare un conguaglio nel 2016- ipotesi poi comunque esclusa dal governo con lo stop alla sanatoria- Napoli non sarebbe stata coinvolta.

La conversazione con l'assessore Palma scivola poi sulle nuove norme sulla tassazione immobiliare che si stanno determinando per il 2016.

L'autonomia dei Comuni sulla fiscalità immobiliare deve essere salvaguardata e l'unico modo per farlo è riformare il sistema dei tributi. Sono le opinioni di Domenico Tuccillo, presidente Anci Campania e sindaco di Afragola, in provincia di Napoli.

I cambiamenti annunciati dal Governo per il 2016 sulla tassazione immobiliare non convincono gli addetti ai lavori. Luigi Giordano, dirigente della Direzione Coordinamento Entrate del Comune di Pozzuoli, manifesta senza mezzi termini il suo scetticismo. “Prima di esprimere un giudizio definitivo- spiega Giordano- è necessario attendere la conclusione dell'iter parlamentare. Tuttavia, mi pare già certo che si stia profilando un ritorno al passato”.

Il saldo Tasi del 16 dicembre deve essere calcolato applicando le aliquote fissate dai Comuni nella delibera 2015, a patto che la stessa delibera sia stata approvata entro il 31 luglio scorso

Per il calcolo della base imponibile di Imu e Tasi le regole sono identiche. L'imponibile dei due tributi coincide. La rendita catastale, indicata nella visura catastale, deve essere rivalutata del 5% e poi il risultato va moltiplicato per uno dei seguenti coefficienti:

La scadenza per l'approvazione delle delibere Imu e Tasi da parte dei Comuni è stata rinviata di un giorno. Non più il 30 luglio, ma il 31. Perciò i contribuenti potranno applicare le aliquote 2015 a patto che le delibere siano state approvate entro il 31 luglio. Oltre questa data, bisogna fare riferimento alle aliquote 2014. Furiosa la reazione di Confedilizia.

Le variazioni delle aliquote di Imu e Tasi, decretate dai Comuni dopo il 30 luglio 2015, non sono più valide. Lo ha sancito un emendamento alla legge di Stabilità, approvato in commissione Bilancio alla Camera. "Viene abrogata- si legge nell'emendamento- la sanatoria delle deliberazioni 2015 relative a regolamenti, aliquote e tariffe di tributi adottate dai Comuni dopo il termine del 30 luglio". Con lo stop alla sanatoria tramonta definitivamente l'ipotesi di una "Mini-Tasi" e di una "Mini-Imu" nel 2016, per il versamento di un conguaglio relativo alla differenza tra le aliquote del 2015 e quelle del 2014.

Anche per il calcolo del saldo Imu- così come per quello Tasi- bisogna applicare le aliquote fissate dai Comuni nella delibera 2015, ma solo se la stessa delibera è stata approvata entro il 31 luglio scorso (o il 30 settembre nel caso dei Comuni siciliani).

Entro martedì 16 dicembre bisognerà versare il saldo Tasi e il saldo Imu 2015. Per la tassa sull'abitazione principale, si tratterà dell'ultimo pagamento, dopodiché sarà archiviata per sempre. “E' il funerale della Tasi”, dichiarò il premier Matteo Renzi nei mesi scorsi, a proposito del saldo di dicembre. Per entrambi i tributi, conterà la data di approvazione della delibera, da parte del Comune di residenza.

All'Ordine dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili di Napoli si sono imbattuti nelle difficoltà in cui si trovano parecchi contribuenti per il saldo Imu e Tasi 2015. “Molti dei nostri assistiti- spiega Immacolata Vasaturo, consigliere delegato per il fisco dello stesso Ordine- hanno deciso di rimandare il versamento, affidandosi al ravvedimento operoso.

I Comuni che hanno alleggerito il carico fiscale sugli immobili nel 2015 saranno penalizzati molto più di quelli che, invece, lo hanno inasprito. Per il dottore commercialista Giuseppe Pedersoli, assessore al Bilancio del Comune di Frattamaggiore, in provincia di Napoli, è questa una delle principali novità determinata dalla Legge di Stabilità, relativamente alla tassazione immobiliare.

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