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SAN GIORGIO A CREMANO, IL COMUNE PRESENTA LINKMATE

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08 Dicembre 2018

A San Giorgio a Cremano l’ufficio tributi è a portata di click. Il Comune alle porte di Napoli ha...

IMU E TASI, SI AVVICINA IL SALDO DEL 17 DICEMBRE

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06 Dicembre 2018

E’ prevista per lunedì 17 dicembre la scadenza del saldo Imu e del saldo Tasi 2018. Per calcolare l’importo...

PAGOPA, I PAGAMENTI ALLE PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI SARANNO RIVERSATI SOLO SULLA PIATTAFORMA

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04 Dicembre 2018

Dal 1° gennaio 2019 i prestatori di servizi di pagamento abilitati all’utilizzo di pagoPA dovranno obbligatoriamente usare la piattaforma...

FALCONARA, L’ASSESSORE RAIMONDO MONDAINI: “CON LINKMATE GESTIONE DEI TRIBUTI PIU’ EFFICIENTE”

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26 Novembre 2018

I contribuenti di Falconara Marittima possono gestire Tari e Imu direttamente da casa, grazie a LINKmate. Tassa sui Servizi...

I contribuenti che non hanno ancora pagato IMU e TASI 2016- o hanno pagato solo in parte- possono usufruire del ravvedimento. Dal 1° gennaio scorso, sono previste sanzioni più lievi per i ritardatari. Con il ravvedimento spontaneo, per i ritardi fino a 14 giorni- cosiddetto “ravvedimento sprint”- si applica da quest'anno la sanzione giornaliera dello 0,1%, anziché dello 0,2%, come avveniva fino al 31 dicembre 2015.

La misura varia, perciò, dallo 0,1% per un giorno di ritardo, fino all'1,40% per 14 giorni di ritardo. Il ravvedimento sprint per Imu e Tasi 2016 vale, quindi, dal 17 al 30 giugno 2016.

Per i ritardi da 15 a 30 giorni, si applica la sanzione dell'1,5% fisso, invece del 3%. Per Imu e Tasi 2016, la sanzione dell'1,5% è un caso che vale dal 1° al 16 luglio 2016.

Per i ritardi da 31 a 90 giorni, la sanzione è dell'1,67%, anziché del 3,33%. Quest'ultimo caso riguarda i versamenti dal 17 luglio al 14 settembre 2016. Considerato che il pagamento della prima rata doveva essere effettuato entro il 16 giugno 2016, per fruire del ravvedimento, c'è tempo, quindi, fino al 14 settembre. Come ultima alternativa, i contribuenti possono avvalersi del ravvedimento lungo, entro un anno, con una sanzione del 3,75%.

Oltre alle somme dovute ed alle mini-sanzioni, ci sono anche gli interessi legali, fissati nella misura dello 0,2% annuo, applicabile dal giorno successivo alla scadenza del pagamento, fino al giorno in cui si paga con il ravvedimento. Anche per sanare i versamenti carenti, il contribuente può avvalersi del ravvedimento, pagando la sanzione solo sulla parte di versamento non effettuata.

Senza ravvedimento, comunque, per i pagamenti eseguiti entro 90 giorni, gli uffici delle Entrate e degli enti locali dovranno applicare la sanzione dell'1% giornaliero, per ritardi fino a 14 giorni, e del 15% fisso, per ritardi da 15 a 90 giorni. Resta ferma la sanzione del 30% fisso per ritardi superiori ai 90 giorni.   

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