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28 Marzo 2018

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IL VICESINDACO DI MARTINA FRANCA STEFANO COLETTA: “DEMATERIALIZZAZIONE DEGLI AVVISI TARI ENTRO 2 ANNI”

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28 Marzo 2018

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CalcoloIUC 2018 è online: il dovuto Imu-Tasi si potrà calcolare anche per quest'anno d'imposta

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27 Marzo 2018

Anche nel 2018 continua la collaborazione tra Advanced Systems Srl e Anutel per supportare i Comuni al fine di...

Anche per il 2017 il coefficiente Imu-Tasi per gli immobili di impresa è stato fissato all’1,01%. E’ l’esito di un decreto del Mef del 14 aprile scorso che sta per essere pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale. L’Imu e la Tasi colpiscono, infatti, anche gli immobili destinati ad attività produttive, commerciali, a servizi e uffici. La base imponibile è costituita dal valore “contabile” per i fabbricati non iscritti al catasto- appartenenti al gruppo catastale D, posseduti da imprese e distintamente contabilizzati- moltiplicata per i coefficienti di rivalutazione, aggiornati di anno in anno con decreto del Mef. Il coefficiente fissato per il 2017 dell’1,01% è lo stesso dei tre anni precedenti.

Per i fabbricati di categoria D (alberghi, opifici eccetera) lo Stato incassa dal 2013 il gettito Imu calcolato ad aliquota standard dello 0,76%, con la possibilità per i Comuni di aumentare l’aliquota di altri 0,3 punti percentuali (fino al tetto massimo del 10,6 per mille). I fabbricati D sono soggetti anche a Tasi, a meno che il Comune non abbia deciso di escluderli dall’imposta. Bisogna anche considerare che, se l’ente ha deliberato l’Imu nella misura massima del 10,6 per mille, non c’è più spazio per l’applicazione della Tasi (con l'eccezione dei Comuni che hanno applicato la maggiorazione dello 0,8 per mille). 

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