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18 Dicembre 2018

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Se non avete effettuato il versamento del saldo Imu e Tasi entro la scadenza del 17 dicembre, potete rimediare anche subito utilizzando CALCOLOIUC2018. 

Sul software è disponibile la funzione ravvedimento che sarà applicata in automatico sul calcolo dell’importo dell’acconto. 

La funzione ravvedimento consente di utilizzare il ravvedimento operoso. Per coloro che decideranno di farlo subito, il software calcolerà automaticamente l’importo del saldo, comprensivo della sanzione, aggiornata ad oggi.

Ma un ipotetico contribuente che voglia calcolare l’importo per un’altra data, in vista di un pagamento dilazionato, può farlo tranquillamente. E’ sufficiente selezionare un giorno desiderato nel calendario che si trova in fondo alla pagina. Il software calcolerà così l’importo del saldo, comprensivo della sanzione, da applicare in base alla data scelta dal contribuente. In ogni caso, con CALCOLOIUC si può sapere subito l'importo che comprende anche la sanzione per il ritardato pagamento.

Con il servizio web realizzato da Advanced Systems in collaborazione con Anutel, il calcolo del costo di Imu e Tasi viene effettuato dai contribuenti con pochi clic. Gli stessi contribuenti possono stampare subito l’F24 utile per effettuare il versamento. 

Vediamo quali sono le sanzioni previste, in base al numero di giorni di ritardo rispetto alla scadenza del 17 dicembre 2018.

Con il ravvedimento spontaneo, per i ritardi fino a 14 giorni- cosiddetto “ravvedimento sprint”- si applica una sanzione giornaliera dello 0,1%.

La misura varia, perciò, dallo 0,1% per un giorno di ritardo, fino all'1,40% per 14 giorni di ritardo.

Per i ritardi da 15 a 30 giorni, si applica la sanzione dell'1,5% fisso.

Per i ritardi da 31 a 90 giorni, invece, la sanzione è dell'1,66%. Come ultima alternativa, i contribuenti possono avvalersi del ravvedimento lungo, entro un anno, con una sanzione del 3,75%.

Oltre alle somme dovute ed alle mini-sanzioni, ci sono anche gli interessi legali, fissati dal 2018 nella misura dello 0,3% annuo, applicabile dal giorno successivo alla scadenza del pagamento, fino al giorno in cui si paga con il ravvedimento. Ma dal 1° gennaio 2019 gli interessi legali aumenteranno. Con decreto del Ministero dell'Economia e delle Finanze del 12 dicembre 2018 il tasso di interesse legale su base annua è aumentato dallo 0,3% allo 0,8% con decorrenza 01/01/2019. Relativamente ai tributi, però, lo stesso tasso è aumentato di un punto- ai sensi dell'art. 37 del vigente Regolamento generale delle entrate- fino ad arrivare all'1,8% (0,8% + 1%). Anche per sanare i versamenti carenti, il contribuente può avvalersi del ravvedimento, pagando la sanzione solo sulla parte di versamento non effettuata.

Senza ravvedimento, comunque, per i pagamenti eseguiti entro 90 giorni, gli uffici delle Entrate e degli enti locali dovranno applicare la sanzione dell'1% giornaliero, per ritardi fino a 14 giorni, e del 15% fisso, per ritardi da 15 a 90 giorni. Resta ferma la sanzione del 30% fisso per ritardi superiori ai 90 giorni. 

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