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MARTINA FRANCA, BONUS DI 3 EURO SULLA TARI PER GLI ISCRITTI A LINKMATE

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19 Maggio 2019

A Martina Franca i contribuenti iscritti a Linkmate avranno uno sconto sulla Tari.Tassa sui Servizi IndivisibiliTassa sui RifiutiImposta Municipale...

ALL'UNIVERSITÀ FEDERICO II DI NAPOLI LA PRIMA EDIZIONE DEL PREMIO “ING. LUCIO GOGLIA”

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14 Maggio 2019

Si svolgerà giovedì 16 maggio 2019, nell'aula Scipione Bobbio della Facoltà di Ingegneria dell'Università di Napoli "Federico II", a...

IL COMUNE DI CESENA HA ATTIVATO LINKMATE

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05 Maggio 2019

Il Comune di Cesena ha messo a disposizione dei contribuenti lo sportello telematico LINKMATE.Tassa sui Servizi IndivisibiliTassa sui RifiutiImposta...

SAN GIUSEPPE VESUVIANO, 30 MILIONI DI EURO DI INCASSI POTENZIALI DOPO LA BONIFICA DEI DATI DA PARTE DI AS

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23 Aprile 2019

Il Comune di San Giuseppe Vesuviano è uno dei più attivi sul fronte della lotta all’evasione. Tassa sui Servizi...

Dal 1° ottobre prossimo i concessionari non potranno più incassare sui conti a loro intestati le somme dovute dai contribuenti agli enti locali per versamenti spontanei o volontari relativi ai tributi o alle entrate patrimoniali. Queste somme dovranno essere versate sul conto di tesoreria dell’ente o sul conto corrente postale intestato all’amministrazione locale. Tra pochi giorni, dunque, scatterà il divieto per i concessionari privati, che svolgono le attività di accertamento e di riscossione delle entrate locali, di incassare sui loro conti le somme dovute agli enti. “La ratio della norma- spiega l’Ifel in una nota- è quella di impedire versamenti volontari nelle casse dei concessionari della riscossione, per non consentire a soggetti estranei all’amministrazione di maneggiare denaro pubblico”. Il divieto di incasso fissato dalla norma per i concessionari non si estende alle somme derivanti dall’attività di accertamento o a quelle riscosse in seguito all’emanazione dell’ingiunzione di pagamento. Restano validi, comunque, tutti gli altri strumenti già previsti, come l’F24 o i canali di pagamento elettronici resi disponibili dalle amministrazioni. “L’articolo 2 bis del dl 193/2016- si legge sul quotidiano Italia Oggi- fa salvo il sistema dei versamenti unitari previsto dall’articolo 17 del decreto legislativo 241/1997 o dalla Legge di Stabilità 2014, laddove impone il versamento dell’Imu o della Tasi con l’F24 o con conto corrente postale centralizzato. Stesso discorso vale per la Tari”.

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