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IMU E TASI, CON CALCOLOIUC2019 C'E' IL RAVVEDIMENTO PER I RITARDATARI

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19 Giugno 2019

Se non avete effettuato il versamento dell’acconto Imue Tasi entro la scadenza del 17 giugno, potete rimediare utilizzando CALCOLOIUC2019. 

IMU E TASI, ECCO IL VADEMECUM PER L’ACCONTO DEL 17 GIUGNO

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16 Giugno 2019

La scadenza dei termini per il versamento dell’acconto Imu e Tasi è fissata per lunedì 17 giugno 2019.Tassa sui...

POMIGLIANO D’ARCO, L’ASSESSORE AL BILANCIO CAPRIOLI: “CON PAGOF24 FACILITIAMO I PAGAMENTI E VELOCIZZIAMO LA MACCHINA COMUNALE”

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13 Giugno 2019

L’assessore al Bilancio del Comune di Pomigliano d’Arco Vincenzo Caprioli commenta la recente introduzione del software PagoF24, che consente...

IMU E TASI, A POMIGLIANO D’ARCO SI PAGANO ONLINE CON CARTA DI CREDITO

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12 Giugno 2019

A Pomigliano d’Arco l’Imu e la Tasi si possono pagare anche online, già da oggi, con carta di credito...

Nuovo Ravvedimento Operoso: I chiarimenti nella Circolare n. 6/E del 19 febbraio 2015 dell'Agenzia delle Entrate avente ad oggetto: "Chiarimenti interpretativi relativi a quesiti posti in occasione degli eventi Videoforum Italia Oggi, Telefisco Sole 24ore e Forum lavoro".

Numerosi sono i chiarimenti presenti sul Ravvedimento Operoso nella circolare. Di particolare importanza è stata la risposta del Mef che ha chiarito se la notifica dell’avviso bonario ad un contribuente, che ha già avviato la regolarizzazione della violazione di sua spontanea volontà, possa ostacolare il ravvedimento per le somme ancora dovute.

Come si puo' leggere anche su Il Sole 24 Ore: "Il Ministero ha preliminarmente ricordato che gli esiti del controllo automatizzato e formale rappresentano un ostacolo alla possibilità di avvalersi dell’istituto, con la conseguente possibilità di sanare soltanto eventuali altre violazioni non contestate negli atti notificati.

Tuttavia, restano salvi gli effetti del ravvedimento eseguito in precedenza: pertanto la notifica di un atto di liquidazione o di accertamento intervenuta successivamente non pregiudica la regolarizzazione già eseguita. Dal tenore letterale della risposta, sembra quindi desumersi che nonostante l’iter virtuoso intrapreso dal contribuente spontaneamente, l’avviso bonario costituisce causa ostativa per il proseguimento e pertanto il ravvedimento deve essere sospeso, fatti salvi gli effetti della regolarizzazione già eseguita. Ne consegue che la pretesa erariale riguarderà le somme non ancora corrisposte, mentre le precedenti risultano ormai regolarizzate.

Va segnalato che il contribuente può pagare l’avviso bonario a seguito dell’omesso versamento, dilazionando le somme in un massimo di 6 rate trimestrali per importi fino a 5mila euro ovvero in 20 rate per importi superiori".

CIRCOLARE n. 6/E del 19 febbraio 2015 (Clicca per scaricare il documento in formato PDF)

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