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01 Luglio 2018

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29 Giugno 2018

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Sull'edizione odierna de Il Sole 24 Ore l'Anutel (Associazione Nazionale Uffici Tributi Enti Locali) ha pubblicato la nota inviata al MEF in cui richiede, a seguito dei numerosi quesiti che gli sono giunti da parte dei Comuni, un "modello unico" ad hoc da seguire per la predisposizione della Dichiarazione Tasi che ad oggi ancora manca.

La scadenza del 30 giugno 2015 si avvicina e i contribuenti tenuti a presentare la Dichiarazione Tasi al Comune in cui sono ubicati gli immobili che hanno subito delle variazioni intervenute nell'anno 2014 e riguardanti il tributo sui servizi indivisibili, ancora non hanno la possibilità di adempiere al loro obbligo. L'Anutel, nella persona del presidente Francesco Tuccio, ha così richiesto l'intervento del Ministero per cercare di risolvere al più presto questa lacuna.

"Nell’ottica di semplificazione a favore dei contribuenti si ritiene poco probabile che ogni Comune possa redigere un modello di dichiarazione sulla base delle proprie necessità, ciò significherebbe che potrebbero, potenzialmente, essere adottati 8.057 modelli diversi di dichiarazione (tanti sono i Comuni italiani)!" scrive l'Anutel che poi conclude la sua nota con l'esplicita richiesta di rendere necessario: "a parere di chi scrive, l’emanazione di un modello unico Ministeriale anche di tipo “telematico” al fine di omogenizzare le informazioni da indicare nei singoli modelli evitando che ogni Comune produca un modello proprio, ciò nell'ottica di una maggiore semplificazione per il contribuente.

La nota inviata da Anutel al Ministero dell'Economia (clicca qui per scaricarla)

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