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IMU E TASI 2018, IL RAVVEDIMENTO E’ ALLA PORTATA DI TUTTI I CONTRIBUENTI CON CALCOLOIUC

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10 Giugno 2018

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Le guide di Riscotel

Le Guide di RISCOTEL costantemente aggiornate sui tributi dovuti agli Enti Locali

Video

Introduzione

Con pago F24 puoi pagare in pochi click i tributi calcolati con Calcolo IUC utilizzando comodamente le tue carte di pagamento. Dopo aver effettuato il calcolo, clicca sul tasto PAGA F24 ONLINE per essere indirizzato al pagamento.*

*potrebbe esserci un limite sull'importo massimo pagabile tramite il servizio.



Predisposizione del Pagamento

Inserisci i tuoi dati anagrafici nella finestra di dialogo successiva e clicca su PAGA. In caso di errore utilizza il link Pulisci i Dati Anagrafici che eliminerà i dati inseriti e reinserisci i dati corretti. Con il tasto Annulla, annulli l'operazione.



A questo punto visualizzerai il riepilogo delle deleghe da inviare per il pagamento, oltre che l'evidenza (segnalata con asterisco) dei campi obbligatori per effettuare il pagamento. Per procedere, clicca su EFFETTUA IL PAGAMENTO.



Puoi effettuare anche il pagamento di F24 multi-delega. La multi-delega si attiva nel momento in cui sono presenti più di 4 codici tributi differenti in quanto il sistema prevede la compilazione del modello f24 semplificato (al max 4 codici tributi). In particolare, nel caso illustrato è presente un' ulteriore particolarità legata alla possibilità di avere più detrazioni, in questo caso la multi-delega si attiva andando a suddividere le detrazioni su deleghe differenti (non è possibile che ci siano due detrazioni all’interno della stessa delega).



In entrambi i casi, sia per il pagamento singolo che per la multi-delega, cliccando su Effettua il Pagamento sarai reindirizzato sul sito di Intesa San Paolo.



Pagamento

A questo punto, seleziona Pagamento con Carta di Credito e clicca su PROCEDI CON IL PAGAMENTO.





Inserisci i dati della carta di credito, accetta l’informativa per la privacy e procedi seguendo le richieste del circuito bancario di riferimento. Nell'esempio, l'utente dovrà inserire il codice O-Key di Intesa San Paolo confermando le schermate successive .



Conferma Pagamento Effettuato

Al termine del pagamento vedrai la schermate di conferma nel caso in cui l’esito sia positivo.





Inoltre riceverai 3 email di conferma all’indirizzo mail da te indicato:

1) la conferma da parte di Setefi dell’avvenuto addebito su carta;

2) la conferma di avvenuta presa in carico da parte di Banca Intesa della delega e trasmissione da parte della Banca alla Agenzia delle Entrate della delega stessa;

3) l’invio della quietanza dell’avvenuto pagamento. Quest'ultima comunicazione può richiedere qualche giorno per i tempi di presa in carico del modulo da parte dell’Agenzia delle Entrate.







Altre info

Questa è una breve guida sull'installazione dell'Estensione Copia in CalcoloIUC2016 disponibile per i browser Firefox e Chrome. L'estensione è utile per importare gli immobili dal sito dell'Agenzia delle Entrate in CalcoloIUC attraverso la funzione CaricaImmobili.


Per effettuare l'installazione dell'estensione Firefox collegati alla sezione Firefox del sito Mozilla Addons a questo link.

Cliccare su ' + Aggiungi a Firefox'.

 


Al termine dell'installazione assicurarsi nel pannello delle estensioni che sia attivato. Fatto ciò possiamo utilizzare l'estensione sul sito dell'Agenzia delle Entrate.

 

Per effettuare l'installazione dell'estensione Chrome collegati alla Google Chrome web store a questo link.

Cliccare su ' + Aggiungi '.

 

 

Per il corretto funzionamento assicurarsi che sia spuntata l'opzione 'Consenti l'accesso agli URL dei file' nella gestione delle estensioni e che l'estensione sia attiva. Fatto ciò possiamo utilizzare l'estensione sul sito dell'Agenzia delle Entrate.

 

CalcoloIUC ha implementato la possibilità di effettuare il pagamento attraverso le risorse di trasmissione telematica messe a disposizione dall’Agenzia delle Entrate.


Una volta effettuato il calcolo cliccare sul tasto in basso a destra Paga F24 per accedere alle funzioni di pagamento.

Inseririre i dati anagrafici necessari alla trasmissione, se si intende effettuare il pagamento compilare il campo IBAN. Nel caso in cui l’IBAN sia intestato ad un soggetto diverso dal contribuente compilare il campo “Codice fiscale del coobbligato, erede, genitore, tutore o curatore fallimentare”, e il campo codice identificativo secondo la tabella fornita dall’Agenzia delle Entrate. Al termine della compilazione cliccare su conferma.

Nella schermata successiva selezionare il metodo di pagamento “Agenzia delle entrate” cliccando sul rettangolo blu e infine su “Effettua il Pagamento”.

Se si è indicato un codice fiscale diverso per identificare il Versante compilare il modulo con i dati anagrafici di tale soggetto, in caso contrario non c’è bisogno di compilare altro. Cliccare su Salva il file .

Al termine dell’operazione confermare il download del file per salvarlo sul proprio computer. Sarà disponibile per essere integrato all’interno del software Desktop Telematico.

A questo punto possiamo passare al controllo del file sul software Desktop Telematico nella sezione File Internet , il software è disponibile nella propria area riservata del sito dell’Agenzia delle Entrate. Cliccare su Controlla file e selezionare il file creato precedentemente.

Nella schermata successiva confermare su Controlla file .

Una volta aver effettuato con successo il controllo, nel principale accedere all’area Documenti > Prepara File.

Dopo aver compilato tutti i dati cliccare su Prepara File e salvare il file creato sul proprio computer.

Collegarsi al sito dell’Agenzia delle Entrate e dopo aver effettuato il login cliccare su Inviare dalla propria scrivania personale nel menu Servizi Fisconline. Cliccando su Sfoglia selezionare il file precedentemente preparato e infine conferma.

Il file è stato inviato per verificare l’invio clicca puoi accedere all’area e monitorarne lo stato puoi accedere all’area Lista Ricevute. Attraverso i filtri puoi cercare la singola ricevuta richiesta.

La ricevuta inizialmente avrà Stato “In Elaborazione”

Successivamente dopo l’avvenuta elaborazione lo stato sarà Elaborato e cliccando sull'icona cartellina sarà possibile scaricare la ricevuta di avvenuta trasmissione dell’F24.

Il Il giorno 3 febbraio 2015 il Ministero dell’economia e delle finanze ha pubblicato la risoluzione n. 2 con la quale sono state fornite le interpretazioni per l’applicazione della esenzione Imu relativa ai terreni ubicati nei Comuni montani o parzialmente montani.

 

CalcoloIUC con la funzione CaricaImmobili può importare la lista degli immobili con il tuo account personale Entratel o Sister dal servizio Consultazione rendite catastali del sito http://www.agenziaentrate.gov.it/. Per accedere al servizio seguire le seguenti istruzioni:

Effettuare l’accesso al sito http://www.agenziaentrate.gov.it/ con il tuo browser (preferibilmente Firefox o Chrome) cliccando su Accedi a Entratel/Fisconline in alto a destra (come da esempio), oppure "Accedi a Sister", o con il nuovo accesso SPID:


Sulla barra sinistra cliccare su Servizi Ipotecari e Catastali > Risultanze Catastali:


Selezionare la provincia e il tipo soggetto:


Selezionare Comune, tipo di Catasto e persona fisica o giuridica:




 

L'estensione CopyCalcoloIUC è disponibile per Chrome e Firefox, per informazioni su come effettuare l'installazione consultare la nostra guida.

Una volta effettuata l'installazione cliccare sulla lista degli immobili e con il tasto destro selezionare la voce : Vai a CalcoloIUC *


Si aprirà un popup di conferma per l'invio a Calcolo IUC, cliccare su Si per procedere.


Un video riepilogativo dell'importazione utilizzando ad esempio l'estensione Chrome:

Al termine dell'operazione di importazione procedi alla selezione del tipo di immobile nella sezione Schermata di Caricamento CalcoloIUC.

 

Per l'importazione manuale con copia e incolla sulla pagina web dell'agenzia delle entrate selezionare la tabella degli immobili tenendo premuto il tasto sinistro del mouse tutta l'area della tabella:



Cliccare il tasto destro del mouse e selezionare Copy HTML (assicurarsi di avere il plug-in del browser "Copy HTML" o simili).

In alternativa il codice HTML della pagina può; essere visualizzato cliccando sul tasto dx sulla pagina e cliccando su:"Visualizza sorgente selezione" (Firefox), "Visualizza sorgente pagina" (Chrome), "Html" (Internet Explorer).


  • Selezionare tutto il codice (ctrl+a) e copiare (ctrl+c).
  • Torniamo su CaricaImmobili e clicchiamo sul pulsante Copia e Incolla presente sia al centro che sulla barra laterale , si aprirà una finestra con un campo di testo, incolliamo il codice in memoria (ctrl+v).



  • Infine clicchiamo su "Carica Codice" per confermare l'operazione.

Al termine dell'operazione di importazione procedi alla selezione del tipo di immobile nella sezione Schermata di Caricamento CalcoloIUC.

 

Come nel caso del copia incolla possiamo estrarre i dati direttamente dalla pagina che contiene la tabella del sito dell'Agenzia delle Entrate. Per salvarla su nostro pc basterà andare su :

> Salva pagina col nome (Firefox);

> Altri strumenti> Salva pagina col nome (Chrome),

> File > Salva con nome (Internet Explorer)

Torniamo su CaricaImmobili e clicchiamo su Carica File, si aprirà una finestra. Cliccando su Sfoglia è possibile scegliere il file sul proprio Pc che abbiamo precedentemente scaricato. Cliccando su Apri completiamo l'importazione.

Al termine dell'operazione di importazione procedi alla selezione del tipo di immobile nella sezione Schermata di Caricamento CalcoloIUC.


Una volta completata la procedura di importazione con una delle precedure descritte avremo una tabella riepilogativa dove controllare gli immobili e selezionare la tipologia degli immobili da calcolare.


E' possibile selezionare di calcolare singolarmente IMU e TASI, o entrambe. Si ricorda che possiamo selezionare le pertinenze (max 3) e l'abitazione principale (max 1).


Una volta completata la selezione è possibile confermare e procedere al calcolo con il tasto Calcola sul menu laterale. Oppure sul pulsante in fondo alla lista che provvederà ad inviare al calcolo vero e proprio la lista degli immobili.

In qualsiasi passaggio dell'utilizzo della funzione è possibile utilizzare il menu laterale sulla destra per eseguire velocemente le funzioni:

Cancella immobili: Elimina le importazioni e ripartire da 0
Copia/Incolla: Attiva l'importazione Copia/Incolla
Carica File: Attiva l'importazione Carica File
Calcola: Invia gli immobili importati a calcolo iuc per procedere al calcolo.
Su: Serve a scrollare la lista tutta in alto
Giù: Serve a scrollare la lista tutta in basso

Puoi creare un file compatibile scaricando e modificando questo file modello. Il file è il classico foglio dati (formato .csv o .txt) con prima riga le etichette dei campi e dalla seconda riga in poi gli immobili, ogni colonna si riferisce ai valori dei i campi. I campi possono essere obbligatori o opzionali e sono:

Comune (obbligatorio): la denominazione o il codice Belfiore del comune in cui sono ubicati gli immobili
Descrizione: La descrizione dell'immobile (ad esempio l'indirizzo).
Perc: La percentuale di possesso dell'immobile (ad esempio 100).
Mesi: I mesi di possesso nell'arco dell'anno fiscale (ad esempio 12).
Rendita (obbligatorio): Il valore catastale dell'immobile (ad esempio 500).
Categoria (obbligatorio): La categoria catastale dell'immobile (ad esempio A/2).

Dopo aver modificato il file con i propri dati andare su File > Salva con nome e nelle impostazione del formato scegliamo il formato csv. I .csv compatibili con Carica Lista immobili sono sia quelli delimitati con ; o con tabulazioni (spazi tab).



Per importare il file di calcolo con gli immobili come nel caso di un file html clicchiamo su Carica File, si aprirà una finestra. Cliccando su Sfoglia è possibile scegliere il file sul proprio Pc che abbiamo precedentemente scaricato. Cliccando su Apri completiamo l'importazione.

Al termine dell'operazione di importazione procedi alla selezione del tipo di immobile nella sezione Schermata di Caricamento CalcoloIUC.


Una volta compilato il file in excel (o qualsiasi altro foglio di calcolo) selezionare tutti i campi e incollare (ctrl+c).


Torniamo su CaricaImmobili e clicchiamo su Copia e Incolla, si aprirà una finestra con un campo di testo, incolliamo il codice in memoria (ctrl+v).


Clicchiamo su "Carica Codice" per confermare l'operazione.

Al termine dell'operazione di importazione procedi alla selezione del tipo di immobile nella sezione Schermata di Caricamento CalcoloIUC.


Una volta completata la procedura di importazione con una delle precedure descritte avremo una tabella riepilogativa dove controllare gli immobili e selezionare la tipologia degli immobili da calcolare.


E' possibile selezionare di calcolare singolarmente IMU e TASI, o entrambe. Si ricorda che possiamo selezionare le pertinenze (max 3) e l'abitazione principale (max 1).



Una volta completata la selezione è possibile confermare e procedere al calcolo con il tasto Calcola sul menu laterale. Oppure sul pulsante in fondo alla lista che provvederà ad inviare al calcolo vero e proprio la lista degli immobili.

In qualsiasi passaggio dell'utilizzo della funzione è possibile utilizzare il menu laterale sulla destra per eseguire velocemente le funzioni:

Cancella immobili: Elimina le importazioni e ripartire da 0
Copia/Incolla: Attiva l'importazione Copia/Incolla
Carica File: Attiva l'importazione Carica File
Calcola: Invia gli immobili importati a calcolo iuc per procedere al calcolo.
Su: Serve a scrollare la lista tutta in alto
Giù: Serve a scrollare la lista tutta in basso


In questo tutorial guidato vedremo come effettuare un calcolo del dovuto TASI per alcuni immobili, verificare i risultati e produrre il modello F24 per il pagamento.

Vai al tutorial

IMU è l'acronimo di Imposta Municipale Unica. Ha sostituito la vecchia Ici, l’Irpef e le relative addizionali regionali e comunali calcolate sui redditi fondiari riferiti ad immobili non locati.

Tale imposta è stata istituita anticipatamente ed in via sperimentale dall'art. 13 del Decreto Legge del 6 dicembre 2011, n.201, convertito con modificazioni dalla Legge 22 dicembre 2011, n.214 e disciplinata dal medesimo articolo 13 e dagli articoli 8 e 9 del D.lgs. 14 marzo 2011, n.23.

Ulteriori modifiche si sono avute con la legge di Stabilità 2014 che ha abolito l'Imu sulla prima casa, tranne alcune eccezioni.

Tari è l'acronimo di TAssa RIfiuti, la nuova imposta comunale istituita con la legge di stabilità 2014. Essa in pratica prende il posto della vecchiaTares.

Il presupposto della Tari e' il possesso o la detenzione a qualsiasi titolo di locali o di aree scoperte, a qualsiasi uso adibiti, suscettibili di produrre rifiuti urbani. Quindi la nuova tassa sui rifiuti prevede che la somma da versare al Comune sia dovuta dagli inquilini, indipendentemente se proprietari o affittuari.

ESCLUSIONI (Legge 27 dicembre 2013 comma 641)

  • locali e aree non suscettibili di produrre rifiuti:
    • per NATURA (luoghi impraticabili, in abbandono, stabilmente muniti di attrezzature tali da escludere la produzione di rifiuti);
    • per l’USO a cui sono destinati (locali non presidiati, locali con sporadica presenza dell’uomo, locali con produzione a ciclo chiuso, depositi di materiali alla rinfusa o in disuso, ecc.);
    • per le OBIETTIVE CONDIZIONI DI NON UTILIZZABILITA’ (locali privi di arredo, privi di allacci alle utenze, ecc.)
  • aree scoperte, non operative, pertinenziali o accessorie a locali tassati
  • aree comuni condominiali di cui all’art. 1117 del codice civile che non siano detenute o occupate in via esclusiva (tetti, scale, portici, cortili, alloggio del portiere se non occupato, lavanderia, riscaldamento centrale, ecc.);

SOGGETTI PASSIVI (commi 642-644):

  • chiunque possiede o detiene, a qualsiasi titolo, i locali o le aree scoperte, a qualsiasi uso adibiti, suscettibili di produrre rifiuti urbani
  • in caso di pluralità di possessori o di detentori, essi sono tenuti in solido all’adempimento dell’unica obbligazione tributaria
  • in caso di detenzione temporanea di durata non superiore a 6 mesi nel corso dello stesso anno solare, il tributo è dovuto soltanto dal possessore dei locali e delle aree a titolo di proprietà, usufrutto, uso, abitazione o superficie
  • nel caso di locali in multiproprietà e di centri commerciali integrati, il soggetto che gestisce i servizi comuni è responsabile del versamento del tributo dovuto per i locali e le aree scoperte di uso comune e per i locali e le aree scoperte in uso esclusivo ai singoli possessori o detentori, fermi restando nei confronti di questi ultimi gli altri obblighi o diritti derivanti dal rapporto tributario riguardanti i locali e le aree in uso esclusivo;

BASE IMPONIBILE (commi 645-649):

  • unità immobiliari a destinazione ordinaria iscritte o iscrivibili nel catasto edilizio urbano (sono a destinazione ordinaria i gruppi catastali “A”, “B” e “C”):
  1. fino all’attuazione delle disposizioni di cui al comma 647 (interscambio dei dati tra Agenzia delle entrate e Comuni), la base imponibile è costituita dalla superficie calpestabile dei locali e delle aree suscettibili di produrre rifiuti urbani e assimilati;
  2. le procedure di interscambio tra i Comuni e l’Agenzia delle entrate dei dati relativi alla superficie delle unità immobiliari a destinazione ordinaria, iscritte in catasto e corredate di planimetria sono quelle stabilite con il Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate del 29 marzo 2013;

PERIODICITA' (comma 650):

  • il tributo è corrisposto in base ad una tariffa commisurata ad anno solare coincidente con una autonoma obbligazione tributaria;

TARIFFA (commi 651-654):

          determinazione della tariffa:

  • tenendo conto dei criteri determinati con il regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 27 aprile 1999, n. 158
  • in alternativa ai predetti criteri e nel rispetto del principio “chi inquina paga”, sancito dall’articolo 14 della Direttiva 2008/98/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 novembre 2008, relativa ai rifiuti, il Comune può commisurare la tariffa alle quantità e qualità medie ordinarie di rifiuti prodotti per unità di superficie, in relazione agli usi e alla tipologia delle attività svolte nonché al costo del servizio sui rifiuti:
  1. le tariffe per ogni categoria o sottocategoria omogenea sono determinate dal Comune moltiplicando il costo del servizio per unità di superficie imponibile accertata, previsto per l’anno successivo, per uno o più coefficienti di produttività quantitativa e qualitativa di rifiuti

Decreto legge 6 marzo 2014, n. 16 convertito dalla legge 2 maggio 2014, n. 68

Art. 2, comma 1, lettera e-bis)

  • Aggiunge al comma 652 dell’art. 1 della legge 27 dicembre 2013, n. 147 un ultimo periodo che dispone che:
  • nelle more della revisione del regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 27 aprile 1999, n. 158, al fine di semplificare l’individuazione dei coefficienti relativi alla graduazione delle tariffe il comune può prevedere per gli anni 2014 e 2015 l’adozione dei coefficienti di cui all’allegato 1, tabelle 2, 3a, 3b, 4a e 4b, del citato regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica n. 158 del 1999, inferiori ai minimi o superiori ai massimi ivi indicati del 50 per cento e può altresì non considerare i coefficienti di cui alle tabelle 1a e 1b del medesimo allegato 1

 

La norma prevede che per gli anni 2014 e 2015:

  • si può non considerare il coefficiente Ka (parte fissa delle utenze domestiche);
  • i limiti minimi e massimi dei coefficienti Kb (parte variabile delle utenze domestiche), Kc (parte fissa delle utenze non domestiche) e Kd (parte variabile delle utenze non domestiche) possono essere derogati nella misura del 50%  

ISTITUZIONI SCOLASTICHE (comma 655):

  • resta ferma la disciplina del tributo dovuto per il servizio di gestione dei rifiuti delle istituzioni scolastiche, di cui all’art. 33-bis, del decreto legge 31 dicembre 2007, n. 248, convertito dalla legge 28 febbraio 2008, n. 31
  • il costo relativo alla gestione dei rifiuti delle istituzioni scolastiche è sottratto dal costo che deve essere coperto con il tributo

RIDUZIONI TARIFFARIE ED ESENZIONI (commi 649, 656-659 e 661):

  • mancato svolgimento del servizio:
  1. il tributo è dovuto nella misura massima del 20% della tariffa, in caso di mancato svolgimento del servizio di gestione dei rifiuti, ovvero di effettuazione dello stesso in grave violazione della disciplina di riferimento, nonché di interruzione del servizio per motivi sindacali o per imprevedibili impedimenti organizzativi che abbiano determinato una situazione riconosciuta dall’autorità sanitaria di danno o pericolo di danno alle persone o all’ambiente;
  • zone non servite:
  1. nelle zone in cui non è effettuata la raccolta, il  tributo è dovuto in misura non superiore al 40% della tariffa da determinare, anche in maniera graduale, in  relazione alla  distanza dal più vicino punto di raccolta rientrante nella zona perimetrata o di fatto servita;
  • raccolta differenziata utenze domestiche:
  1. nella modulazione della tariffa sono assicurate riduzioni per la raccolta differenziata riferibile alle utenze domestiche;
  • riduzioni ed esenzioni facoltative nel caso di:
  1. abitazioni con unico occupante
  2. abitazioni tenute a disposizione per uso stagionale od altro uso limitato e discontinuo
  3. locali, diversi dalle abitazioni, ed aree scoperte adibiti ad uso stagionale o ad uso non continuativo, ma ricorrente 
  4. abitazioni occupate da soggetti che risiedano o abbiano la dimora, per più di sei mesi all’anno, all’estero
  5. fabbricati rurali ad uso abitativo 
  • rifiuti assimilati avviati al recupero:

Con la legge 2 maggio 2014, n. 68, di conversione del decreto legge 6 marzo 2014, n. 16

Si sostituisce la lettera e) del comma 1 dell’art. 2 del decreto legge n. 16 del 2014 stabilendo che:

per i produttori di rifiuti speciali assimilati agli urbani, nella determinazione della TARI, il comune disciplina con proprio regolamento riduzioni della quota variabile del tributo proporzionali alle quantità di rifiuti speciali assimilati che il produttore dimostra di aver avviato al riciclo, direttamente o tramite soggetti autorizzati

 Si introduce la lettera e-quater con la quale si abroga il comma 661 dell’art. 1 della legge n. 147 del 2013

 

AGEVOLAZIONI (comma 660):

  1. il Consiglio Comunale, con regolamento, può deliberare ulteriori riduzioni ed esenzioni;
  2. la relativa copertura può essere disposta attraverso apposite autorizzazioni di spesa che non possono eccedere il limite del 7% del costo complessivo del servizio. In questo caso, la copertura deve essere assicurata attraverso il ricorso a risorse derivanti dalla fiscalità generale del Comune stesso; Il Decreto legge 6 marzo 2014, n. 16 convertito dalla legge 2 maggio 2014, n. 68 elimina il suddetto limite del 7% per il finanziamento dell’agevolazione con risorse diverse dalla TARI;

TARIFFA GIORNALIERA (commi 662-665):

  1. per il servizio di gestione dei rifiuti assimilati prodotti da soggetti che occupano o detengono temporaneamente, con o senza autorizzazione, locali od aree pubbliche o di uso pubblico, i Comuni stabiliscono con regolamento le modalità di applicazione del tributo in base a tariffa giornaliera;
  2. per uso temporaneo si intende l’uso inferiore a 183 giorni in un anno solare;
  3. la misura tariffaria è determinata in base alla tariffa annuale del tributo, rapportata a giorno, maggiorata di un importo percentuale non superiore al 100%;
  4. l'obbligo della presentazione della dichiarazione è assolto con il pagamento del tributo da effettuarsi con le modalità e nei tempi previsti per la TOSAP temporanea ovvero per l’imposta municipale secondaria, a partire dalla data di entrata in vigore della stessa;
  5. per tutto quanto non previsto si applicano in quanto compatibili le disposizioni relative al tributo annuale;

TRIBUTO PROVINCIALE  (comma 666):

  1. è fatta salva l’applicazione del tributo provinciale per l’esercizio delle funzioni di tutela, protezione ed igiene ambientale di cui all’art. 19 del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 504;
  2. il tributo provinciale, commisurato alla superficie dei locali e delle aree assoggettabili al tributo, è applicato nella misura percentuale deliberata dalla Provincia sull’intero importo del tributo;

TARIFFA CORRISPETTIVA ALTERNATIVA AL TRIBUTO (commi 667-668):

  1. con regolamento ministeriale da emanarsi entro 6 mesi dall’entrata in vigore della presente disposizione, sono stabiliti criteri per la realizzazione da parte dei Comuni di sistemi di misurazione puntuale della quantità di rifiuti conferiti al servizio pubblico o di sistemi di gestione caratterizzati dall’utilizzo di correttivi ai criteri di ripartizione del costo del servizio, finalizzati ad attuare un effettivo modello di tariffa commisurata al servizio reso a copertura integrale dei costi relativi al servizio di gestione dei rifiuti urbani e dei rifiuti assimilati, svolto nelle forme ammesse dal diritto dell’Unione europe;
  2. i Comuni che hanno realizzato sistemi di misurazione puntuale della quantità di rifiuti conferiti al servizio pubblico possono, con regolamento, prevedere l’applicazione di una tariffa avente natura corrispettiva in luogo del tributo;
  3. il Comune nella commisurazione della tariffa può tenere conto (nella TARES era obbligatorio) dei criteri determinati con il regolamento di cui al DPR n. 158 del 1999;
  4. la tariffa corrispettiva è applicata e riscossa dal soggetto affidatario del servizio di gestione dei rifiuti urbani

 

 

 

 

 

Legge 27 dicembre 2013, n. 147

Articolo 1, comma 669-679, 681 e 731

 

  • Presupposto (comma 669):

 prima della modifica apportata dalla lettera f) del comma 1 dell’art. 2 del decreto legge 6 marzo 2014, n. 16 convertito dalla legge 2 maggio 2014, n. 68

  • è il possesso o la detenzione, a qualsiasi titolo, di fabbricati, ivi compresa l’abitazione principale come definita ai fini dell’IMU, di aree scoperte nonché di quelle edificabili, a qualsiasi uso adibiti

dopo la modifica apportata dalla lettera f) del comma 1 dell’art. 2 del decreto legge 6 marzo 2014, n. 16 convertito dalla legge 2 maggio 2014, n. 68 è il possesso o la detenzione, a qualsiasi titolo, di fabbricati, ivi compresa l’abitazione principale, e di aree edificabili, come definiti ai sensi dell’Imu, ad eccezione, in ogni caso, dei terreni agricoli.

 

Esclusioni (comma 670)  - disposizione abrogata dall’art. 2, comma 1, lettera g), del decreto legge n. 16 del 2014 convertito dalla legge 2 maggio 2014, n. 68:

  • aree scoperte, non operative, pertinenziali o accessorie a locali imponibili
  • aree comuni condominiali di cui all’art. 1117 del codice civile che non siano detenute o occupate in via esclusiva (tetti, scale, portici, cortili, alloggio del portiere se non occupato, lavanderia, riscaldamento centrale, ecc.)
  • Soggetti passivi (commi 671-674 e 681):
    • chiunque possiede o detiene, a qualsiasi titolo, le predette unità immobiliari
    • in caso pluralità di possessori o di detentori, essi sono tenuti in solido all’adempimento dell’unica obbligazione tributaria
    • in caso di locazione finanziaria, la TASI è dovuta dal locatario a decorrere dalla data della stipulazione e per tutta la durata del contratto; per durata del contratto di locazione finanziaria deve intendersi il periodo intercorrente dalla data della stipulazione alla data di riconsegna del bene al locatore, comprovata dal verbale di consegna
    • in caso di detenzione temporanea di durata non superiore a 6 mesi nel corso dello stesso anno solare, il tributo è dovuto soltanto dal possessore dei locali e delle aree a titolo di proprietà, usufrutto, uso, abitazione e superficie
    • nel caso di locali in multiproprietà e di centri commerciali integrati, il soggetto che gestisce i servizi comuni è responsabile del versamento del tributo dovuto per i locali e le aree scoperte di uso comune e per i locali e le aree scoperte in uso esclusivo ai singoli possessori o detentori, fermi restando nei confronti di questi ultimi gli altri obblighi o diritti derivanti dal rapporto tributario riguardanti i locali e le aree in uso esclusivo
    • nel caso in cui l’unità immobiliare è occupata da un soggetto diverso dal titolare del diritto reale sull’unità immobiliare, quest’ultimo e l’occupante sono titolari di un’autonoma obbligazione tributaria
    • l’occupante versa la TASI nella misura, stabilita dal Comune nel regolamento, compresa fra il 10 e il 30 per cento dell’ammontare complessivo della TASI. La restante parte è corrisposta dal titolare del diritto reale sull’unità immobiliare. 
  • Base imponibile (comma 675)
    • è quella prevista per l’applicazione dell’IMU
  • Aliquota (commi 676-678)
    • l'aliquota di base della TASI è l'1 per mille
    • il Comune con il regolamento può ridurre l’aliquota fino all’azzeramento
    • il Comune con il medesimo regolamento, può determinare l’aliquota rispettando in ogni caso il vincolo in base al quale la somma delle aliquote della TASI e dell’IMU per ciascuna tipologia di immobile non sia superiore all’aliquota massima consentita dalla legge statale per l’IMU al 31 dicembre 2013, fissata al 10,6 per mille e ad altre minori aliquote, in relazione alle diverse tipologia di immobili
    • per il 2014 l’aliquota massima non può eccedere il 2,5 per mille
    • per lo stesso anno 2014, possono essere superati i limiti stabiliti nelle precedenti lettere c) e d), per un ammontare complessivamente non superiore allo 0,8 per mille a condizione che siano finanziate, relativamente alle abitazioni principali e alle unità  immobiliari ad esse equiparate, ex comma 2 dell’art. 13 del decreto legge n. 201 del 2011, detrazioni d’imposta o altre misure, tali da generare effetti sul carico di imposta TASI equivalenti o inferiori a quelli determinatisi con riferimento all’IMU relativamente alla stessa tipologia di immobili, anche tenendo conto di quanto previsto dall’articolo 13 del citato decreto legge n. 201 del 2011 (disposizione aggiunta dalla lettera a) del comma 1 dell’art. 1 del decreto legge 6 marzo 2014, n. 16 convertito dalla legge 2 maggio 2014, n. 68)
    • per i abbricati rurali ad uso strumentale l’aliquota massima della TASI non può comunque eccedere l’1 per mille

      Legge 23 dicembre 2014, n. 190

      Art. 1

      679. All'articolo 1, comma 677, della legge 27 dicembre 2013, n. 147, sono apportate le seguenti modificazioni:

      a) nel secondo periodo, dopo le parole: «Per il 2014» sono inserite le seguenti: «e per il 2015»;

      b) nel terzo periodo, le parole: «Per lo stesso anno 2014» sono sostituite dalle seguenti: «Per gli stessi anni 2014 e 2015».

      La norma proroga per il 2015 le seguenti disposizioni:

      • aliquota massima Tasi 2,5 per mille;
      • possibilità si superare, in misura non superiore complessivamente allo 0,8 per mille, nella sommatoria Imu più Tasi, l’aliquota massima prevista dalla legge per l’Imu 2013.
  • Trasferimento statale (comma 731):

    prima della modifica apportata dalla lettera d) del comma 1 dell’art. 1 del decreto legge 6 marzo 2014, n. 16 convertito dalla legge 2 maggio 2014, n. 68

    • per l’anno 2014, è attribuito ai Comuni un contributo di 500 milioni di euro finalizzato a finanziare la previsione, da parte dei medesimi Comuni, di detrazioni dalla TASI a favore dell’abitazione principale e delle pertinenze della stessa, nonché dei familiari dimoranti abitualmente e residenti anagraficamente nell’unità immobiliare adibita ad abitazione principale
    • le predette risorse possono essere utilizzate dai Comuni anche per finanziare detrazioni in favore dei cittadini italiani iscritti nell’Anagrafe degli italiani residenti all’estero (AIRE)
    • la quota del contributo spettante a ciascun Comune è stabilita con decreto del Ministro dell’economia e delle finanze, di concerto con il Ministro dell’interno, sentita la Conferenza Stato-città e autonomie locali, da adottare entro il 28 febbraio 2014, tenendo conto dei gettiti standard ed effettivi dell’IMU e del gettito standard della TASI, relativi all’abitazione principale, e della prevedibile dimensione delle detrazioni adottabili da ciascun Comune
    • il contributo eventualmente inutilizzato viene ripartito in proporzione del gettito della TASI relativo all’abitazione principale dei Comuni che hanno introdotto le detrazioni nel 2013 (?), entro il 28 febbraio 2014 (?)

      dopo la modifica apportata dalla lettera d) del comma 1 dell’art. 1 del decreto legge 6 marzo 2014, n. 16 convertito dalla legge 2 maggio 2014, n. 68

      • per l’anno 2014, è attribuito ai comuni un contributo di 625 milioni di euro
      • con decreto del Ministro dell’economia e delle finanze, di concerto con il Ministro dell’interno, è stabilita, secondo una metodologia adottata sentita la Conferenza Stato città ed autonomie locali, la quota del contributo di cui al periodo precedente di spettanza di ciascun comune, tenendo  conto dei gettiti standard ed effettivi dell’IMU e della TASI (decreto 6 novembre 2014)
  • Esenzioni:

    Decreto legge 6 marzo 2014, n. 16 convertito dalla legge 2 maggio 2014, n. 68

    Art. 1, comma 3

    • sono esenti dalla TASI:
      • gli immobili posseduti dallo Stato, nonché gli immobili posseduti, nel proprio territorio, dalle regioni, dalle province, dai comuni, dalle comunità montane, dai consorzi fra detti enti, ove non soppressi, dagli enti del servizio sanitario nazionale, destinati esclusivamente ai compiti  istituzionali
      • sono altresì esenti i rifugi alpini non custoditi, i punti di appoggio e i bivacchi
      • fabbricati classificati o classificabili nelle categoria catastale E
      • fabbricati con destinazione ad usi culturali di cui all’art.5-bis del DPR 29.09.73, n.601 (immobili interamente adibiti a sedi, aperte al pubblico, di musei, biblioteche, archivi, cineteche, emeroteche, per i quali al possessore non deriva alcun reddito dall’utilizzazione dell’immobile)
        • fabbricati destinati esclusivamente all’esercizio del culto
        • fabbricati di proprietà della Santa Sede
        • fabbricati appartenenti agli Stati esteri ad alle organizzazioni internazionali che sono esentati dal pagamento dell’ILOR sui fabbricati
        • gli immobili utilizzati dai soggetti di cui all’articolo 73, comma 1, lettera c), del testo unico delle imposte sui redditi, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, e successive modificazioni, fatta eccezione per gli immobili posseduti da partiti politici, che restano comunque assoggettati all’imposta indipendentemente dalla destinazione d’uso dell’immobile, destinati esclusivamente allo svolgimento con modalità non commerciali di attività assistenziali, previdenziali, sanitarie, di ricerca scientifica, didattiche, ricettive, culturali, ricreative e sportive, nonché delle attività di cui all’articolo 16, lettera a), della legge 20 maggio 1985, n. 222
          • resta ferma l’applicazione delle disposizioni di cui all’articolo 91-bis del decreto legge 24 gennaio 2012, n. 1, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 marzo 2012, n. 27 e successive modificazioni
  • Riduzioni ed esenzioni (comma 679):
    • il Comune con il regolamento può prevedere riduzioni ed esenzioni nel caso di:
      • abitazioni con unico occupante
      • abitazioni tenute a disposizione per uso stagionale od altro uso limitato e discontinuo
      • locali, diversi dalle abitazioni, ed aree scoperte adibiti ad uso stagionale o ad uso non continuativo, ma ricorrente
      • abitazioni occupate da soggetti che risiedano o abbiano la dimora, per più di sei mesi all’anno, all’estero
      • fabbricati rurali ad uso abitativo
      • superfici eccedenti il normale rapporto tra produzione di rifiuti e superficie stessa (disposizione soppressa dall’art. 2, comma 1, lettera h), del decreto legge 6 marzo 2014, n. 16 convertito dalla legge 2 maggio 2014, n. 68)

     

Sottocategorie

Le guide di RISCOTEL per l'IMU (Imposta Municipale Unica)

Le guide di RISCOTEL per la TASI (Tassa sui Servizi Indivisibili)

Le videoguide di Riscotel sull'utilizzo dei servizi per l'adempimento al pagamento ed alla gestione dei tributi

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