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IL COMUNE DI TARANTO HA ATTIVATO LINKMATE

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02 Luglio 2019

Il Comune di Taranto punta sull’innovazione tecnologica. La digitalizzazione dei tributi locali è un imperativo categorico per l’amministrazione comunale,...

IMU E TASI, CON CALCOLOIUC2019 C'E' IL RAVVEDIMENTO PER I RITARDATARI

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19 Giugno 2019

Se non avete effettuato il versamento dell’acconto Imue Tasi entro la scadenza del 17 giugno, potete rimediare utilizzando CALCOLOIUC2019. ...

IMU E TASI, ECCO IL VADEMECUM PER L’ACCONTO DEL 17 GIUGNO

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16 Giugno 2019

La scadenza dei termini per il versamento dell’acconto Imu e Tasi è fissata per lunedì 17 giugno 2019.Tassa sui...

POMIGLIANO D’ARCO, L’ASSESSORE AL BILANCIO CAPRIOLI: “CON PAGOF24 FACILITIAMO I PAGAMENTI E VELOCIZZIAMO LA MACCHINA COMUNALE”

POMIGLIANO D’ARCO, L’ASSESSORE AL BILANCIO CAPRIOLI: “CON PAGOF24 FACILITIAMO I PAGAMENTI E VELOCIZZIAMO LA MACCHINA COMUNALE”

13 Giugno 2019

L’assessore al Bilancio del Comune di Pomigliano d’Arco Vincenzo Caprioli commenta la recente introduzione del software PagoF24, che consente...

Le transazioni con PagoPA hanno superato la quota dei 4 milioni. Lo ha annunciato Diego Piacentini, commissario straordinario per l'attuazione dell'Agenda digitale, in un'intervista al quotidiano “La Repubblica”. Una crescita vorticosa in poco meno di due anni. “PagoPa- spiega Piacentini- esisteva dal 2012 ma fino a gennaio 2016 c'erano state 92mila transazioni. Ora siamo a 4 milioni, con una crescita annua del 311%. Stiamo aprendo il sistema, si può pagare con PayPal, presto anche con Satispay, una start up che permette transazioni con il cellulare. Dovremo superare i 100 milioni di transazioni in un anno. Il sistema offre la riconciliazione automatica dei flussi finanziari con i flussi contabili. Per le amministrazioni vuol dire milioni di minuti e di denaro dei cittadini risparmiati”.

Tra gli enti pubblici che hanno compreso perfettamente i vantaggi offerti da PagoPa c'è il Comune di Gallarate, che Piacentini cita come una delle “amministrazioni virtuose”, insieme con i Comuni di Milano e di Cagliari. “Alcune amministrazioni- prosegue Piacentini- sono già molto avanti e incentivano i residenti: il Comune di Gallarate dice ai propri cittadini, "Se saldate con PagoPa avete 10 euro di sconto sulla Tari", perché io risparmio nella gestione". “La maggior parte delle amministrazioni- ha aggiunto il commissario dell'Agid- per ora non ci pensa neppure. Ci vuole tempo, ma è una strada obbligata”. Una strada altrettanto necessaria è il rilascio dell'identità digitale per i cittadini (SPID). “Siamo- spiega Piacentini- ad oltre un milione e 800mila identità rilasciate, con il 95% di crescita annua. In cinque anni l'80% della popolazione italiana dovrà essere in possesso di un'identità digitale. Per far sì che ciò accada, il cittadino deve avere la possibilità e il vantaggio di utilizzare l'identità digitale per molti servizi. Ad esempio, per il rilascio dei certificati, per l'Inps, il pagamento delle multe, le attività con il ministero delle Finanze. Le amministrazioni pubbliche non devono più rilasciare una loro identità. Stop a mille Pin diversi”. SPID è, infatti, il nuovo sistema di login che permette a cittadini e imprese di accedere con un’unica identità digitale, da molteplici dispositivi, a tutti i servizi online di pubbliche amministrazioni e imprese aderenti. Grazie a SPID vengono meno le decine di password, chiavi e codici necessari oggi per utilizzare i servizi online di Pa e imprese. L’identità SPID è costituita da credenziali con caratteristiche differenti in base al livello di sicurezza richiesto per l’accesso. Esistono tre livelli di sicurezza, ognuno dei quali corrisponde a un diverso livello di identità SPID. L’identità SPID è rilasciata dai Gestori di Identità Digitale (Identity Provider), soggetti privati accreditati da AgID (Agenzia per l'Italia digitale) che, nel rispetto delle regole emesse dall’Agenzia, forniscono le identità digitali e gestiscono l’autenticazione degli utenti. Per ottenere un’identità SPID l’utente deve farne richiesta al gestore che preferisce e che più si adatta alle sue esigenze. Il gestore, dopo aver verificato i dati del richiedente, emette l’identità digitale rilasciando le credenziali all’utente.

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