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23 Gennaio 2019

Il Fondo Imu-Tasi di 300 milioni è stato rifinanziato integralmente. E’ l’esito di un emendamento al comma 892 della...

POZZUOLI, I CANONI DI LOCAZIONE SI PAGANO SU LINKMATE

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23 Gennaio 2019

A Pozzuoli il pagamento dei canoni di locazione degli immobili comunali può essere effettuato con PagoPA. E i cittadini...

IMMOBILI STRUMENTALI, LA DEDUCIBILITA’ IMU PASSA DAL 20% AL 40%

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16 Gennaio 2019

Dal 2019 l’Imu che imprese e professionisti versano sugli immobili strumentali è deducibile dalle imposte sui redditi in misura...

IMU E TASI, RISCHIO AUMENTI IN MOLTI COMUNI DAL 2019

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06 Gennaio 2019

La mancata conferma del blocco degli aumenti dei tributi locali sembra destinata a ripercuotersi soprattutto sul mattone.Tassa sui Servizi...

Le delibere sui tributi approvate dagli enti pubblici oltre il termine previsto dal bilancio di previsione non sono da annullare ma restano comunque inefficaci per l’anno di riferimento. Lo ha sancito il Consiglio di Stato con la sentenza 4104/2017 che ha accolto parzialmente l’appello del Mef contro la sentenza 148/2016 del Tar Trieste. I giudici hanno ritenuto sussistente la legittimazione del Mef ad impugnare le delibere comunali, giudicata inammissibile, invece, dal Tar Trieste. La violazione del termine per l’adozione del bilancio non determina- secondo la sentenza del Consiglio di Stato- l’illegittimità di regolamenti e delibere comunali, ma incide solo sulla loro efficacia temporale. Le delibere “tardive” sono valide ma inefficaci per l’anno di riferimento e, perciò, applicabili dal 1° gennaio dell’anno successivo. La conclusione, che riguarda una delibera del 2015, non considera però che per il biennio 2016-2017 è intervenuto il blocco degli aumenti dei tributi. Pertanto l’aumento di Imu o Tasi del 2015 non potrebbe essere applicato dal 1° gennaio 2016. L’applicabilità di una delibera “tardiva” dall’anno successivo vale per tutti quegli atti che non determinano un aumento dei tributi.  

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