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DA OGGI L'F24 SI PAGA DIRETTAMENTE SUL SITO DEL COMUNE DI MILANO

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17 Novembre 2017

Il pagamento online del saldo Imu e Tasi 2017 sul portale del Comune di Milano, semplicemente con l'utilizzo di...

IMU E TASI 2017, IL SALDO SI PAGA ENTRO IL 18 DICEMBRE

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17 Novembre 2017

E' prevista per il prossimo 18 dicembre la scadenza della seconda rata di IMU e TASI 2017. Lo rende...

IL COMMISSARIO PER L'ITALIA DIGITALE DIEGO PIACENTINI: “GALLARATE COMUNE VIRTUOSO PER GLI SCONTI A CHI USA PAGOPA”

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07 Novembre 2017

Le transazioni con PagoPA hanno superato la quota dei 4 milioni. Lo ha annunciato Diego Piacentini, commissario straordinario per...

L’IMU NON VA PAGATA PER I FABBRICATI COLLABENTI PRIVI DI RENDITA

L’IMU NON VA PAGATA PER I FABBRICATI COLLABENTI PRIVI DI RENDITA

30 Ottobre 2017

I fabbricati collabenti, iscritti in catasto nella categoria F2, senza attribuzione di rendita, non sono soggetti al pagamento dell’Imu...

Anche per il 2017 il coefficiente Imu-Tasi per gli immobili di impresa è stato fissato all’1,01%. E’ l’esito di un decreto del Mef del 14 aprile scorso che sta per essere pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale. L’Imu e la Tasi colpiscono, infatti, anche gli immobili destinati ad attività produttive, commerciali, a servizi e uffici. La base imponibile è costituita dal valore “contabile” per i fabbricati non iscritti al catasto- appartenenti al gruppo catastale D, posseduti da imprese e distintamente contabilizzati- moltiplicata per i coefficienti di rivalutazione, aggiornati di anno in anno con decreto del Mef. Il coefficiente fissato per il 2017 dell’1,01% è lo stesso dei tre anni precedenti.

Per i fabbricati di categoria D (alberghi, opifici eccetera) lo Stato incassa dal 2013 il gettito Imu calcolato ad aliquota standard dello 0,76%, con la possibilità per i Comuni di aumentare l’aliquota di altri 0,3 punti percentuali (fino al tetto massimo del 10,6 per mille). I fabbricati D sono soggetti anche a Tasi, a meno che il Comune non abbia deciso di escluderli dall’imposta. Bisogna anche considerare che, se l’ente ha deliberato l’Imu nella misura massima del 10,6 per mille, non c’è più spazio per l’applicazione della Tasi (con l'eccezione dei Comuni che hanno applicato la maggiorazione dello 0,8 per mille). 

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