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IMMOBILI STRUMENTALI, LA DEDUCIBILITA’ IMU PASSA DAL 20% AL 40%

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16 Gennaio 2019

Dal 2019 l’Imu che imprese e professionisti versano sugli immobili strumentali è deducibile dalle imposte sui redditi in misura...

IMU E TASI, RISCHIO AUMENTI IN MOLTI COMUNI DAL 2019

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06 Gennaio 2019

La mancata conferma del blocco degli aumenti dei tributi locali sembra destinata a ripercuotersi soprattutto sul mattone.Tassa sui Servizi...

TRIBUTI LOCALI, VIA IL BLOCCO DEGLI AUMENTI

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27 Dicembre 2018

Dal 2019 il blocco degli aumenti di imposte e tasse locali non sarà più applicato.Tassa sui Servizi IndivisibiliTassa sui...

FALCONARA MARITTIMA, LINKMATE TRA I SERVIZI PRESENTATI DAL COMUNE NELLA GIORNATA DELLA TRASPARENZA

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18 Dicembre 2018

Duecentomila visite al portale web del Comune ed oltre 4mila follower alla pagina Facebook, fino agli strumenti dedicati a...

Dal 1° ottobre prossimo i concessionari non potranno più incassare sui conti a loro intestati le somme dovute dai contribuenti agli enti locali per versamenti spontanei o volontari relativi ai tributi o alle entrate patrimoniali. Queste somme dovranno essere versate sul conto di tesoreria dell’ente o sul conto corrente postale intestato all’amministrazione locale. Tra pochi giorni, dunque, scatterà il divieto per i concessionari privati, che svolgono le attività di accertamento e di riscossione delle entrate locali, di incassare sui loro conti le somme dovute agli enti. “La ratio della norma- spiega l’Ifel in una nota- è quella di impedire versamenti volontari nelle casse dei concessionari della riscossione, per non consentire a soggetti estranei all’amministrazione di maneggiare denaro pubblico”. Il divieto di incasso fissato dalla norma per i concessionari non si estende alle somme derivanti dall’attività di accertamento o a quelle riscosse in seguito all’emanazione dell’ingiunzione di pagamento. Restano validi, comunque, tutti gli altri strumenti già previsti, come l’F24 o i canali di pagamento elettronici resi disponibili dalle amministrazioni. “L’articolo 2 bis del dl 193/2016- si legge sul quotidiano Italia Oggi- fa salvo il sistema dei versamenti unitari previsto dall’articolo 17 del decreto legislativo 241/1997 o dalla Legge di Stabilità 2014, laddove impone il versamento dell’Imu o della Tasi con l’F24 o con conto corrente postale centralizzato. Stesso discorso vale per la Tari”.

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