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24 Luglio 2019

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23 Luglio 2019

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LINKMATE, QUASI 3000 ISCRIZIONI IN POCHI GIORNI A TARANTO

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22 Luglio 2019

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Per la commissione tributaria regionale di Milano un avviso di accertamento che non sia stato preceduto da un contraddittorio preventivo è nullo. Con la sentenza del 18 ottobre 2018 i giudici milanesi si pongono in contrasto con una recente pronuncia della Cassazione. La CTR milanese ha giudicato nullo un avviso di accertamento Ici emanato dal comune di Lecco che non era stato preceduto da un contraddittorio preventivo con il contribuente. Il contraddittorio prima dell’emanazione dell’atto impositivo è obbligatorio- per i giudici milanesi- anche per i tributi locali. Secondo i giudici di appello, il contraddittorio “è posto a salvaguardia del diritto di difesa del contribuente” e “del buon andamento dell’amministrazione”. Questo consente al contribuente di “chiarire il proprio punto di vista già in ambito amministrativo senza essere costretto a farlo per la prima volta in sede contenziosa”. Una sentenza del tutto differente da quella della Cassazione del 22 ottobre, secondo la quale per Ici, Imu ed altri tributi locali l’amministrazione comunale non è obbligata a convocare il contribuente e ad attivare il contraddittorio preventivo prima di emanare gli avvisi di accertamento.

L’obbligo- secondo la Cassazione- è imposto solo per i tributi cosiddetti armonizzati e per le tasse e imposte per le quali la legge lo preveda espressamente.

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