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IMU E TASI 2018, IL RAVVEDIMENTO E’ ALLA PORTATA DI TUTTI I CONTRIBUENTI CON CALCOLOIUC

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19 Giugno 2018

Avete dimenticato di effettuare il versamento dell’acconto Imu e Tasi entro la scadenza del 18 giugno? Potrete rimediare subito...

BERGAMO, LA TARI SI PAGA SU LINKMATE

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11 Giugno 2018

I contribuenti bergamaschi hanno la possibilità di pagare la Tari online accedendo a LINKmate sul portale del Comune. Lo...

NAPOLI, I TRIBUTI LOCALI SI PAGANO ONLINE CON CARTA DI CREDITO

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10 Giugno 2018

I contribuenti napoletani possono pagare online Imu, Tasi e Tari semplicemente con l’utilizzo di una carta di credito.Tassa sui...

IMU E TASI, ECCO IL VADEMECUM PER L’ACCONTO

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10 Giugno 2018

Per calcolare l’importo dell’acconto di Imu e Tasi i contribuenti possono usufruire di CALCOLOIUC2018, il software di Advanced Systems.Tassa...

Per le abitazioni concesse in comodato a genitori e figli è prevista una riduzione del 50% della base imponibile di Imu e Tasi. E' questo uno dei principali cambiamenti introdotti dalla legge di Stabilità 2016 per la tassazione immobiliare.

Il beneficio scatterà nell'eventualità in cui il contratto sia registrato, che il comodante possieda al massimo, oltre alla casa concessa in uso gratuito, un altro immobile adibito ad abitazione principale e che lo stesso comodante risieda anagraficamente nello stesso Comune in cui è situato l'immobile concesso in comodato. Per ottenere la riduzione del 50%, quindi, ci sono molte condizioni da rispettare. E sulla questione del contratto da registrare si profila un interrogativo. Entro quale data è necessario effettuare la registrazione? Il quotidiano “Il Sole 24ore”, che si è occupato spesso della questione, risponde che il contratto deve essere registrato all'Agenzia delle Entrate entro il 20 gennaio 2016. Lo prevede il DPR 131/1986, che fissa le regole sull'imposta di registro. Nella fattispecie, il DPR impone la registrazione entro 20 giorni dalla data dell'atto. Circa 6.300 Comuni non avevano previsto finora agevolazioni sui comodati. Perciò i contribuenti non avevano necessità di effettuare la registrazione, che prevede il pagamento di 200 euro di imposta e di 16 euro di bollo ogni quattro pagine. Da quest'anno, per godere dei benefici sui comodati, dovranno sbrigarsi a farlo entro il 20 gennaio prossimo. Che cosa accadrà invece ai contribuenti che non provvederanno entro la scadenza? Le possibilità, secondo “Il Sole 24ore”, sono due. Il pagamento delle sanzioni previste per la registrazione in ritardo. Oppure far decorrere l'agevolazione dal primo mese coperto dalla registrazione, versando l'imposta piena per i mesi precedenti.      

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