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CESENA, PER GLI AVVISI TARI C’E’ LINKMATE A DISPOSIZIONE DEI CONTRIBUENTI

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26 Luglio 2019

I contribuenti cesenati che non sono ancora in possesso del modello F24 per il pagamento della Tari possono rimediare...

PAGOPA, IL CONSORZIO DI BONIFICA DELLA MEDIA PIANURA BERGAMASCA NELLA TOP TEN DEGLI ENTI CREDITORI

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24 Luglio 2019

Il progetto PagoPA ha fatto registrare una crescita vertiginosa negli ultimi 12 mesi.Tassa sui Servizi IndivisibiliTassa sui RifiutiImposta Municipale...

PULSANO, I TRIBUTI SONO A PORTATA DI CLICK CON LINKMATE E PAGOPA

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23 Luglio 2019

“Oggi abbiamo ricevuto per la prima volta un pagamento con PagoPA da parte di un contribuente. Si tratta di...

LINKMATE, QUASI 3000 ISCRIZIONI IN POCHI GIORNI A TARANTO

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22 Luglio 2019

Ai contribuenti tarantini piace Linkmate. Dopo 2 settimane dalla sua attivazione, lo sportello telematico ha fatto registrare già un...

Dal 1° ottobre prossimo i concessionari non potranno più incassare sui conti a loro intestati le somme dovute dai contribuenti agli enti locali per versamenti spontanei o volontari relativi ai tributi o alle entrate patrimoniali. Queste somme dovranno essere versate sul conto di tesoreria dell’ente o sul conto corrente postale intestato all’amministrazione locale. Tra pochi giorni, dunque, scatterà il divieto per i concessionari privati, che svolgono le attività di accertamento e di riscossione delle entrate locali, di incassare sui loro conti le somme dovute agli enti. “La ratio della norma- spiega l’Ifel in una nota- è quella di impedire versamenti volontari nelle casse dei concessionari della riscossione, per non consentire a soggetti estranei all’amministrazione di maneggiare denaro pubblico”. Il divieto di incasso fissato dalla norma per i concessionari non si estende alle somme derivanti dall’attività di accertamento o a quelle riscosse in seguito all’emanazione dell’ingiunzione di pagamento. Restano validi, comunque, tutti gli altri strumenti già previsti, come l’F24 o i canali di pagamento elettronici resi disponibili dalle amministrazioni. “L’articolo 2 bis del dl 193/2016- si legge sul quotidiano Italia Oggi- fa salvo il sistema dei versamenti unitari previsto dall’articolo 17 del decreto legislativo 241/1997 o dalla Legge di Stabilità 2014, laddove impone il versamento dell’Imu o della Tasi con l’F24 o con conto corrente postale centralizzato. Stesso discorso vale per la Tari”.

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