IMU e TASI 2019, tutte le norme per il pagamento del saldo

Per il pagamento del saldo Imu e Tasi, la cui scadenza è prevista per il 16 dicembre prossimo, i contribuenti dovranno consultare le aliquote approvate dal Comune entro il 28 ottobre 2019. Se le aliquote sono rimaste invariate rispetto al 2018- e nello stesso tempo non è cambiata la situazione patrimoniale del contribuente- l’operazione saldo è molto semplice. Basterà riportare sul modello F24 gli stessi dati di giugno e barrare la casella “saldo” al posto di quella “acconto”.

Nell’eventualità che le aliquote siano cambiate rispetto al 2018, i conti dovranno essere rifatti calcolando l’importo dovuto per il 2019 con l’applicazione delle nuove aliquote, per poi detrarre l’acconto.

La nuova delibera comunale, per avere valore, deve essere stata pubblicata sul sito del Dipartimento delle Finanze entro il 28 ottobre 2019. Se è stata pubblicata oltre il 28 ottobre, si applicheranno nuovamente le aliquote 2018.

Le aliquote sono disponibili sul sito del Comune o su quello del Dipartimento delle Finanze. Quest’ultimo sito pubblica tutte le delibere Imu e Tasi. Ma bisogna verificare nel campo “data pubblicazione” se è indicata una data entro il 28 ottobre. In caso contrario, si usano le aliquote del 2018.

Il meccanismo di calcolo di Imu e Tasi è invariato.

Si parte dalla rendita catastale attribuita all’immobile al 1° gennaio 2019, che deve essere rivalutata del 5%. La rendita rivalutata va moltiplicata poi per il coefficiente, che varia a seconda del tipo di immobile: 160 per le abitazioni e le relative pertinenze, 80 per gli uffici, 55 per i negozi e le botteghe. E in questo modo si avrà la base imponibile.

L’imposta ottenuta, applicando le aliquote alla base imponibile, deve essere suddivisa per le quote di possesso, se ci sono più comproprietari, e per il periodo di possesso (servono almeno 15 giorni per fare un mese). Per gli immobili acquistati o venduti nel corso del 2019 vanno considerati i mesi effettivi di possesso e le modalità di utilizzo.

Per il saldo in scadenza il 16 dicembre, si calcola l’imposta dovuta per l’intero anno, in base alle aliquote comunali deliberate per il 2019 e si deduce quanto versato come acconto il 17 giugno scorso. Se l’immobile è in comproprietà, ognuno dei proprietari deve versare l’imposta in proporzione alla propria quota di possesso.

La base imponibile è dimezzata per i fabbricati dichiarati inagibili o inabitabili e di fatto non utilizzati, per il periodo dell’anno in cui sussistono tali condizioni, da accertare da un tecnico comunale. Dimezzata la base di calcolo anche per i fabbricati storico-artistici. Per i terreni agricoli, soggetti solo a Imu, si considera il reddito dominicale rivalutato del 25% e moltiplicato per 135.

Vediamo un esempio di calcolo, prendendo in considerazione un ipotetico immobile nel Comune di Como posseduto al 100%.

Si prende la rendita catastale, ad esempio 900 euro e la si rivaluta del 5%. 900 per 1,05 uguale 945. La rendita rivalutata si moltiplica per 160 per ottenere la base imponibile. 945 per 160 uguale 151.200. Sul valore così ottenuto va applicata l’aliquota definitiva 2019 pari allo 0,96% (151.200 per 0,96% uguale 1.602,72). Si tiene conto dell’acconto versato entro il 17 giugno, pari a 801,36 euro (arrotondato a 801). Entro il 16 dicembre bisogna versare il saldo pari a 801,72 euro (arrotondato a 802), dato dalla differenza tra il totale di 1602,72 euro e l’acconto di 801.

Per effettuare rapidamente il calcolo e per ottenere subito l’F24 da stampare e pagare, è disponibile il software CALCOLOIUC2019 di Advanced Systems.