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PAGOPA, QUASI 7 MILIONI DI TRANSAZIONI IN DUE ANNI

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20 Febbraio 2018

“Per pagare basta un click”. Lo slogan scelto da Diego Piacentini per PagoPA sintetizza efficacemente il primo vantaggio derivante...

TRIBUTI LOCALI, RISCOSSIONE INTEGRALE ANCHE DOPO L’IMPUGNAZIONE

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15 Febbraio 2018

Ici, Imu, Tasi e gli altri tributi locali si riscuotono per intero dopo l’accertamento, anche se l’atto viene impugnato....

IL COMMISSARIO PER L’AGENDA DIGITALE PIACENTINI: “CON PAGOPA SI SEMPLIFICA LA VITA DEI CITTADINI”

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13 Febbraio 2018

“Con PagoPA il Comune di Gallarate ha introdotto il concetto, che esiste anche in economia, di beneficio digitale”. Il...

MARTINA FRANCA, BONUS DI 5 EURO SULLA TARI PER CHI USA LINKMATE

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05 Febbraio 2018

I contribuenti di Martina Franca che utilizzeranno LINKMATE avranno uno sconto sulla Tari 2018. E’ una delle modifiche al...

Per le abitazioni concesse in comodato a genitori e figli è prevista una riduzione del 50% della base imponibile di Imu e Tasi. E' questo uno dei principali cambiamenti introdotti dalla legge di Stabilità 2016 per la tassazione immobiliare.

Il beneficio scatterà nell'eventualità in cui il contratto sia registrato, che il comodante possieda al massimo, oltre alla casa concessa in uso gratuito, un altro immobile adibito ad abitazione principale e che lo stesso comodante risieda anagraficamente nello stesso Comune in cui è situato l'immobile concesso in comodato. Per ottenere la riduzione del 50%, quindi, ci sono molte condizioni da rispettare. E sulla questione del contratto da registrare si profila un interrogativo. Entro quale data è necessario effettuare la registrazione? Il quotidiano “Il Sole 24ore”, che si è occupato spesso della questione, risponde che il contratto deve essere registrato all'Agenzia delle Entrate entro il 20 gennaio 2016. Lo prevede il DPR 131/1986, che fissa le regole sull'imposta di registro. Nella fattispecie, il DPR impone la registrazione entro 20 giorni dalla data dell'atto. Circa 6.300 Comuni non avevano previsto finora agevolazioni sui comodati. Perciò i contribuenti non avevano necessità di effettuare la registrazione, che prevede il pagamento di 200 euro di imposta e di 16 euro di bollo ogni quattro pagine. Da quest'anno, per godere dei benefici sui comodati, dovranno sbrigarsi a farlo entro il 20 gennaio prossimo. Che cosa accadrà invece ai contribuenti che non provvederanno entro la scadenza? Le possibilità, secondo “Il Sole 24ore”, sono due. Il pagamento delle sanzioni previste per la registrazione in ritardo. Oppure far decorrere l'agevolazione dal primo mese coperto dalla registrazione, versando l'imposta piena per i mesi precedenti.      

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