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13 Febbraio 2018

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05 Febbraio 2018

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Dal 1° luglio 2017 gli avvisi di accertamento e gli altri atti emessi dall'Agenzia delle Entrate potranno essere notificati via Pec. Sul portale delle Entrate è già disponibile il modello per chiedere la notifica degli atti con posta elettronica certificata. Ma il modello non riguarda i professionisti già dotati di Pec. “Il modello può essere utilizzato- si legge sul portale- solo dalle persone fisiche, residenti e non residenti, e dai soggetti diversi dalle persone fisiche, non obbligati per legge a dotarsi di un indirizzo PEC inserito nell’Indice Nazionale degli Indirizzi di Posta Elettronica Certificata (di seguito INIPEC)”. I soggetti diversi dalle persone fisiche sono, ad esempio, fondazioni, condomìni, associazioni, enti non commerciali. Tutti soggetti che non sono obbligati ad avere una casella di posta elettronica certificata.

I contribuenti che sceglieranno questa opzione potranno quindi ricevere gli atti notificati dall'Agenzia. Con il modello presente sul portale sarà possibile segnalare anche le variazioni e cancellazioni. La richiesta dovrà essere presentata per via telematica direttamente dal contribuente abilitato a Fisconline o Entratel utilizzando un software reso disponibile gratuitamente dall'Agenzia. “L’attestazione dell’avvenuto ricevimento del modello da parte dell’Agenzia delle Entrate- si legge sul portale- costituisce prova dell’avvenuta presentazione. La scelta, la variazione o la revoca dell’indirizzo PEC comunicato ha effetto, ai fini delle notificazioni, dal quinto giorno libero successivo a quello in cui l’ufficio attesta l’avvenuta ricezione”. Nel caso in cui la casella di Pec risulti satura al momento della notifica dell'atto, l'ufficio effettuerà un nuovo tentativo di consegna entro sette giorni dal primo invio. Nell'eventualità di un nuovo insuccesso, si applicheranno le disposizioni ordinarie in materia di notificazione degli atti. Stesse regole anche se la Pec dovesse essere non attiva o non valida già al primo tentativo.

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