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08 Dicembre 2018

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IMU E TASI, SI AVVICINA IL SALDO DEL 17 DICEMBRE

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06 Dicembre 2018

E’ prevista per lunedì 17 dicembre la scadenza del saldo Imu e del saldo Tasi 2018. Per calcolare l’importo...

PAGOPA, I PAGAMENTI ALLE PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI SARANNO RIVERSATI SOLO SULLA PIATTAFORMA

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04 Dicembre 2018

Dal 1° gennaio 2019 i prestatori di servizi di pagamento abilitati all’utilizzo di pagoPA dovranno obbligatoriamente usare la piattaforma...

FALCONARA, L’ASSESSORE RAIMONDO MONDAINI: “CON LINKMATE GESTIONE DEI TRIBUTI PIU’ EFFICIENTE”

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26 Novembre 2018

I contribuenti di Falconara Marittima possono gestire Tari e Imu direttamente da casa, grazie a LINKmate. Tassa sui Servizi...

Per la commissione tributaria regionale di Milano un avviso di accertamento che non sia stato preceduto da un contraddittorio preventivo è nullo. Con la sentenza del 18 ottobre 2018 i giudici milanesi si pongono in contrasto con una recente pronuncia della Cassazione. La CTR milanese ha giudicato nullo un avviso di accertamento Ici emanato dal comune di Lecco che non era stato preceduto da un contraddittorio preventivo con il contribuente. Il contraddittorio prima dell’emanazione dell’atto impositivo è obbligatorio- per i giudici milanesi- anche per i tributi locali. Secondo i giudici di appello, il contraddittorio “è posto a salvaguardia del diritto di difesa del contribuente” e “del buon andamento dell’amministrazione”. Questo consente al contribuente di “chiarire il proprio punto di vista già in ambito amministrativo senza essere costretto a farlo per la prima volta in sede contenziosa”. Una sentenza del tutto differente da quella della Cassazione del 22 ottobre, secondo la quale per Ici, Imu ed altri tributi locali l’amministrazione comunale non è obbligata a convocare il contribuente e ad attivare il contraddittorio preventivo prima di emanare gli avvisi di accertamento.

L’obbligo- secondo la Cassazione- è imposto solo per i tributi cosiddetti armonizzati e per le tasse e imposte per le quali la legge lo preveda espressamente.

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