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BERGAMO, LEADER IN ITALIA NELLA LOTTA ALL’EVASIONE GRAZIE A LINKMATE ED AI PAGAMENTI ELETTRONICI

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09 Ottobre 2018

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TRIBUTI LOCALI, LA GESTIONE DA PARTE DEI CONCESSIONARI E’ LEGITTIMA

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08 Ottobre 2018

La gestione dell’accertamento, liquidazione e riscossione dei tributi locali da parte del concessionario, invece che da parte del Comune,...

LECCO, GLI AVVISI TARI SONO SU LINKMATE

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24 Settembre 2018

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IMU, LA RESIDENZA “DI FATTO” NON ESONERA DAL PAGAMENTO

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21 Settembre 2018

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La gestione dell’accertamento, liquidazione e riscossione dei tributi locali da parte del concessionario, invece che da parte del Comune, è legittima.  Lo ha stabilito la Corte di Cassazione confermando una decisione della CTP di Roma. La pronuncia della Cassazione riguarda il ricorso di un contribuente, secondo il quale sarebbe esistito un difetto di legittimazione del concessionario, spettando il potere di accertamento e riscossione dei tributi in via esclusiva all’ente locale. Secondo la Corte di Cassazione, invece, il Comune- in applicazione del decreto legislativo n. 446/97- può legittimamente affidare (ritenendolo “più conveniente sotto il profilo economico o funzionale”) il servizio di accertamento e riscossione delle imposte locali a soggetti terzi, mediante apposita convenzione. Il Comune può deliberare di affidare a terzi, anche disgiuntamente, l’accertamento e la riscossione dei tributi e di tutte le entrate. Le attività sono aggiudicate nel rispetto della normativa dell’Unione Europea e delle procedure vigenti in materia di affidamento della gestione dei servizi pubblici locali. In particolare, per la riscossione coattiva è valutabile l’affidamento ad una società in house dello stesso Comune oppure ad una delle società private, iscritte all’albo, che possono espletare il servizio. In questo caso, il potere di accertamento del tributo spetta al soggetto concessionario e non al Comune. Dall’attribuzione di questi poteri scaturisce anche la legittimazione processuale per le controversie che coinvolgano tali materie. 

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