Ultime notizie

IMU E TASI, PER LA CASSAZIONE NON C’E’ OBBLIGO DI CONTRADDITTORIO PRIMA DEGLI AVVISI DI ACCERTAMENTO

IMU E TASI, PER LA CASSAZIONE NON C’E’ OBBLIGO DI CONTRADDITTORIO PRIMA DEGLI AVVISI DI ACCERTAMENTO

16 Novembre 2018

La Cassazione si pronuncia sul contraddittorio preventivo in materia di accertamento dei tributi locali.Tassa sui Servizi IndivisibiliTassa sui RifiutiImposta...

VERONA, I SERVIZI SCOLASTICI SI PAGANO ANCHE CON LO SMARTPHONE

VERONA, I SERVIZI SCOLASTICI SI PAGANO ANCHE CON LO SMARTPHONE

10 Novembre 2018

I contribuenti veronesi possono pagare anche con lo smartphone la mensa e il trasporto scolastico, grazie ai servizi SPID...

SIRACUSA, SU LINKMATE ISTANZA DI RIMBORSO TARI PER I CONTRIBUENTI

SIRACUSA, SU LINKMATE ISTANZA DI RIMBORSO TARI PER I CONTRIBUENTI

08 Novembre 2018

I contribuenti siracusani che hanno diritto al rimborso per un errato calcolo della Tari potranno presentare l’istanza su LINKmate....

IL VICESINDACO DI RIPALIMOSANI: “CON LINKMATE E PAGOPA TUTTO PIU’ FACILE PER I CITTADINI”

IL VICESINDACO DI RIPALIMOSANI: “CON LINKMATE E PAGOPA TUTTO PIU’ FACILE PER I CITTADINI”

25 Ottobre 2018

“Se tutti i cittadini utilizzeranno Pago PA e LINKmate non avremo più il problema di controllare le entrate né...

Anche quest’anno le aliquote di Imu e Tasi rimarranno invariate. Il blocco degli aumenti dei tributi locali- disposto dall’articolo 1, comma 26, legge 20/2015, che però non riguarda la Tari- impedisce, infatti, manovre peggiorative per i contribuenti. Il principio è stato confermato nella risoluzione n.2/DF del Dipartimento delle Finanze, che ha risposto all’interrogativo sollevato da alcuni Comuni. In virtù del blocco degli aumenti tuttora in vigore, i Comuni chiedevano se c’è la possibilità di diminuire le aliquote Imu dal 10 al 7,6 per millle per le categorie catastali D1, D2, D4, D6 e D7 e di aumentare contemporaneamente l’aliquota Tasi dallo zero al 2,4 per mille per le stesse categorie catastali. I tecnici del Mef hanno ribadito che la soluzione di redistribuire le aliquote Imu e Tasi, con la conseguente introduzione della Tasi, comporterebbe un aggravio della pressione fiscale per gli occupanti di questi immobili, pur non aumentando la pressione fiscale complessiva. Il maggiore prelievo tributario- in questo caso per gli inquilini- contrasta, infatti, con il blocco degli aumenti che è stato confermato anche per il 2017. Le scelte a disposizione di questi Comuni sono due. O quella di limitare il cambio di aliquota agli immobili “non locati”, lasciando inalterata l’aliquota degli immobili “locati”. Oppure quella di modificare le aliquote anche per questi ultimi, a patto di chiedere la quota Tasi solo ai proprietari. La rinuncia alla quota Tasi dovuta dagli inquilini è il presupposto fondamentale nel caso in questione, essendo stata già azzerata la stessa quota negli anni scorsi dai Comuni che hanno sollevato il caso. 

Riscotel utilizza cookies per le sessioni utente e le funzionalità di analisi. Continuando ad utilizzare Riscotel accetti l'utilizzo dei cookies.