Ultime notizie

IMU, LA RESIDENZA “DI FATTO” NON ESONERA DAL PAGAMENTO

IMU, LA RESIDENZA “DI FATTO” NON ESONERA DAL PAGAMENTO

21 Settembre 2018

L’esonero dal pagamento dell’Imu scatta solo nei casi in il proprietario dimora abitualmente e risiede anagraficamente nell’immobile che dichiara...

IMU, L’ESENZIONE NON VALE PER IL GARAGE SE E’ LONTANO DALLA PRIMA CASA

IMU, L’ESENZIONE NON VALE PER IL GARAGE SE E’ LONTANO DALLA PRIMA CASA

12 Settembre 2018

L’esenzione Imu per il garage non può essere riconosciuta se la distanza dall’abitazione principale è tale che il vincolo...

NAPOLI, L’ASSESSORE COMUNALE PANINI: “CON LE DICHIARAZIONI TARI ONLINE FACILITIAMO I CONTRIBUENTI”

NAPOLI, L’ASSESSORE COMUNALE PANINI: “CON LE DICHIARAZIONI TARI ONLINE FACILITIAMO I CONTRIBUENTI”

04 Settembre 2018

Dallo scorso mese di luglio, il Comune di Napoli ha informatizzato le dichiarazioni sulla Tari.Tassa sui Servizi IndivisibiliTassa sui...

BERGAMO, PAGAMENTI ELETTRONICI A GONFIE VELE E 20MILA ACCESSI A LINKMATE

BERGAMO, PAGAMENTI ELETTRONICI A GONFIE VELE E 20MILA ACCESSI A LINKMATE

27 Agosto 2018

Dopo quasi due mesi dalla scadenza della prima rata della Tari, per il Comune di Bergamo è già tempo...

Un’area edificabile pertinenziale è soggetta al pagamento di Imu e Tasi, se accatastata separatamente dal fabbricato. Lo ha sancito una sentenza della commissione tributaria regionale di Bologna del 4 luglio scorso. Per ottenere l’esenzione, dunque, è necessario un accatastamento unitario dei due immobili, con l’attribuzione di un’unica rendita. Sulla questione della tassabilità delle aree edificabili pertinenziali, però, sussistono poche certezze.

In una recente sentenza, la Cassazione non impone l’accatastamento unitario tra area e fabbricato, ma precisa che tra i due immobili deve sussistere “un vincolo d’asservimento durevole, funzionale o ornamentale delle aree al fabbricato, con il fine di migliorarne le condizioni d’uso, la funzionalità e il valore”. E la prova dell’asservimento pertinenziale, in questo caso, grava sul contribuente. Sia con l’ultima pronuncia che con quelle degli anni passati, la Cassazione ha sempre giudicato irrilevante la circostanza che un’area pertinenziale e una costruzione principale siano accatastate separatamente, al fine di poter essere assoggettate a tassazione come un unico bene. Il vincolo pertinenziale, però, deve essere visibile e va rilevato dallo stato dei luoghi. In caso contrario, i due immobili sono soggetti ad autonoma imposizione. “Per qualificare come pertinenza di un fabbricato- si legge nella sentenza 8367/2016- un’area edificabile è necessario che intervenga un’oggettiva e funzionale modificazione dello stato dei luoghi che sterilizzi in concreto e stabilmente lo ius edificandi e che non si risolva, quindi, in un mero collegamento materiale, rimovibile ad libitum”. In una precedente sentenza, la Cassazione aveva chiarito la necessità di fare riferimento all’articolo 817 del Codice civile, secondo cui sono da considerare pertinenze le cose destinate in modo durevole al servizio o all’ornamento di un’altra cosa.   

Ma le divergenze principali tra i giudici di merito emergono soprattutto sul trattamento fiscale delle aree pertinenziali. Una pronuncia della CTR di Milano, ad esempio, risulta differente da quella della CTR bolognese. La commissione milanese ha stabilito recentemente che un terreno può essere qualificato pertinenziale anche se non è accorpato catastalmente ad un fabbricato. La “graffatura”, ovvero l’unione dei due beni immobili in catasto, agevola l’attività di controllo del bene impositore, ma non può essere considerata decisiva per attribuire al terreno natura pertinenziale. Inoltre, per i giudici lombardi il fatto che un terreno non sia censito al catasto, unitamente al fabbricato destinato ad abitazione, non può comportare il disconoscimento delle agevolazioni “prima casa”, contrariamente a quanto sostenuto dall’Agenzia delle Entrate.    

Riscotel utilizza cookies per le sessioni utente e le funzionalità di analisi. Continuando ad utilizzare Riscotel accetti l'utilizzo dei cookies.