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23 Aprile 2019

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RAPALLO, ARRIVANO PAGOF24 ED ALTRI SERVIZI SU LINKMATE- IL SINDACO CARLO BAGNASCO: “SOFTWARE SEMPRE PIU’ SMART”

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10 Aprile 2019

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IL DIRIGENTE DEL COMUNE DI POZZUOLI LUIGI GIORDANO: “CON LINKMATE E PAGOPA CI SONO GRANDI VANTAGGI PER I COMUNI”

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08 Aprile 2019

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PAGOPA, 28 MILIONI DI TRANSAZIONI IN POCO PIU’ DI 3 ANNI

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25 Marzo 2019

Da 900.000 transazioni nel 2016 ad oltre 14 milioni nel solo 2018, con un incasso totale che oggi supera...

Nuovo Ravvedimento Operoso: I chiarimenti nella Circolare n. 6/E del 19 febbraio 2015 dell'Agenzia delle Entrate avente ad oggetto: "Chiarimenti interpretativi relativi a quesiti posti in occasione degli eventi Videoforum Italia Oggi, Telefisco Sole 24ore e Forum lavoro".

Numerosi sono i chiarimenti presenti sul Ravvedimento Operoso nella circolare. Di particolare importanza è stata la risposta del Mef che ha chiarito se la notifica dell’avviso bonario ad un contribuente, che ha già avviato la regolarizzazione della violazione di sua spontanea volontà, possa ostacolare il ravvedimento per le somme ancora dovute.

Come si puo' leggere anche su Il Sole 24 Ore: "Il Ministero ha preliminarmente ricordato che gli esiti del controllo automatizzato e formale rappresentano un ostacolo alla possibilità di avvalersi dell’istituto, con la conseguente possibilità di sanare soltanto eventuali altre violazioni non contestate negli atti notificati.

Tuttavia, restano salvi gli effetti del ravvedimento eseguito in precedenza: pertanto la notifica di un atto di liquidazione o di accertamento intervenuta successivamente non pregiudica la regolarizzazione già eseguita. Dal tenore letterale della risposta, sembra quindi desumersi che nonostante l’iter virtuoso intrapreso dal contribuente spontaneamente, l’avviso bonario costituisce causa ostativa per il proseguimento e pertanto il ravvedimento deve essere sospeso, fatti salvi gli effetti della regolarizzazione già eseguita. Ne consegue che la pretesa erariale riguarderà le somme non ancora corrisposte, mentre le precedenti risultano ormai regolarizzate.

Va segnalato che il contribuente può pagare l’avviso bonario a seguito dell’omesso versamento, dilazionando le somme in un massimo di 6 rate trimestrali per importi fino a 5mila euro ovvero in 20 rate per importi superiori".

CIRCOLARE n. 6/E del 19 febbraio 2015 (Clicca per scaricare il documento in formato PDF)

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