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IMU E TASI, RAVVEDIMENTO CON SANZIONI ALL’1,5% FINO AL 18 LUGLIO

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17 Luglio 2018

Mercoledì 18 luglio 2018 sarà l’ultima occasione per usufruire della sanzione pari all’1,5% dell’imposta dovuta- con il cosiddetto ravvedimento...

NAPOLI, LA DICHIARAZIONE TARI ORA SI PUO’ FARE ONLINE

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10 Luglio 2018

I contribuenti napoletani possono effettuare la dichiarazione Tari online tramite LINKmate senza recarsi all’Ufficio Tributi.Tassa sui Servizi IndivisibiliTassa sui...

L’ASSESSORE DEL COMUNE DI GENOVA PAOLA BORDILLI: “TOURIST TAX SEMPLIFICA IL NOSTRO LAVORO”

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09 Luglio 2018

Il Comune di Genova ha scelto Tourist TAX. Il software di Advanced Systems è già a disposizione di oltre...

IMU, DICHIARAZIONE ENTRO IL 2 LUGLIO PER I NUOVI PROPRIETARI

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01 Luglio 2018

Entro lunedì 2 luglio i contribuenti che nel corso del 2017 sono entrati in possesso di immobili dovranno presentare...

Le delibere sui tributi approvate dagli enti pubblici oltre il termine previsto dal bilancio di previsione non sono da annullare ma restano comunque inefficaci per l’anno di riferimento. Lo ha sancito il Consiglio di Stato con la sentenza 4104/2017 che ha accolto parzialmente l’appello del Mef contro la sentenza 148/2016 del Tar Trieste. I giudici hanno ritenuto sussistente la legittimazione del Mef ad impugnare le delibere comunali, giudicata inammissibile, invece, dal Tar Trieste. La violazione del termine per l’adozione del bilancio non determina- secondo la sentenza del Consiglio di Stato- l’illegittimità di regolamenti e delibere comunali, ma incide solo sulla loro efficacia temporale. Le delibere “tardive” sono valide ma inefficaci per l’anno di riferimento e, perciò, applicabili dal 1° gennaio dell’anno successivo. La conclusione, che riguarda una delibera del 2015, non considera però che per il biennio 2016-2017 è intervenuto il blocco degli aumenti dei tributi. Pertanto l’aumento di Imu o Tasi del 2015 non potrebbe essere applicato dal 1° gennaio 2016. L’applicabilità di una delibera “tardiva” dall’anno successivo vale per tutti quegli atti che non determinano un aumento dei tributi.  

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