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BERGAMO, LEADER IN ITALIA NELLA LOTTA ALL’EVASIONE GRAZIE A LINKMATE ED AI PAGAMENTI ELETTRONICI

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09 Ottobre 2018

Il Comune di Bergamo è al primo posto in Italia nella lotta all’evasione.

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08 Ottobre 2018

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LECCO, GLI AVVISI TARI SONO SU LINKMATE

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24 Settembre 2018

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IMU, LA RESIDENZA “DI FATTO” NON ESONERA DAL PAGAMENTO

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21 Settembre 2018

L’esonero dal pagamento dell’Imu scatta solo nei casi in il proprietario dimora abitualmente e risiede anagraficamente nell’immobile che dichiara...

Nuovo Ravvedimento Operoso: I chiarimenti nella Circolare n. 6/E del 19 febbraio 2015 dell'Agenzia delle Entrate avente ad oggetto: "Chiarimenti interpretativi relativi a quesiti posti in occasione degli eventi Videoforum Italia Oggi, Telefisco Sole 24ore e Forum lavoro".

Numerosi sono i chiarimenti presenti sul Ravvedimento Operoso nella circolare. Di particolare importanza è stata la risposta del Mef che ha chiarito se la notifica dell’avviso bonario ad un contribuente, che ha già avviato la regolarizzazione della violazione di sua spontanea volontà, possa ostacolare il ravvedimento per le somme ancora dovute.

Come si puo' leggere anche su Il Sole 24 Ore: "Il Ministero ha preliminarmente ricordato che gli esiti del controllo automatizzato e formale rappresentano un ostacolo alla possibilità di avvalersi dell’istituto, con la conseguente possibilità di sanare soltanto eventuali altre violazioni non contestate negli atti notificati.

Tuttavia, restano salvi gli effetti del ravvedimento eseguito in precedenza: pertanto la notifica di un atto di liquidazione o di accertamento intervenuta successivamente non pregiudica la regolarizzazione già eseguita. Dal tenore letterale della risposta, sembra quindi desumersi che nonostante l’iter virtuoso intrapreso dal contribuente spontaneamente, l’avviso bonario costituisce causa ostativa per il proseguimento e pertanto il ravvedimento deve essere sospeso, fatti salvi gli effetti della regolarizzazione già eseguita. Ne consegue che la pretesa erariale riguarderà le somme non ancora corrisposte, mentre le precedenti risultano ormai regolarizzate.

Va segnalato che il contribuente può pagare l’avviso bonario a seguito dell’omesso versamento, dilazionando le somme in un massimo di 6 rate trimestrali per importi fino a 5mila euro ovvero in 20 rate per importi superiori".

CIRCOLARE n. 6/E del 19 febbraio 2015 (Clicca per scaricare il documento in formato PDF)

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