Ultime notizie

L’ASSESSORE DEL COMUNE DI VERONA TOFFALI: “CON LINKMATE CITTA’ SEMPRE PIU’ SMART”

L’ASSESSORE DEL COMUNE DI VERONA TOFFALI: “CON LINKMATE CITTA’ SEMPRE PIU’ SMART”

23 Maggio 2018

I contribuenti veronesi hanno la possibilità di compilare online le dichiarazioni Imu e Tasi. E, per farlo, utilizzeranno LINKmate,...

POZZUOLI, L’ASSESSORE AL BILANCIO GIANLUCA LIGUORI: “CON PAGOPA NIENTE PIU’ ERRORI NEI PAGAMENTI”

POZZUOLI, L’ASSESSORE AL BILANCIO GIANLUCA LIGUORI: “CON PAGOPA NIENTE PIU’ ERRORI NEI PAGAMENTI”

09 Maggio 2018

Il Comune di Pozzuoli ha scelto PagoPA. I contribuenti puteolani possono effettuare il pagamento della Tari 2018- ed anche...

BERGAMO, L’ASSESSORE GIACOMO ANGELONI: “I  PAGAMENTI ELETTRONICI AIUTANO I CITTADINI E I COMUNI”

BERGAMO, L’ASSESSORE GIACOMO ANGELONI: “I PAGAMENTI ELETTRONICI AIUTANO I CITTADINI E I COMUNI”

08 Maggio 2018

“PagoPA semplifica la vita ai cittadini e in questo modo si raggiunge l’obiettivo principale. Ma, nello stesso tempo, semplifica...

BERGAMO, LA TARI SI PAGA SUL WEB CON PAGOPA E LINKMATE

BERGAMO, LA TARI SI PAGA SUL WEB CON PAGOPA E LINKMATE

02 Maggio 2018

I contribuenti bergamaschi hanno un’altra possibilità per il pagamento della Tari, oltre a quelle consuete. Nel 2018 a Bergamo...

Dal 1° ottobre prossimo i concessionari non potranno più incassare sui conti a loro intestati le somme dovute dai contribuenti agli enti locali per versamenti spontanei o volontari relativi ai tributi o alle entrate patrimoniali. Queste somme dovranno essere versate sul conto di tesoreria dell’ente o sul conto corrente postale intestato all’amministrazione locale. Tra pochi giorni, dunque, scatterà il divieto per i concessionari privati, che svolgono le attività di accertamento e di riscossione delle entrate locali, di incassare sui loro conti le somme dovute agli enti. “La ratio della norma- spiega l’Ifel in una nota- è quella di impedire versamenti volontari nelle casse dei concessionari della riscossione, per non consentire a soggetti estranei all’amministrazione di maneggiare denaro pubblico”. Il divieto di incasso fissato dalla norma per i concessionari non si estende alle somme derivanti dall’attività di accertamento o a quelle riscosse in seguito all’emanazione dell’ingiunzione di pagamento. Restano validi, comunque, tutti gli altri strumenti già previsti, come l’F24 o i canali di pagamento elettronici resi disponibili dalle amministrazioni. “L’articolo 2 bis del dl 193/2016- si legge sul quotidiano Italia Oggi- fa salvo il sistema dei versamenti unitari previsto dall’articolo 17 del decreto legislativo 241/1997 o dalla Legge di Stabilità 2014, laddove impone il versamento dell’Imu o della Tasi con l’F24 o con conto corrente postale centralizzato. Stesso discorso vale per la Tari”.

Riscotel utilizza cookies per le sessioni utente e le funzionalità di analisi. Continuando ad utilizzare Riscotel accetti l'utilizzo dei cookies.