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Il Comune di Pozzuoli ha scelto PagoPA. I contribuenti puteolani possono effettuare il pagamento della Tari 2018- ed anche del sollecito Tari 2017- utilizzando il canale dei pagamenti della pubblica amministrazione, oltre a quelli tradizionali. Gli stessi contribuenti hanno la possibilità di accedere a LINKmate sul sito web del Comune per effettuare il versamento con PagoPA.

Quest’ultimo sistema rappresenta, quindi, l’alternativa al tradizionale modello F24. “Con PagoPa- si legge sul sito del Comune di Pozzuoli- il pagamento può essere effettuato in due modi. Presso le banche, Poste Italiane e altri operatori aderenti all’iniziativa tramite i canali da questi messi a disposizione (come ad esempio: home banking, ATM, APP su smartphone o tablet, sportello, eccetera). Oppure sul sito web del Comune di Pozzuoli (http://www.comune.pozzuoli.na.it), accedendo al servizio Linkmate nell’apposita sezione fiscalità locale, scegliendo tra gli strumenti disponibili: carta di credito o debito o prepagata, oppure bonifico bancario o postale nel caso si disponga di un conto corrente presso banche, Poste Italiane e altri prestatori di servizio di pagamento aderenti all’iniziativa”. Già da qualche giorno, per accedere a LINKmate, i contribuenti possono utilizzare anche le credenziali SPID. Su tutte le novità che riguardano il Comune di Pozzuoli abbiamo interpellato l’assessore al Bilancio Gianluca Liguori. “Abbiamo implementato il sistema di pagamenti con PagoPA”, spiega l’assessore. E’ possibile utilizzare PagoPa per la Tari e per i canoni patrimoniali”.

Con PagoPA puntate ad eliminare gli errori che talvolta si verificano con gli altri sistemi di pagamento?

“Alla fine dello scorso anno ho dovuto rispondere a un’interrogazione in consiglio comunale perché c’erano state diffide a persone che avevano pagato regolarmente. Per i canoni patrimoniali si creava confusione perché alcuni contribuenti effettuavano i pagamenti, omettendo il codice fiscale. E così partivano le diffide. Con PagoPA risolveremo il problema. Si pagherà con PagoPA a partire dal sollecito Tari 2017. Con questo sistema si evitano errori di trasmissione, acquisizione e/o abbinamento da parte degli intermediari e degli operatori grazie all’identificativo univoco di versamento (IUV) riportato nell’atto ricevuto. Nei prossimi mesi il servizio sarà implementato anche per le altre entrate, fatta eccezione per Imu e Tasi per le quali il pagamento può essere effettuato esclusivamente utilizzando il modello F24. E su LINKmate ora si può entrare con le credenziali SPID, oltre al sistema di accreditamento classico”.

Quello di Pozzuoli è uno dei Comuni virtuosi per la capacità di riscossione.

“Lo confermo. Siamo al 77% per la Tari ed oltre il 70% per tutti i tributi locali. Dietro a questi numeri c’è un lavoro enorme della seconda direzione del dirigente Luigi Giordano di bonifica delle banche dati con un’attenzione continua e costante. Quello delle banche dati è il cuore della riscossione. La seconda direzione sta affinando sempre più la bonifica dei database. Stiamo continuando a farlo anche per i canoni idrici. I tagli agli enti locali ci hanno penalizzato. Con il meccanismo del fabbisogno standard abbiamo ricevuto 1 milione 100 mila euro in meno rispetto allo scorso anno. Con la contabilità finanziaria potenziata, che si avvicina sempre più al criterio della cassa, la riscossione è fondamentale per tenere la barra dritta. Ci siamo riusciti, mentre altri Comuni nella zona flegrea sono in dissesto o in predissesto”.

Per la Tari avete inserito anche un ampio sistema di esenzioni?

“L'amministrazione ha previsto per il 2018 uno stanziamento in bilancio di 300 mila euro per poter assicurare un esonero totale o parziale della tassa sui rifiuti per quei nuclei familiari che vivono in provata indigenza. L'agevolazione potrà essere ottenuta previa apposita istanza da presentare agli uffici della Fiscalità Locale entro il prossimo 30 giugno. Sono esonerate dalla presentazione della domanda le famiglie già oggetto di assistenza da parte dei Servizi Sociali del Comune".

 

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