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IL COMUNE DI TARANTO HA ATTIVATO LINKMATE

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02 Luglio 2019

Il Comune di Taranto punta sull’innovazione tecnologica. La digitalizzazione dei tributi locali è un imperativo categorico per l’amministrazione comunale,...

IMU E TASI, CON CALCOLOIUC2019 C'E' IL RAVVEDIMENTO PER I RITARDATARI

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19 Giugno 2019

Se non avete effettuato il versamento dell’acconto Imue Tasi entro la scadenza del 17 giugno, potete rimediare utilizzando CALCOLOIUC2019. ...

IMU E TASI, ECCO IL VADEMECUM PER L’ACCONTO DEL 17 GIUGNO

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16 Giugno 2019

La scadenza dei termini per il versamento dell’acconto Imu e Tasi è fissata per lunedì 17 giugno 2019.Tassa sui...

POMIGLIANO D’ARCO, L’ASSESSORE AL BILANCIO CAPRIOLI: “CON PAGOF24 FACILITIAMO I PAGAMENTI E VELOCIZZIAMO LA MACCHINA COMUNALE”

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13 Giugno 2019

L’assessore al Bilancio del Comune di Pomigliano d’Arco Vincenzo Caprioli commenta la recente introduzione del software PagoF24, che consente...

La riduzione del 50% della base imponibile di Imu e Tasi per i comodati dai genitori ai figli- e viceversa- può essere concessa anche se il comodatario possiede, oltre alla casa concessa in uso gratuito ed un'altra adibita ad abitazione principale, altri immobili, a patto che non siano ad uso abitativo.

E' questa l'interpretazione fornita dal Mef della controversa norma sui comodati, contenuta nella legge di Stabilità 2016. Si allarga quindi, sia pure di poco, la platea dei contribuenti- in questo caso i comodatari- che possono beneficiare delle agevolazioni sui comodati concessi ai parenti in linea retta di primo grado. Semplificando, se il comodatario possiede terreni o negozi o pertinenze, oltre alla casa in cui abita e a quella concessa in comodato, scatta la riduzione della base imponibile per chi usufruisce del comodato stesso.

 

L'entità dello sconto dipende dalla rendita catastale e dall'aliquota comunale applicabile nel 2016 (il Comune non può aumentare quella deliberata nel 2015, ma potrebbe prevedere uno sconto). Il beneficio scatterà nell'eventualità in cui il contratto sia registrato, che il comodante possieda al massimo, oltre alla casa concessa in uso gratuito, un altro immobile adibito ad abitazione principale ed altri immobili ad uso non abitativo. Un'ultima condizione è che lo stesso comodante risieda anagraficamente nello stesso Comune in cui è situato l'immobile concesso in comodato.

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