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07 Febbraio 2019

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GALLARATE, PER GLI ISCRITTI A LINKMATE C’E’ L’ADDEBITO DIRETTO DELLA TARI CON LO SCONTO DI 10 EURO SULLA TASSA

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06 Febbraio 2019

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IL SINDACO DI NOCERA SUPERIORE CUOFANO: “CON LINKMATE ED IL NUOVO SITO WEB SEMPLIFICHIAMO LA VITA DEI CITTADINI”

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04 Febbraio 2019

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NOCERA SUPERIORE SCEGLIE LINKMATE E I TRIBUTI LOCALI SI PAGANO CON UN SOLO CLIC

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01 Febbraio 2019

A Nocera Superiore i tributi si pagano con un solo clic. Il Comune della provincia di Salerno ha attivato...

E’ prevista per lunedì 17 dicembre la scadenza del saldo Imu e del saldo Tasi 2018. Per calcolare l’importo del saldo di Imu e Tasi i contribuenti possono usufruire di CALCOLOIUC2018, il software di Advanced Systems. Con CALCOLOIUC sarà possibile anche produrre e stampare l’F24, utile per il pagamento.

Sono tenuti a versare l’Imu i contribuenti titolari di fabbricati, aree edificabili e terreni.

Sono tenuti a pagare la Tasi i possessori di fabbricati ed aree edificabili. Dal 2016 non sono più obbligati al versamento della Tasi i possessori e detentori delle unità immobiliari destinate ad abitazione principale. Resta, dunque, invariata l'esenzione per l’abitazione principale, fatta eccezione per gli immobili appartenenti alle categorie catastali A/1, A/8 e A/9, che continueranno a pagare l'Imu. L’esenzione sulle abitazioni principali vale anche per le pertinenze, nella misura massima di tre unità, a condizione che appartengano ciascuna ad una diversa categoria, tra C/2, C/6 e C/7. Nel caso di un immobile in locazione non è più dovuta la TASI dagli occupanti/inquilini se l’unità immobiliare è da loro destinata ad abitazione principale.

L’esenzione dal pagamento è prevista anche per alcune fattispecie assimilate all’abitazione principale. Tra queste: le unità immobiliari delle cooperative edilizie a proprietà indivisa, adibite ad abitazione principale dei soci assegnatari; gli alloggi sociali definiti dal Dm 22/04/2008; la casa coniugale assegnata al coniuge separato; l’immobile posseduto dal personale del comparto sicurezza; l’unità immobiliare posseduta dai cittadini italiani residenti all’estero e iscritti all’Aire. I Comuni hanno anche la facoltà di assimilare all’abitazione principale le case di anziani o disabili lungodegenti, non locate.

Il saldo deve essere calcolato sulla base delle aliquote e delle detrazioni deliberate dai comuni per l’anno in corso.

Per abitazione principale si intende l’immobile iscritto o iscrivibile nel catasto edilizio urbano come unica unità immobiliare, in cui il possessore dimora abitualmente e risiede anagraficamente. Per pertinenze dell’abitazione principale si intendono esclusivamente quelle classificate nelle categorie catastali C/2, C/6 e C/7. In presenza delle condizioni di legge questi immobili sono esenti, tranne quelli iscritti nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9, ovvero immobili di lusso, ville e castelli. Per queste unità immobiliari è prevista l’applicazione di un’aliquota ridotta del 4 per mille- che i comuni possono aumentare o diminuire di 2 punti percentuali- e una detrazione di 200 euro.

L’aliquota di base per tutti gli altri immobili- a partire dalle seconde case- è pari al 7,6 per mille, che i comuni possono aumentare o diminuire fino a 3 punti percentuali. Dal 2016 è stata estesa l’esenzione Imu anche ai terreni agricoli. Sono esentati dal pagamento, oltre ai terreni montani o di collina ubicati nei comuni elencati nella circolare del MEF 9/1993, anche quelli posseduti da coltivatori diretti e imprenditori agricoli professionali e quelli ubicati nelle isole minori, nonché i terreni a immutabile destinazione agro-silvo-pastorale a proprietà collettiva indivisibile.

Gli altri soggetti, invece, continuano a pagare. Per i terreni agricoli ancora assoggettati a Imu occorre considerare il reddito dominicale, moltiplicarlo per 1,25 e poi per 135. Tutti i terreni agricoli sono esenti dalla Tasi.

Coloro che hanno versato nell’acconto di giugno il 50% dell’imposta calcolata in base a aliquote e detrazioni adottate nel 2017 dovranno versare, entro il 17 dicembre, le somme a conguaglio di quanto dovuto per l’intero anno facendo riferimento ad aliquote e detrazioni deliberate per il 2018.

AGEVOLAZIONI- Imu e Tasi hanno in comune le stesse agevolazioni per gli immobili concessi in comodato a parenti in linea retta, entro il primo grado, e per quelli locati a canone concordato.

Per le abitazioni concesse in comodato ai parenti di 1° grado, è prevista una riduzione del 50% della base imponibile a condizione che per il comodatario sia l’abitazione principale, che il comodante sia residente nello stesso Comune della casa concessa in comodato e che il comodante non possieda altre abitazioni, fatta eccezione per l’abitazione principale.

Hanno diritto ad una riduzione del 25% della base imponibile gli immobili locati a canone concordato. Lo sconto è previsto sia per l’Imu che per la Tasi.

La base di calcolo è la stessa per Imu e Tasi. Si parte dalla medesima base imponibile (rendita catastale rivalutata del 5%) e la si moltiplica per il coefficiente previsto per la specifica categoria catastale. Per i fabbricati abitativi è 160, per i negozi 55 e così via. Il valore ottenuto consente di applicare le aliquote Imu e Tasi decise dai Comuni. Il conteggio si esegue per i mesi di possesso, calcolando un mese in caso di possesso di almeno 15 giorni.  

 

 

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