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Entro il 16 giugno prossimo bisognerà pagare l’acconto per Imu e Tasi 2017. Gli acconti possono essere calcolati sulla base delle aliquote e delle detrazioni deliberate dai Comuni nel 2016. I contribuenti, quindi, dovranno versare il 50% di quanto pagato nel 2016.

Il resto dovrà essere pagato entro il 18 dicembre prossimo, a conguaglio di quanto dovuto per tutto l’anno, facendo riferimento alle aliquote ed alle detrazioni deliberate per il 2017. Gli stessi contribuenti possono anche pagare in un’unica soluzione se conoscono già le nuove deliberazioni. Sono tenuti a versare le imposte locali sugli immobili i titolari di fabbricati- con qualche eccezione- ed aree edificabili. Come già è avvenuto nel 2016, sono esonerati dal prelievo gli immobili adibiti ad abitazione principale- tranne quelli di lusso- e i terreni agricoli. Il pagamento di Imu e Tasi può essere effettuato con il modello F24 o tramite bollettino di conto corrente postale, secondo le regole stabilite dall’articolo 17 del decreto legislativo 241/97. Per tutti i contribuenti è a disposizione il software CALCOLOIUC2016, lo strumento che consente di effettuare in pochi secondi il calcolo dell'importo e di stampare l'F24 utile per il pagamento.

Riepiloghiamo tutte le regole, analizzando caso per caso.

PRIME CASE

 

ABITAZIONE PRINCIPALE NON DI LUSSO

 

E' esente da Tasi e da Imu.

 

Acconto: non va pagato nulla.

 

ASSIMILAZIONI PER LEGGE

 

Alcune case seguono per legge lo stesso regime previsto per l'abitazione principale. Si tratta di: alloggi di cooperative edilizie a proprietà indivisa, adibiti ad abitazione principale dei soci assegnatari; alloggi di cooperative edilizie a proprietà indivisa, destinati a studenti universitari soci assegnatari, anche se non hanno la residenza anagrafica; alloggi sociali, così come definiti dal Dm 22/4/2008; ex casa coniugale assegnata dal giudice della separazione; una sola abitazione posseduta dai militari purché non concessa in locazione; una sola abitazione posseduta da residente estero (Aire), né locata né data in comodato, a condizione che il contribuente sia già pensionato nel paese di residenza.

Acconto: non va pagato nulla.

 

ASSIMILAZIONI DEL COMUNE

 

Il Comune può deliberare di assimilare all'abitazione principale la casa posseduta da anziani o disabili che acquisiscono la residenza in istituti di ricovero o sanitari a seguito di ricovero permanente, a condizione che la stessa non sia locata. Se viene decisa l'assimilazione, si segue il regime delle abitazioni principali.

Acconto: non va pagato nulla.

 

PRIMA CASA DI LUSSO

 

L'abitazione principale di lusso (categorie catastali A/1, A/8 e A/9) è soggetta ad Imu ed eventualmente a Tasi, se istituita dal Comune.

 

Acconto: va pagata la metà di quanto dovuto per il 2016, in base alle aliquote e detrazioni deliberate dal Comune per il 2016.  

 

 

ALTRE CASE

 

AFFITTO A CANONE LIBERO

 

E' soggetta ad Imu ed eventualmente a Tasi, se istituita dal Comune.

 

Acconto: il proprietario deve pagare la metà di quanto dovuto in base alle aliquote deliberate dal Comune  per il 2016. Per la Tasi, occorre tener conto della quota stabilita dal Comune a carico del proprietario, variabile tra il 70 e il 90%. La quota di Tasi dovuta dall'inquilino non va più pagata se usa la casa come abitazione principale.

 

AFFITTO A CANONE CONCORDATO

 

E' soggetta ad Imu ed eventualmente a Tasi, se istituita dal Comune. Potrebbero essere previste aliquote specifiche a livello locale, eventualmente legate a condizioni particolari (ad esempio la residenza nell'immobile). Per legge, le aliquote previste dai Comuni- sia quelle generiche sia quelle specifiche- sono ridotte del 25%.

 

Acconto: va calcolato secondo le stesse regole previste per gli affitti liberi.

 

ABITAZIONE IN COMODATO

 

Sono eliminate le assimilazioni all'abitazione principale decise dai Comuni nel 2015. E' prevista un'agevolazione statale valida in tutti i Comuni, che a certe condizioni riduce la base imponibile Imu e Tasi del 50%. Resta la facoltà per il Comune di prevedere agevolazioni (Imu minima al 4,6 per mille e Tasi azzerata) stabilendo anche le condizioni per averle.

 

Acconto: Si deve pagare calcolando la metà di quanto dovuto in base all'aliquota ordinaria Imu o all'eventuale aliquota ridotta per le case in comodato decisa dal Comune. Se la Tasi è stata deliberata dal Comune, il possessore deve pagare anche la metà dell'importo dovuto per questo tributo. Sulle aliquote Imu e Tasi così individuate, se ha i requisiti, il proprietario può applicare la riduzione di base imponibile del 50%. Se usa la casa come abitazione principale, il comodatario non deve più pagare la quota dell'eventuale Tasi a proprio carico.

 

ALTRE CASE

Sono soggette a Imu ed eventualmente a Tasi, se istituita dal Comune.

 

Acconto: il proprietario deve pagare la metà di quanto dovuto in base alle aliquote deliberate dal Comune  per il 2016. 

 

 

FABBRICATI NON ABITATIVI

 

FABBRICATI IN LEASING

 

Sono soggetti a Imu ed eventualmente a Tasi, se istituita dal Comune. Soggetto passivo è il locatario a decorrere dalla data della stipula e per tutta la durata del contratto.

Acconto: il locatario deve pagare la metà di quanto dovuto in base alle aliquote deliberate dal Comune  per il 2016. 

 

BENI MERCE

 

Sono esenti da Imu ma potrebbero essere soggetti a Tasi se prevista dal Comune.

 

Acconto: Per l’eventuale Tasi, dal 2016 l'aliquota massima è al 2,5 per mille. Se il Comune ha previsto nel 2016 un'aliquota superiore al 2,5 per mille, l’acconto può essere pagato in base al 2,5 per mille.

 

 

ALTRI FABBRICATI

 

Sono soggetti a Imu ed eventualmente a Tasi, se istituita dal Comune.

 

Acconto: il proprietario deve pagare la metà di quanto dovuto in base alle aliquote deliberate per il 2016. 

 

AREE E TERRENI

 

AREE FABBRICABILI

 

Sono soggette a Imu e Tasi, se istituita dal Comune.

Acconto: il proprietario deve pagare la metà di quanto dovuto in base alle aliquote deliberate per il 2016. 

 

TERRENI AGRICOLI

 

Non sono soggetti a Tasi. Sono soggetti a Imu, da chiunque posseduti, i terreni non individuati come montani o collinari dalla circolare 9/1993. I terreni di pianura sono esenti se posseduti e condotti dai coltivatori diretti e imprenditori agricoli professionali.

 

Acconto: se un terreno tassato nel 2015 è esente in base alle regole 2016, non si deve pagare nulla. Altrimenti, il proprietario deve pagare la metà di quanto dovuto in base alle quote decise per il 2016.

 

 

  

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