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IMU E TASI, PER LA CASSAZIONE NON C’E’ OBBLIGO DI CONTRADDITTORIO PRIMA DEGLI AVVISI DI ACCERTAMENTO

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16 Novembre 2018

La Cassazione si pronuncia sul contraddittorio preventivo in materia di accertamento dei tributi locali.Tassa sui Servizi IndivisibiliTassa sui RifiutiImposta...

VERONA, I SERVIZI SCOLASTICI SI PAGANO ANCHE CON LO SMARTPHONE

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10 Novembre 2018

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SIRACUSA, SU LINKMATE ISTANZA DI RIMBORSO TARI PER I CONTRIBUENTI

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08 Novembre 2018

I contribuenti siracusani che hanno diritto al rimborso per un errato calcolo della Tari potranno presentare l’istanza su LINKmate....

IL VICESINDACO DI RIPALIMOSANI: “CON LINKMATE E PAGOPA TUTTO PIU’ FACILE PER I CITTADINI”

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25 Ottobre 2018

“Se tutti i cittadini utilizzeranno Pago PA e LINKmate non avremo più il problema di controllare le entrate né...

Dal 1° ottobre prossimo i concessionari non potranno più incassare sui conti a loro intestati le somme dovute dai contribuenti agli enti locali per versamenti spontanei o volontari relativi ai tributi o alle entrate patrimoniali. Queste somme dovranno essere versate sul conto di tesoreria dell’ente o sul conto corrente postale intestato all’amministrazione locale. Tra pochi giorni, dunque, scatterà il divieto per i concessionari privati, che svolgono le attività di accertamento e di riscossione delle entrate locali, di incassare sui loro conti le somme dovute agli enti. “La ratio della norma- spiega l’Ifel in una nota- è quella di impedire versamenti volontari nelle casse dei concessionari della riscossione, per non consentire a soggetti estranei all’amministrazione di maneggiare denaro pubblico”. Il divieto di incasso fissato dalla norma per i concessionari non si estende alle somme derivanti dall’attività di accertamento o a quelle riscosse in seguito all’emanazione dell’ingiunzione di pagamento. Restano validi, comunque, tutti gli altri strumenti già previsti, come l’F24 o i canali di pagamento elettronici resi disponibili dalle amministrazioni. “L’articolo 2 bis del dl 193/2016- si legge sul quotidiano Italia Oggi- fa salvo il sistema dei versamenti unitari previsto dall’articolo 17 del decreto legislativo 241/1997 o dalla Legge di Stabilità 2014, laddove impone il versamento dell’Imu o della Tasi con l’F24 o con conto corrente postale centralizzato. Stesso discorso vale per la Tari”.

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