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17 Novembre 2017

Il pagamento online del saldo Imu e Tasi 2017 sul portale del Comune di Milano, semplicemente con l'utilizzo di...

IMU E TASI 2017, IL SALDO SI PAGA ENTRO IL 18 DICEMBRE

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17 Novembre 2017

E' prevista per il prossimo 18 dicembre la scadenza della seconda rata di IMU e TASI 2017. Lo rende...

IL COMMISSARIO PER L'ITALIA DIGITALE DIEGO PIACENTINI: “GALLARATE COMUNE VIRTUOSO PER GLI SCONTI A CHI USA PAGOPA”

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07 Novembre 2017

Le transazioni con PagoPA hanno superato la quota dei 4 milioni. Lo ha annunciato Diego Piacentini, commissario straordinario per...

L’IMU NON VA PAGATA PER I FABBRICATI COLLABENTI PRIVI DI RENDITA

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30 Ottobre 2017

I fabbricati collabenti, iscritti in catasto nella categoria F2, senza attribuzione di rendita, non sono soggetti al pagamento dell’Imu...

Dal 1° luglio 2017 gli avvisi di accertamento e gli altri atti emessi dall'Agenzia delle Entrate potranno essere notificati via Pec. Sul portale delle Entrate è già disponibile il modello per chiedere la notifica degli atti con posta elettronica certificata. Ma il modello non riguarda i professionisti già dotati di Pec. “Il modello può essere utilizzato- si legge sul portale- solo dalle persone fisiche, residenti e non residenti, e dai soggetti diversi dalle persone fisiche, non obbligati per legge a dotarsi di un indirizzo PEC inserito nell’Indice Nazionale degli Indirizzi di Posta Elettronica Certificata (di seguito INIPEC)”. I soggetti diversi dalle persone fisiche sono, ad esempio, fondazioni, condomìni, associazioni, enti non commerciali. Tutti soggetti che non sono obbligati ad avere una casella di posta elettronica certificata.

I contribuenti che sceglieranno questa opzione potranno quindi ricevere gli atti notificati dall'Agenzia. Con il modello presente sul portale sarà possibile segnalare anche le variazioni e cancellazioni. La richiesta dovrà essere presentata per via telematica direttamente dal contribuente abilitato a Fisconline o Entratel utilizzando un software reso disponibile gratuitamente dall'Agenzia. “L’attestazione dell’avvenuto ricevimento del modello da parte dell’Agenzia delle Entrate- si legge sul portale- costituisce prova dell’avvenuta presentazione. La scelta, la variazione o la revoca dell’indirizzo PEC comunicato ha effetto, ai fini delle notificazioni, dal quinto giorno libero successivo a quello in cui l’ufficio attesta l’avvenuta ricezione”. Nel caso in cui la casella di Pec risulti satura al momento della notifica dell'atto, l'ufficio effettuerà un nuovo tentativo di consegna entro sette giorni dal primo invio. Nell'eventualità di un nuovo insuccesso, si applicheranno le disposizioni ordinarie in materia di notificazione degli atti. Stesse regole anche se la Pec dovesse essere non attiva o non valida già al primo tentativo.

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