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MARTINA FRANCA, BONUS DI 3 EURO SULLA TARI PER GLI ISCRITTI A LINKMATE

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19 Maggio 2019

A Martina Franca i contribuenti iscritti a Linkmate avranno uno sconto sulla Tari.Tassa sui Servizi IndivisibiliTassa sui RifiutiImposta Municipale...

ALL'UNIVERSITÀ FEDERICO II DI NAPOLI LA PRIMA EDIZIONE DEL PREMIO “ING. LUCIO GOGLIA”

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14 Maggio 2019

Si svolgerà giovedì 16 maggio 2019, nell'aula Scipione Bobbio della Facoltà di Ingegneria dell'Università di Napoli "Federico II", a...

IL COMUNE DI CESENA HA ATTIVATO LINKMATE

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05 Maggio 2019

Il Comune di Cesena ha messo a disposizione dei contribuenti lo sportello telematico LINKMATE.Tassa sui Servizi IndivisibiliTassa sui RifiutiImposta...

SAN GIUSEPPE VESUVIANO, 30 MILIONI DI EURO DI INCASSI POTENZIALI DOPO LA BONIFICA DEI DATI DA PARTE DI AS

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23 Aprile 2019

Il Comune di San Giuseppe Vesuviano è uno dei più attivi sul fronte della lotta all’evasione. Tassa sui Servizi...

Anche quest’anno le aliquote di Imu e Tasi rimarranno invariate. Il blocco degli aumenti dei tributi locali- disposto dall’articolo 1, comma 26, legge 20/2015, che però non riguarda la Tari- impedisce, infatti, manovre peggiorative per i contribuenti. Il principio è stato confermato nella risoluzione n.2/DF del Dipartimento delle Finanze, che ha risposto all’interrogativo sollevato da alcuni Comuni. In virtù del blocco degli aumenti tuttora in vigore, i Comuni chiedevano se c’è la possibilità di diminuire le aliquote Imu dal 10 al 7,6 per millle per le categorie catastali D1, D2, D4, D6 e D7 e di aumentare contemporaneamente l’aliquota Tasi dallo zero al 2,4 per mille per le stesse categorie catastali. I tecnici del Mef hanno ribadito che la soluzione di redistribuire le aliquote Imu e Tasi, con la conseguente introduzione della Tasi, comporterebbe un aggravio della pressione fiscale per gli occupanti di questi immobili, pur non aumentando la pressione fiscale complessiva. Il maggiore prelievo tributario- in questo caso per gli inquilini- contrasta, infatti, con il blocco degli aumenti che è stato confermato anche per il 2017. Le scelte a disposizione di questi Comuni sono due. O quella di limitare il cambio di aliquota agli immobili “non locati”, lasciando inalterata l’aliquota degli immobili “locati”. Oppure quella di modificare le aliquote anche per questi ultimi, a patto di chiedere la quota Tasi solo ai proprietari. La rinuncia alla quota Tasi dovuta dagli inquilini è il presupposto fondamentale nel caso in questione, essendo stata già azzerata la stessa quota negli anni scorsi dai Comuni che hanno sollevato il caso. 

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