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16 Gennaio 2019

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06 Gennaio 2019

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TRIBUTI LOCALI, VIA IL BLOCCO DEGLI AUMENTI

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27 Dicembre 2018

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FALCONARA MARITTIMA, LINKMATE TRA I SERVIZI PRESENTATI DAL COMUNE NELLA GIORNATA DELLA TRASPARENZA

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18 Dicembre 2018

Duecentomila visite al portale web del Comune ed oltre 4mila follower alla pagina Facebook, fino agli strumenti dedicati a...

Per escludere i macchinari industriali dal calcolo della rendita catastale, ai fini dell'Imu e della Tasi 2016, le imprese dovranno presentare le istanze di variazione entro il 15 giugno prossimo.

Solo in quest'ultimo caso, quindi, sarà possibile sfruttare la norma contenuta nella legge di Stabilità 2016 che consente alle imprese di pagare in misura ridotta Imu e Tasi, in seguito all'eliminazione dalla stima di macchinari, attrezzature ed altri impianti, funzionali allo specifico processo produttivo. Sono gli esiti di un chiarimento, contenuto in una nota dell'Ifel del 2 marzo scorso. I titolari di immobili destinati ad attività industriali iscritti in catasto nelle categorie “D” ed “E”- spiega l'Ifel- potranno fruire del beneficio solo se presenteranno al catasto, entro il 15 giugno 2016, la domanda di variazione per una nuova stima degli immobili. Le rendite catastali rideterminate avranno, quindi, efficacia retroattiva a partire dal 1° gennaio 2016, nell'eventualità di un atto di aggiornamento entro il 15 giugno. Per le domande inoltrate in ritardo il beneficio avrà effetti dal 2017. Se la perdita di gettito dei Comuni sarà superiore a quella stimata, sarà possibile compensarla con ulteriori risorse che il governo dovrà mettere a disposizione su indicazione dell'Anci.

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