Saldo Imu, per chi non ha pagato ancora c’è il ravvedimento

Per i contribuenti che non hanno ancora effettuato il versamento del saldo Imu e Tasi entro il 16 dicembre, c’è la possibilità di rimediare anche subito utilizzando CALCOLOIUC 2019.

Sul software è disponibile la funzione ravvedimento, che sarà applicata in automatico sul calcolo dell’importo del saldo.

La funzione ravvedimento consente di utilizzare il ravvedimento operoso per la regolarizzazione della posizione del contribuente.

Per i contribuenti che decideranno di farlo subito, il software calcolerà automaticamente l’importo del saldo comprensivo della sanzione, aggiornata ad oggi.

Ma un ipotetico contribuente che voglia calcolare l’importo per un’altra data, in vista di un pagamento dilazionato, può farlo tranquillamente. Basta selezionare un giorno desiderato nel calendario che si trova in fondo alla pagina. Il software calcolerà l’importo del saldo, comprensivo della sanzione, da applicare in base alla data scelta dal contribuente.

L’entità delle sanzioni varia in base al numero dei giorni di ritardo rispetto alla scadenza del 16 dicembre 2019.

Con il ravvedimento operoso, per i ritardi fino a 14 giorni- cosiddetto “ravvedimento sprint”, per i versamenti fino al 30 dicembre 2019- si applica una sanzione giornaliera dello 0,1%. La sanzione varia, quindi, dallo 0,1% per un giorno di ritardo, fino all’1,40%, per 14 giorni di ritardo.

Per i ritardi da 15 a 30 giorni, con il cosiddetto “ravvedimento breve”, si applica una sanzione dell’1,5% fisso. Il “ravvedimento breve” riguarda, quindi, i contribuenti che effettueranno il versamento nel periodo compreso tra il 31 dicembre 2019 e il 15 gennaio 2020.

Per i ritardi da 31 a 90 giorni- con un versamento dal 16 gennaio al 16 marzo 2020- invece, la sanzione è dell’1,66%.

L’ultima possibilità è quella del “ravvedimento lungo”, per i ritardi oltre i 90 giorni e fino ad un anno. In questo caso, la sanzione è del 3,75% per i contribuenti che pagheranno dal 17 marzo al 16 dicembre 2020.

Oltre alle somme dovute ed alle sanzioni, ci sono anche gli interessi legali, fissati nella misura dello 0,8% annuo, applicabile dal giorno successivo alla scadenza del pagamento, fino al giorno in cui si paga con il ravvedimento.

Anche per sanare i versamenti carenti, i contribuenti possono avvalersi del ravvedimento operoso, pagando la sanzione solo sulle somme non versate.