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“Con LINKmate e PagoPA incrementiamo ulteriormente l’efficienza e l’efficacia del sistema dei pagamenti”: l’assessore al Bilancio del Comune di Pozzuoli Gianluca Liguori commenta così l’introduzione di PagoPA tra i canali di pagamento a disposizione dei contribuenti, relativamente ai canoni di locazione degli immobili comunali. “Dopo la Tari e i canoni patrimoniali- riprende Liguori- daremo la possibilità di utilizzare PagoPA anche per i canoni idrici. In questo modo proseguiremo nell’estensione progressiva, avviata lo scorso anno, del canale dei pagamenti della pubblica amministrazione, a beneficio dei cittadini”.

Quali sono i vantaggi che puntate ad ottenere da PagoPAper i canoni patrimoniali?

“Per i canoni di locazione non ci saranno più quegli errori che si determinavano spesso in passato. Negli anni scorsi accadeva ad esempio che i bollettini non fossero leggibili perché la grafia del contribuente non era chiara. Oppure che il contribuente omettesse il codice fiscale o ancora l’ufficio al quale doveva essere destinato il versamento. E allora accadeva spesso che ad un cittadino che aveva già pagato veniva chiesto di farlo nuovamente, costringendo lo stesso cittadino a recarsi allo sportello. Con PagoPA tutto questo non succederà più. Con questo sistema si evitano gli errori di trasmissione, acquisizione e/o abbinamento da parte degli intermediari e degli operatori grazie all’identificativo univoco di versamento (IUV) riportato nell’atto ricevuto. Per queste ragioni, estenderemo PagoPA anche ai canoni idrici. E’ un sistema sicuro e affidabile a cui si aggiunge LINKmate. Con PagoPA e LINKmate insieme, aumenterà ancora la nostra efficienza. LINKmate è uno strumento molto utile. Da dottore commercialista quale sono, invito sempre i contribuenti ad utilizzarlo. Con LINKmate hanno a disposizione un cassetto fiscale”.

Come giudica le novità introdotte dalla legge di Bilancio?

“Le regole di finanza pubblica si fanno sempre più stringenti. Per i Comuni le risorse diventano sempre più scarse e la coperta diventa sempre più corta. Facciamo i salti mortali. Le faccio un esempio. Sull’accantonamento al Fondo crediti di dubbia esigibilità il ministro Tria aveva promesso di tenerlo fermo quest’anno al 75% e invece è salito all’85%. Il governo si era impegnato a congelarlo ma non ha potuto mantenere quest’impegno. L’accantonamento per 10 punti percentuali significa immobilizzare 1,5 milioni di euro di risorse. Tutto questo, unito alle regole sempre più stringenti della Legge di Bilancio, fa sì che diventi sempre più difficile amministrare un ente. Facciamo il possibile grazie anche ad un’attività di riscossione che a Pozzuoli fa invidia anche a molti comuni del Nord. Tanti altri comuni- anche con dimensioni demografiche simili a quelle di Pozzuoli, che conta 82000 abitanti- non riescono a raggiungere un tasso di riscossione come il nostro. Tornando alle norme che ci penalizzano, c’è una regola che sancisce l’impossibilità di applicare l’avanzo accantonato per gli enti che si trovano in una situazione di deficitarietà tecnica, per aver fatto il riaccertamento straordinario dei residui. Gli enti hanno una quota che devono mettere da parte per restituire in 30 anni questo disavanzo tecnico. Il legislatore non consente di applicare l’avanzo accantonato se non fino al valore della quota che ogni anno deve mettere da parte l’ente per coprire questo disavanzo tecnico”.

Per la Tari avrete ancora un ampio ventaglio di esenzioni?

“In base al regolamento Iuc stanziamo ogni anno 300.000 euro per la riduzione parziale o totale della Tari per alcune categorie. L’esenzione viene applicata in automatico per i soggetti che sono già sotto la tutela dei servizi sociali e poi per altre categorie, come i pensionati over65, i portatori di handicap e quei nuclei familiari che si trovano in uno stato di indigenza, in base all’ISEE”.

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