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Per salvaguardare i bilanci, i Comuni possono compensare la riduzione di gettito sugli “imbullonati” con il trasferimento compensativo previsto dal comma 24 della legge di Stabilità 2016, anche se la sua erogazione è prevista solo entro il mese di ottobre.

Lo ribadisce l'Ifel, affrontando in una nota le questioni contabili relative alla detassazione, ai fini Imu e Tasi, dei macchinari, congegni, attrezzature ed altri impianti produttivi che, a partire dallo scorso 1° gennaio, possono essere scorporati, su istanza dei possessori, dalla determinazione della rendita catastale.

Le nuove rendite rideterminate entro il 15 giugno 2016 hanno prodotto effetti già sull'acconto, determinando così una perdita di gettito per tutti i comuni interessati dalla presenza di immobili D sul proprio territorio. Per compensare la perdita di gettito, la legge 208/2015 ha stanziato un contributo di 155 milioni di euro che sarà ripartito con un decreto ministeriale, da emanare entro il 31 ottobre 2016. Alcuni comuni hanno avanzato dubbi sulla congruità dei fondi messi a disposizione. L'opinione dell'Ifel, al riguardo, è che i primi dati comunicati informalmente dall'Agenzia delle Entrate non sembrino evidenziare elementi di allarme. “Perciò, è ragionevole ritenere- scrive il quotidiano Italia Oggi, commentando la nota dell'Istituto di finanza locale dell'Anci- che le perdite di gettito riscontrate troveranno integrale compensazione con l'assegnazione di ottobre. Da qui la possibilità, già in sede di verifica degli equilibri (da quest'anno in calendario entro fine luglio), di compensare la minore entrata a titolo I da Imu/Tasi con il futuro trasferimento compensativo (da contabilizzare a titolo II), anche se ciò contrasta con le nuove regole contabili introdotte dal dlgs. 118/2011”.  

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