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IMU E TASI 2017, ECCO IL RIEPILOGO DELLE NORME PER IL SALDO DEL 18 DICEMBRE

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14 Dicembre 2017

Il saldo IMU e TASI scade lunedì 18 dicembre 2017. Non ci sono novità rispetto allo scorso anno. Tutto...

CALCOLOIUC2017 E’ SUL PORTALE DEL “SOLE 24 ORE”

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13 Dicembre 2017

Anche per il saldo Imu e Tasi del 18 dicembre prossimo i lettori del “Sole 24 Ore” possono usufruire...

Tari 2017, a Rimini anche per la terza rata c'è LINKMATE a disposizione dei contribuenti

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28 Novembre 2017

A Rimini c'è tempo fino a giovedì 30 novembre per effettuare il versamento della terza rata della Tari 2017....

DA OGGI L'F24 SI PAGA DIRETTAMENTE SUL SITO DEL COMUNE DI MILANO

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17 Novembre 2017

Il pagamento online del saldo Imu e Tasi 2017 sul portale del Comune di Milano, semplicemente con l'utilizzo di...

La riforma del catasto non si farà. Lo ha annunciato il viceministro dell'Economia e delle Finanze Enrico Morando, in occasione di un convegno a Napoli, organizzato dall'Acen, l'associazione dei costruttori edili partenopei, e dalla sezione campana dell'Anti, l'associazione dei tributaristi.

”Una riforma del sistema catastale- ha spiegato il viceministro Morando, come viene riportato dal quotidiano “Il Mattino”- avrebbe un costo politico troppo elevato. Neppure il governo Renzi è riuscito a non far scadere la legge delega. Perciò mi sento di escludere che possa farcela ad approvare la riforma. Toccherà ad un governo di nuovo insediamento riscrivere la legge e farla approvare nei primi mesi in parlamento”. Sfuma, dunque, il riordino del catasto, un atto dovuto per aggiornare estimi fermi al 1988 e per modificare l'impostazione di base, ancora legata al criterio dei vani. I valori catastali sono sempre molto diversi dai valori di mercato e sussistono differenze enormi tra città e città, così come tra le diverse tipologie di immobili. Con il nuovo catasto le rendite sarebbero, in molti casi, aumentate, con il consegunte inasprimento del carico fiscale per tanti contribuenti. Un “costo politico troppo elevato”- come ha spiegato Morando- per il governo, nonostante il Def dello scorso 8 aprile, che conteneva proprio la riforma del catasto. E, con la mancata riforma, resta inalterata anche l'anomalia delle abitazioni di più recente edificazione in alcune periferie di grandi città con valori catastali più alti di altre case in zone di pregio, ma di meno recente costruzione.   

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