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IL COMUNE DI TARANTO HA ATTIVATO LINKMATE

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IMU E TASI, CON CALCOLOIUC2019 C'E' IL RAVVEDIMENTO PER I RITARDATARI

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19 Giugno 2019

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IMU E TASI, ECCO IL VADEMECUM PER L’ACCONTO DEL 17 GIUGNO

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16 Giugno 2019

La scadenza dei termini per il versamento dell’acconto Imu e Tasi è fissata per lunedì 17 giugno 2019.Tassa sui...

POMIGLIANO D’ARCO, L’ASSESSORE AL BILANCIO CAPRIOLI: “CON PAGOF24 FACILITIAMO I PAGAMENTI E VELOCIZZIAMO LA MACCHINA COMUNALE”

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13 Giugno 2019

L’assessore al Bilancio del Comune di Pomigliano d’Arco Vincenzo Caprioli commenta la recente introduzione del software PagoF24, che consente...

“PagoPA semplifica la vita ai cittadini e in questo modo si raggiunge l’obiettivo principale. Ma, nello stesso tempo, semplifica anche i processi amministrativi”. Per Giacomo Angeloni, assessore all’Innovazione del Comune di Bergamo, la possibilità offerta ai contribuenti di pagare la Tari 2018 con PagoPA ha una duplice motivazione. “Quello della semplificazione dei processi amministrativi che stanno dietro i pagamenti- prosegue Angeloni- non è un tema banale, a mio avviso. Per la rendicontazione di ogni pagamento i Comuni devono investire perché devono mettere una persona a farlo”.

Con PagoPa, dunque, non c’è più bisogno di personale che si occupi della rendicontazione. Ne avevate già sperimentato tutti i benefici?

“Avevamo già attivato PagoPA per le contravvenzioni stradali. La piattaforma di pagamento delle multe c’è già. Abbiamo riscontrato un incremento dei versamenti del 5%. Questo è un segnale. Vuol dire che se si facilita la vita ai contribuenti, evitando loro le file agli uffici postali, aumentano i pagamenti. E perciò i pagamenti elettronici sono un antidoto contro l’evasione. E così siamo arrivati a introdurre la possibilità di pagare anche la Tari con PagoPA. I contribuenti andranno sulla piattaforma LINKmate sul portale del Comune. E’ l’esito finale della promozione del pagamento elettronico iniziata nel 2015”.

Allude a Bergamo cashless city?

“Esatto. Nel 2015 abbiamo rilevato un dato. Quella di Bergamo era una delle province italiane in cui si facevamo meno pagamenti con carta di credito. Questo accadeva essenzialmente per due ragioni. Anzitutto per gli alti costi per gli esercenti cosicché il barista o il panettiere non ti facevano pagare 5 euro con una carta di credito. E, in alcuni casi, i costi sono ancora alti. E poi perché i bergamaschi si fidano poco di pagare con la carta. I dati erano molto significativi. Il 97% dei bergamaschi aveva una carta di credito abbinata al conto corrente. Ma il 70% di questi non la utilizzava”.

Come avete rimediato?

“Il nostro primo passo è stato quello di fare una campagna di sensibilizzazione a favore dell’uso della carta che è anche un vero antidoto contro l’evasione fiscale. In secondo luogo abbiamo lavorato affinché si potessero utilizzare strumenti di pagamento digitali- ma non solo digitali- all’interno dei servizi del Comune. Il traguardo finale era quello di arrivare a PagoPA per dare la possibilità ai cittadini di scegliere come pagare e con chi. Fino a qualche anno fa i Comuni non erano molto democratici. Decidevano loro come i cittadini dovevano pagare. Per noi conta il fatto che i cittadini paghino come vogliono. Per la Tari con PagoPA si userà la carta di credito e resterà l’F24. Mentre l’anno prossimo attiveremo anche altre soluzioni. Sono piccoli passi. Ma stiamo per emettere 67.000 bollettini per pagare la Tari con PagoPA. Bergamo è stata la prima cashless city italiana per investire sulla promozione del pagamento elettronico”.

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