Ultime notizie

DA OGGI L'F24 SI PAGA DIRETTAMENTE SUL SITO DEL COMUNE DI MILANO

DA OGGI L'F24 SI PAGA DIRETTAMENTE SUL SITO DEL COMUNE DI MILANO

17 Novembre 2017

Il pagamento online del saldo Imu e Tasi 2017 sul portale del Comune di Milano, semplicemente con l'utilizzo di...

IMU E TASI 2017, IL SALDO SI PAGA ENTRO IL 18 DICEMBRE

IMU E TASI 2017, IL SALDO SI PAGA ENTRO IL 18 DICEMBRE

17 Novembre 2017

E' prevista per il prossimo 18 dicembre la scadenza della seconda rata di IMU e TASI 2017. Lo rende...

IL COMMISSARIO PER L'ITALIA DIGITALE DIEGO PIACENTINI: “GALLARATE COMUNE VIRTUOSO PER GLI SCONTI A CHI USA PAGOPA”

IL COMMISSARIO PER L'ITALIA DIGITALE DIEGO PIACENTINI: “GALLARATE COMUNE VIRTUOSO PER GLI SCONTI A CHI USA PAGOPA”

07 Novembre 2017

Le transazioni con PagoPA hanno superato la quota dei 4 milioni. Lo ha annunciato Diego Piacentini, commissario straordinario per...

L’IMU NON VA PAGATA PER I FABBRICATI COLLABENTI PRIVI DI RENDITA

L’IMU NON VA PAGATA PER I FABBRICATI COLLABENTI PRIVI DI RENDITA

30 Ottobre 2017

I fabbricati collabenti, iscritti in catasto nella categoria F2, senza attribuzione di rendita, non sono soggetti al pagamento dell’Imu...

Il Sole 24 Ore nella sua edizione quotidiana ha messo in evidenza come anche nel 2015 i contribuenti possono utilizzare gli importi a credito risultanti dal 730 per il pagamento di tutte le imposte il cui versamento deve essere effettuato tramite il Modello F24. Di conseguenza queste eccedenze potranno essere utilizzate anche per pagare l'IMU e la TASI. In caso di compensazione il dipendente pero' non riceverà alcun rimborso da parte del proprio sostituto d'imposta nei mesi di luglio o di agosto.

COME SI COMPILA IL MODELLO F24 PER UTILIZZARE LA COMPENSAZIONE?

Il Sole 24 Ore spiega in maniera dettagliata come compilare il Modello F24 nel caso in cui un contribuente decida di compensare il credito Irpef che scaturisce dal 730 con altre imposte, tra cui l'IMU e la TASI. In particolare scrive che il cittadino deve: "Compilare il quadro I "IMPOSTA DA COMPENSARE. Nella colonna 1, indica la parte di credito che utilizza con il modello F24 per pagare i debiti. La parte eccedente di credito che non utilizzerà sarà rimborsata dal sostituto d'imposta. Se, viceversa, il credito che compensa è inferiore alle imposte a debito, il contribuente deve presentare un altro modello F24 per la differenza a debito".

Il noto quotidiano economico continua scrivendo che: "Il contribuente che intende compensare per l'intero credito Irpef che risulta dal modello 730 per pagare i debiti, deve barrare la casella numero 2 e non indicare alcun importo da compensare alla casella 1. Nel caso di dichiarazione congiunta, ogni coniuge puo' scegliere autonomamente di compensare o meno il proprio credito che risulta dalla dichiarazione e in che misura il pagamento delle imposte dovute da ciascuno di essi. Cio' vuol dire che un coniuge non puo' usare in compensazione il credito spettante all'altro coniuge per pagare i debiti".

COME SI PRESENTA IL MODELLO F24 PER UTILIZZARE LA COMPENSAZIONE?

Ogni contribuente che decide di utilizzare in compensazione un credito risultante dal 730 deve:

  1. Se il saldo è zero dopo la compensazione, necessariamente presentare il modello F24 telematicamente per il tramite di un intermediario abilitato;
  2. Se il debito finale dell'F24 è superiore a zero o quando, indipendetemente da eventuali compensazioni, sia oltre mille euro, presentare il modello in modo telematico tramite l'Agenzia delle Entrate o tramite un intermediario appositamente convenzionato con l'Agenzia.

Se il credito da compensare è superiore a 15.000 euro, è necessario sempre richiedere, prima della presentazione del Modello F24, l'apposizione del visto di conformità da parte dell'intermediario abilitato (art.1, comma 574 Legge di Stabilità 2014).

 Leggi anche:

Riscotel utilizza cookies per le sessioni utente e le funzionalità di analisi. Continuando ad utilizzare Riscotel accetti l'utilizzo dei cookies.