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DA OGGI L'F24 SI PAGA DIRETTAMENTE SUL SITO DEL COMUNE DI MILANO

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17 Novembre 2017

Il pagamento online del saldo Imu e Tasi 2017 sul portale del Comune di Milano, semplicemente con l'utilizzo di...

IMU E TASI 2017, IL SALDO SI PAGA ENTRO IL 18 DICEMBRE

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17 Novembre 2017

E' prevista per il prossimo 18 dicembre la scadenza della seconda rata di IMU e TASI 2017. Lo rende...

IL COMMISSARIO PER L'ITALIA DIGITALE DIEGO PIACENTINI: “GALLARATE COMUNE VIRTUOSO PER GLI SCONTI A CHI USA PAGOPA”

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07 Novembre 2017

Le transazioni con PagoPA hanno superato la quota dei 4 milioni. Lo ha annunciato Diego Piacentini, commissario straordinario per...

L’IMU NON VA PAGATA PER I FABBRICATI COLLABENTI PRIVI DI RENDITA

L’IMU NON VA PAGATA PER I FABBRICATI COLLABENTI PRIVI DI RENDITA

30 Ottobre 2017

I fabbricati collabenti, iscritti in catasto nella categoria F2, senza attribuzione di rendita, non sono soggetti al pagamento dell’Imu...

Dal 1° ottobre prossimo i concessionari non potranno più incassare sui conti a loro intestati le somme dovute dai contribuenti agli enti locali per versamenti spontanei o volontari relativi ai tributi o alle entrate patrimoniali. Queste somme dovranno essere versate sul conto di tesoreria dell’ente o sul conto corrente postale intestato all’amministrazione locale. Tra pochi giorni, dunque, scatterà il divieto per i concessionari privati, che svolgono le attività di accertamento e di riscossione delle entrate locali, di incassare sui loro conti le somme dovute agli enti. “La ratio della norma- spiega l’Ifel in una nota- è quella di impedire versamenti volontari nelle casse dei concessionari della riscossione, per non consentire a soggetti estranei all’amministrazione di maneggiare denaro pubblico”. Il divieto di incasso fissato dalla norma per i concessionari non si estende alle somme derivanti dall’attività di accertamento o a quelle riscosse in seguito all’emanazione dell’ingiunzione di pagamento. Restano validi, comunque, tutti gli altri strumenti già previsti, come l’F24 o i canali di pagamento elettronici resi disponibili dalle amministrazioni. “L’articolo 2 bis del dl 193/2016- si legge sul quotidiano Italia Oggi- fa salvo il sistema dei versamenti unitari previsto dall’articolo 17 del decreto legislativo 241/1997 o dalla Legge di Stabilità 2014, laddove impone il versamento dell’Imu o della Tasi con l’F24 o con conto corrente postale centralizzato. Stesso discorso vale per la Tari”.

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