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L’ASSESSORE MAZZOLENI DEL COMUNE DI LECCO: “BONUS SULLA TARI PER 2500 CONTRIBUENTI”

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16 Agosto 2018

A Lecco sono oltre 2500 i contribuenti che usufruiranno del bonus di 2 euro sull’importo totale della Tari 2018....

LECCO, SCONTO SULLA TARI PER GLI ISCRITTI A LINKMATE

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28 Luglio 2018

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IMU E TASI, RAVVEDIMENTO CON SANZIONI ALL’1,5% FINO AL 18 LUGLIO

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17 Luglio 2018

Mercoledì 18 luglio 2018 sarà l’ultima occasione per usufruire della sanzione pari all’1,5% dell’imposta dovuta- con il cosiddetto ravvedimento...

NAPOLI, LA DICHIARAZIONE TARI ORA SI PUO’ FARE ONLINE

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10 Luglio 2018

I contribuenti napoletani possono effettuare la dichiarazione Tari online tramite LINKmate senza recarsi all’Ufficio Tributi.Tassa sui Servizi IndivisibiliTassa sui...

Se si compila il Modello F24 per il pagamento dell'IMU e della TASI a mano e non si utilizza CalcoloIUC, spesso capita di poter commettere degli errori. Come è possibile leggere anche sul sito dell'Agenzia delle Entrate nel caso in cui siano stati commessi sbagli esclusivamente all'interno delle sezioni Erario e Regioni, la violazione è meramente formale e non comporta alcuna sanzione. Diverso è invece il caso in cui vi sia sia stato un omesso o parziale pagamento dei tributi.

COME CORREGGERE GLI ERRORI MERAMENTE FORMALI?

In presenza di errori meramente formali come l'errata indicazione di un codice tributo, di un codice fiscale, del codice catastale del Comune o di un periodo di riferimento non corretti su di un Modello F24 già presentato, non si è soggetti ad alcuna sanzione. Sarà dunque possibile correggere la violazione presentando un'istanza di rettifica del modello redatta in carta libera contenente le indicazioni necessarie per effettuare la correzione dell'errore, a cui dovrà essere corredata una copia del Modello F24 non corretto.

L'istanza di rettifica puo' essere utilizzata anche nel caso in cui siano stati commessi errori nell'indicazione del numero degli immobili o dell'indicazione del riferimento al saldo o all'acconto. In tutti questi casi formali la correzione va inoltrata al Comune interessato e, a seguito della circolare n. 5/E/2002anche all'Agenzia delle Entrate per conoscenza.

COSA FARE IN CASO DI OMESSO O PARZIALE PAGAMENTO DEI TRIBUTI?

Come è possibile leggere sul sito dell'Agenzia delle Entrate si può regolarizzare l'omesso o insufficiente pagamento dei tributi dopo il termine della scadenza eseguendo spontaneamente il versamento dell'importo dovuto con un altro Modello F24 con l'aggiunta degli interessi e della sanzione (ravvedimento operoso). Se invece è stata versata una somma superiore al dovuto, si puo' richiedere il rimborso al Comune oppure, se possibile, detrarre l'importo in eccesso dalla rata successiva del tributo.

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