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TRIBUTI LOCALI, RISCOSSIONE INTEGRALE ANCHE DOPO L’IMPUGNAZIONE

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15 Febbraio 2018

Ici, Imu, Tasi e gli altri tributi locali si riscuotono per intero dopo l’accertamento, anche se l’atto viene impugnato....

IL COMMISSARIO PER L’AGENDA DIGITALE PIACENTINI: “CON PAGOPA SI SEMPLIFICA LA VITA DEI CITTADINI”

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13 Febbraio 2018

“Con PagoPA il Comune di Gallarate ha introdotto il concetto, che esiste anche in economia, di beneficio digitale”. Il...

MARTINA FRANCA, BONUS DI 5 EURO SULLA TARI PER CHI USA LINKMATE

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05 Febbraio 2018

I contribuenti di Martina Franca che utilizzeranno LINKMATE avranno uno sconto sulla Tari 2018. E’ una delle modifiche al...

IL DIRIGENTE DEL COMUNE DI RAPALLO ANTONIO MANFREDI: “CON TOURIST TAX RISCOSSIONE SEMPLICISSIMA”

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01 Febbraio 2018

“La Tourist Tax ci consente un monitoraggio degli incassi dell’imposta di soggiorno con riscontri immediati”: Antonio Manfredi, dirigente della...

I contribuenti che non hanno ancora pagato IMU e TASI 2016- o hanno pagato solo in parte- possono usufruire del ravvedimento. Dal 1° gennaio scorso, sono previste sanzioni più lievi per i ritardatari. Con il ravvedimento spontaneo, per i ritardi fino a 14 giorni- cosiddetto “ravvedimento sprint”- si applica da quest'anno la sanzione giornaliera dello 0,1%, anziché dello 0,2%, come avveniva fino al 31 dicembre 2015.

La misura varia, perciò, dallo 0,1% per un giorno di ritardo, fino all'1,40% per 14 giorni di ritardo. Il ravvedimento sprint per Imu e Tasi 2016 vale, quindi, dal 17 al 30 giugno 2016.

Per i ritardi da 15 a 30 giorni, si applica la sanzione dell'1,5% fisso, invece del 3%. Per Imu e Tasi 2016, la sanzione dell'1,5% è un caso che vale dal 1° al 16 luglio 2016.

Per i ritardi da 31 a 90 giorni, la sanzione è dell'1,67%, anziché del 3,33%. Quest'ultimo caso riguarda i versamenti dal 17 luglio al 14 settembre 2016. Considerato che il pagamento della prima rata doveva essere effettuato entro il 16 giugno 2016, per fruire del ravvedimento, c'è tempo, quindi, fino al 14 settembre. Come ultima alternativa, i contribuenti possono avvalersi del ravvedimento lungo, entro un anno, con una sanzione del 3,75%.

Oltre alle somme dovute ed alle mini-sanzioni, ci sono anche gli interessi legali, fissati nella misura dello 0,2% annuo, applicabile dal giorno successivo alla scadenza del pagamento, fino al giorno in cui si paga con il ravvedimento. Anche per sanare i versamenti carenti, il contribuente può avvalersi del ravvedimento, pagando la sanzione solo sulla parte di versamento non effettuata.

Senza ravvedimento, comunque, per i pagamenti eseguiti entro 90 giorni, gli uffici delle Entrate e degli enti locali dovranno applicare la sanzione dell'1% giornaliero, per ritardi fino a 14 giorni, e del 15% fisso, per ritardi da 15 a 90 giorni. Resta ferma la sanzione del 30% fisso per ritardi superiori ai 90 giorni.   

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