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La violazione dell'obbligo di dichiarazione Imu si ripete nel corso degli anni, fino a quando il contribuente non regolarizza la sua posizione, attraverso la presentazione della denuncia al Comune. E, perciò, fino a quando perdura l'inadempimento, il contribuente è soggetto al pagamento della sanzione per ogni singola annualità. Il fatto che vi sia un unico obbligo di presentare la dichiarazione per gli immobili posseduti non comporta che anche la sanzione debba essere irrogata una volta sola. Lo ha stabilito la Corte di Cassazione, con la sentenza 16484 del 5 agosto scorso, citata dal quotidiano “Italia Oggi”.

Per i giudici l'obbligo, posto dalla norma di legge, di dichiarare il possesso e il valore degli immobili incidente sulla determinazione dell'Ici o dell'Imu- la regola è la stessa- “non cessa allo scadere del termine fissato dal legislatore con riferimento all'inizio del possesso ma permane finché la dichiarazione non sia presentata, e l'inosservanza determina, per ciascun anno di imposta, un'autonoma violazione punibile. La violazione dell'obbligo di denuncia non ha natura istantanea e non si esaurisce con la mera violazione del primo termine”. Se la dichiarazione non viene presentata per un anno d'imposta, l'obbligo non viene meno per le annualità successive, “sicché la sanzione può essere evitata solo con la presentazione di una denuncia valida anche ai fini della annualità considerata”. Una volta presentata la dichiarazione, d'altronde, non ci sono più obblighi, fino a che non intervengano variazioni dei dati comunicati all'ente impositore. La dichiarazione per le imposte locali, infatti, viene considerata ultrattiva, cioè produce effetti anche per le annualità successive se il contribuente non presenta una denuncia di variazione.

L'obbligo di denunciare per l'Imu gli immobili- rileva “Italia Oggi”- non riguarda, però, tutti i contribuenti. Non sono tenuti a presentare la dichiarazione Imu i possessori di immobili adibiti a abitazione principale, con relative pertinenze, e coloro che hanno già presentato la dichiarazione Ici. I contribuenti che, invece, hanno ceduto o acquistato immobili o la titolarità di altri diritti reali a partire dal 2012 devono inoltrare la dichiarazione al Comune, a meno che gli elementi rilevanti ai fini dell'imposta non siano acquisibili attraverso la consultazione della banca dati catastale o gli enti non siano già in possesso delle informazioni necessarie per verificare il corretto adempimento dell'obbligazione tributaria. In generale, l'obbligo deve essere assolto da coloro che vantino il diritto a fruire di agevolazioni. Quindi, sono tenuti all'adempimento i titolari di fabbricati inagibili o inabitabili e di fatto non utilizzati, coloro che possiedono immobili di interesse storico o artistico e così via.

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