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IMU E TASI, ECCO IL VADEMECUM CON LE NORME PER IL SALDO DEL 17 DICEMBRE

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16 Dicembre 2018

La scadenza dei termini per il versamento del saldo Imu e Tasi è fissata per lunedì 17 dicembre 2018....

SAN GIORGIO A CREMANO, IL COMUNE PRESENTA LINKMATE

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08 Dicembre 2018

A San Giorgio a Cremano l’ufficio tributi è a portata di click. Il Comune alle porte di Napoli ha...

IMU E TASI, SI AVVICINA IL SALDO DEL 17 DICEMBRE

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06 Dicembre 2018

E’ prevista per lunedì 17 dicembre la scadenza del saldo Imu e del saldo Tasi 2018. Per calcolare l’importo...

PAGOPA, I PAGAMENTI ALLE PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI SARANNO RIVERSATI SOLO SULLA PIATTAFORMA

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04 Dicembre 2018

Dal 1° gennaio 2019 i prestatori di servizi di pagamento abilitati all’utilizzo di pagoPA dovranno obbligatoriamente usare la piattaforma...

Sul sito internet dell'Agenzia delle Entrate è disponibile l’elenco dei fabbricati rurali che risultano ancora censiti nel Catasto terreni. L’Agenzia ricorda che i titolari di diritti reali sugli immobili rurali hanno l’obbligo di dichiararli al Catasto fabbricati: se questo non è stato fatto entro il termine previsto del 30 novembre 2012, è ancora possibile presentare la dichiarazione di aggiornamento, usufruendo dell’istituto del ravvedimento operoso.

In mancanza della dichiarazione di aggiornamento, gli Uffici provinciali-Territorio dell’Agenzia delle Entrate procederanno all’accertamento, in via sostitutiva del soggetto inadempiente, con oneri a carico dello stesso e applicando le sanzioni previste dalla legge.

I proprietari inadempienti riceveranno nelle prossime settimane una comunicazione da parte dell’Agenzia, che li inviterà a regolarizzare spontaneamente la situazione catastale dell’immobile, beneficiando di sanzioni ridotte. Con le modifiche introdotte dalla Legge di Stabilità 2015, infatti, se il cittadino provvede autonomamente all’iscrizione in catasto, può beneficiare dell’istituto del ravvedimento operoso, con un notevole risparmio sulle sanzioni che, a titolo esemplificativo, si riducono da un importo compreso tra € 1.032 e € 8.264 ad un importo di € 172 (pari ad 1/6 del minimo). A tal fine, il proprietario, avvalendosi di un professionista tecnico abilitato, dovrà presentare agli uffici dell’Agenzia l’atto di aggiornamento cartografico (Pregeo) e la dichiarazione di aggiornamento del Catasto fabbricati (Docfa).

Esistono, comunque, alcuni casi in cui l’accatastamento non è necessario. Sono esclusi dall’obbligo di accatastamento i seguenti fabbricati:

  • manufatti con superficie coperta inferiore a 8 metri quadrati;

  • serre adibite alla coltivazione e alla protezione delle piante sul suolo naturale;

  • vasche per l’acquacoltura o di accumulo per l’irrigazione dei terreni;

  • manufatti isolati privi di copertura;

  • tettoie, porcili, pollai, casotti, concimaie, pozzi e simili, di altezza utile inferiore a 1,80 metri e di volumetria inferiore a 150 metri cubi;

  • manufatti precari, privi di fondazione, non stabilmente infissi al suolo;

  • fabbricati in corso di costruzione o di definizione;

  • fabbricati che presentano un accentuato livello di degrado (collabenti).   

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