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BERGAMO, LEADER IN ITALIA NELLA LOTTA ALL’EVASIONE GRAZIE A LINKMATE ED AI PAGAMENTI ELETTRONICI

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09 Ottobre 2018

Il Comune di Bergamo è al primo posto in Italia nella lotta all’evasione.Imposta Municipale Unica

TRIBUTI LOCALI, LA GESTIONE DA PARTE DEI CONCESSIONARI E’ LEGITTIMA

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08 Ottobre 2018

La gestione dell’accertamento, liquidazione e riscossione dei tributi locali da parte del concessionario, invece che da parte del Comune,...

LECCO, GLI AVVISI TARI SONO SU LINKMATE

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24 Settembre 2018

Per i contribuenti di Lecco si avvicina la scadenza della seconda rata della Tari. E l’amministrazione comunale ricorda agli...

IMU, LA RESIDENZA “DI FATTO” NON ESONERA DAL PAGAMENTO

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21 Settembre 2018

L’esonero dal pagamento dell’Imu scatta solo nei casi in il proprietario dimora abitualmente e risiede anagraficamente nell’immobile che dichiara...

L’esonero dal pagamento dell’Imu scatta solo nei casi in il proprietario dimora abitualmente e risiede anagraficamente nell’immobile che dichiara di utilizzare come abitazione principale. Una sentenza della commissione tributaria provinciale di Sondrio ha ribadito uno dei pilastri della normativa Imu. Per i giudici deve pagare l’Imu un contribuente che, pur avendo stabilito la propria dimora abituale in un immobile di proprietà, non vi risiede anagraficamente insieme con il proprio nucleo familiare. Secondo i giudici di primo grado è errata la tesi del contribuente secondo cui l’esenzione Imu gli spetterebbe, perché quello che occorre per qualificare l’immobile come ”abitazione principale” è la residenza “di fatto” e non quella anagrafica. L’esenzione Imu, invece, scatta nel caso in cui il contribuente sia titolare di diritto reale sul bene, vi dimori abitualmente e vi risieda anagraficamente con il proprio nucleo familiare. Negli anni oggetto di contestazione, la ricorrente risulta avere la residenza anagrafica, insieme ai propri figli, nell’immobile dei genitori. Perciò, per i giudici, la pretesa del pagamento dell’Imu è fondata.

 

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