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SAN GIUSEPPE VESUVIANO, 30 MILIONI DI EURO DI INCASSI POTENZIALI DOPO LA BONIFICA DEI DATI D A PARTE DI AS

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23 Aprile 2019

Il Comune di San Giuseppe Vesuviano è uno dei più attivi sul fronte della lotta all’evasione.Tassa sui Servizi IndivisibiliImposta...

RAPALLO, ARRIVANO PAGOF24 ED ALTRI SERVIZI SU LINKMATE- IL SINDACO CARLO BAGNASCO: “SOFTWARE SEMPRE PIU’ SMART”

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10 Aprile 2019

A Rapallo Imu, Tasi e Tari si pagano online con carta di credito, attraverso Linkmate. Tassa sui Servizi IndivisibiliTassa...

IL DIRIGENTE DEL COMUNE DI POZZUOLI LUIGI GIORDANO: “CON LINKMATE E PAGOPA CI SONO GRANDI VANTAGGI PER I COMUNI”

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08 Aprile 2019

Il Comune di Pozzuoli è uno dei più attivi in Italia, sul fronte dei pagamenti con PagoPA.Tassa sui Servizi...

PAGOPA, 28 MILIONI DI TRANSAZIONI IN POCO PIU’ DI 3 ANNI

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25 Marzo 2019

Da 900.000 transazioni nel 2016 ad oltre 14 milioni nel solo 2018, con un incasso totale che oggi supera...

Per gli immobili concessi in locazione a canone concordato è prevista, da quest'anno, una riduzione del 25% della base imponibile di Imu e Tasi. La riduzione riguarda gli immobili locati a canone concordato, secondo la legge 431 del 1998.

È sufficiente l'esistenza di un contratto di locazione convenzionato, nel rispetto degli accordi definiti in sede locale tra le organizzazioni della propeità edilizia e quelle dei conduttori maggiormente rappresentative. Per l'aliquota da applicare, vale come esempio una precisazione del MEF. Si consideri il caso in cui un Comune abbia previsto due aliquote, di cui una agevolata (del 7,6 per mille) per i canoni concordati a condizione che l'alloggio sia l'abitazione principale dell'inquilino, ed un'altra ordinaria (del 10,6 per mille) per l'eventualità in cui l'inquilino non abbia fissato la residenza e dimora in tale casa. Una volta determinata l'imposta dovuta in relazione alle due fattispecie (applicando, quindi, alla prima l'aliquota del 7,6 per mille e alla seconda l'aliquota del 10,6 per mille) entrambe godranno della riduzione del 25%. In ogni caso, la riduzione si applica sull'imposta calcolata sull'aliquota comunale prevista per i canoni concordati o, in assenza, con l'aliquota che il Comune ha fissato per gli immobili locati. Inoltre, se la casa affittata (purché non di lusso) è l'abitazione principale dell'inquilino, quest'ultimo sarà esonerato dal pagamento della TASI, diversamente dal passato in cui era chiamato a pagare l'imposta nella percentuale fissata dal Comune tra il 10 e il 30 per cento.      

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