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IL COMUNE DI TARANTO HA ATTIVATO LINKMATE

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02 Luglio 2019

Il Comune di Taranto punta sull’innovazione tecnologica. La digitalizzazione dei tributi locali è un imperativo categorico per l’amministrazione comunale,...

IMU E TASI, CON CALCOLOIUC2019 C'E' IL RAVVEDIMENTO PER I RITARDATARI

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19 Giugno 2019

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IMU E TASI, ECCO IL VADEMECUM PER L’ACCONTO DEL 17 GIUGNO

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16 Giugno 2019

La scadenza dei termini per il versamento dell’acconto Imu e Tasi è fissata per lunedì 17 giugno 2019.Tassa sui...

POMIGLIANO D’ARCO, L’ASSESSORE AL BILANCIO CAPRIOLI: “CON PAGOF24 FACILITIAMO I PAGAMENTI E VELOCIZZIAMO LA MACCHINA COMUNALE”

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13 Giugno 2019

L’assessore al Bilancio del Comune di Pomigliano d’Arco Vincenzo Caprioli commenta la recente introduzione del software PagoF24, che consente...

Il Comune di San Giuseppe Vesuviano è uno dei più attivi sul fronte della lotta all’evasione.

La bonifica della banca dati del Comune effettuata da Advanced Systems è determinante ai fini della riscossione dei tributi evasi dai contribuenti negli ultimi anni. “Abbiamo un tasso di evasione molto alto- spiega la responsabile dei Servizi Finanziari del Comune Loredana Scudieri- che sfiora il 40%. Ho lavorato con AS per l’Imu". Un lavoro che iniziò quando l’allora responsabile del Settore finanziario dell’ente, Raffaele Ambrosio, decise di intraprendere il percorso che ha portato alla bonifica della banca dati Imu 2012-2017 ed ai conseguenti accertamenti.

La bonifica dei dati per l’Imu viene realizzata attraverso le procedure software di As. A San Giuseppe Vesuviano la bonifica è stata effettuata prima per le annualità 2012-2013. Dopo aver incassato in tempi brevi 400mila euro, il Comune ha deciso di affidare ad As anche la bonifica dei quattro anni successivi. “Abbiamo terminato da pochi giorni la bonifica per gli anni compresi tra il 2014 e il 2017- spiegano i tecnici di As- e il potenziale di incasso per San Giuseppe Vesuviano sfiora i 30 milioni di euro. Dalla bonifica vengono fuori i contribuenti da sottoporre ad accertamento. Il Comune ci segnala i soggetti presenti in banca dati che non versano o versano solo in parte dopodiché si verifica la loro posizione catastale e alla fine dell’attività si stabilisce se il soggetto debba essere accertato o non accertato, oppure approfondito. Dall’analisi viene fuori un elenco di evasori. Una volta tirati fuori gli evasori, il Comune fa partire gli accertamenti che sono affidabili perché partono da una prebonifica del dato. Non si mandano accertamenti senza fare una valutazione precisa. Il Comune ci ha segnalato in tutto 10000 contribuenti da bonificare. Dalla prima tranche del 2012, da cui sono scaturiti accertamenti per 2.300.000 euro, il Comune ha riscosso circa 400.000 euro ed ha un carico residuo di circa 1.400.000 euro. Poi per il 2013 sono stati emessi altri accertamenti per 2.300.000 euro. Restano da emettere gli accertamenti per il periodo 2014-2017 per 21, 1 milioni di euro, una quota comprensiva di sanzioni, che con le spese di notifica e gli interessi arriverà a 23-24 milioni di euro. Aggiungendo i residui del 2012-2013, si supererà abbondantemente la quota di 25 milioni di euro”.

L’attività di bonifica della banca dati del Comune è già stata sperimentata in oltre 50 Comuni. Per i Comuni medio-grandi- fanno sapere i tecnici- la percentuale dei soggetti accertati è compresa tra il 18 ed il 25%. Una percentuale che risulta molto più alta a San Giuseppe Vesuviano.

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