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IMU E TASI, PER LA CASSAZIONE NON C’E’ OBBLIGO DI CONTRADDITTORIO PRIMA DEGLI AVVISI DI ACCERTAMENTO

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16 Novembre 2018

La Cassazione si pronuncia sul contraddittorio preventivo in materia di accertamento dei tributi locali.Tassa sui Servizi IndivisibiliImposta Municipale Unica

VERONA, I SERVIZI SCOLASTICI SI PAGANO ANCHE CON LO SMARTPHONE

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10 Novembre 2018

I contribuenti veronesi possono pagare anche con lo smartphone la mensa e il trasporto scolastico, grazie ai servizi SPID...

SIRACUSA, SU LINKMATE ISTANZA DI RIMBORSO TARI PER I CONTRIBUENTI

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08 Novembre 2018

I contribuenti siracusani che hanno diritto al rimborso per un errato calcolo della Tari potranno presentare l’istanza su LINKmate....

IL VICESINDACO DI RIPALIMOSANI: “CON LINKMATE E PAGOPA TUTTO PIU’ FACILE PER I CITTADINI”

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25 Ottobre 2018

“Se tutti i cittadini utilizzeranno Pago PA e LINKmate non avremo più il problema di controllare le entrate né...

Le delibere sui tributi approvate dagli enti pubblici oltre il termine previsto dal bilancio di previsione non sono da annullare ma restano comunque inefficaci per l’anno di riferimento. Lo ha sancito il Consiglio di Stato con la sentenza 4104/2017 che ha accolto parzialmente l’appello del Mef contro la sentenza 148/2016 del Tar Trieste. I giudici hanno ritenuto sussistente la legittimazione del Mef ad impugnare le delibere comunali, giudicata inammissibile, invece, dal Tar Trieste. La violazione del termine per l’adozione del bilancio non determina- secondo la sentenza del Consiglio di Stato- l’illegittimità di regolamenti e delibere comunali, ma incide solo sulla loro efficacia temporale. Le delibere “tardive” sono valide ma inefficaci per l’anno di riferimento e, perciò, applicabili dal 1° gennaio dell’anno successivo. La conclusione, che riguarda una delibera del 2015, non considera però che per il biennio 2016-2017 è intervenuto il blocco degli aumenti dei tributi. Pertanto l’aumento di Imu o Tasi del 2015 non potrebbe essere applicato dal 1° gennaio 2016. L’applicabilità di una delibera “tardiva” dall’anno successivo vale per tutti quegli atti che non determinano un aumento dei tributi.  

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