BERGAMO, LEADER IN ITALIA NELLA LOTTA ALL’EVASIONE GRAZIE A LINKMATE ED AI PAGAMENTI ELETTRONICI

La leadership di Bergamo è il risultato del forte impulso dato negli ultimi anni dall’amministrazione comunale ai pagamenti elettronici. Il primo posto di Bergamo viene fuori dai dati pubblicati dalla Cgia di Mestre, relativi alle segnalazioni da parte dei Comuni all’Agenzia delle Entrate di cittadini “morosi” col Fisco. E dalle stesse segnalazioni sono poi scaturiti effettivi recuperi di imposta. Nella graduatoria compilata tenendo conto delle somme recuperate in rapporto al numero di contribuenti Irpef, Bergamo è al comando con una quota di 5,85 euro, davanti a Prato e Reggio Emilia. Il totale degli importi recuperati a Bergamo ammonta a 505.000 euro. Un dato inferiore solo a quelli di Milano, Genova e Torino, ma con un numero di contribuenti nettamente inferiore. “I pagamenti elettronici aiutano i cittadini e i Comuni” è l’opinione dell’assessore all’Innovazione del Comune di Bergamo Giacomo Angeloni, principale artefice della svolta operata dall’amministrazione già nel 2015 all’insegna dello slogan “Bergamo cashless city”. “Per noi conta il fatto che i cittadini paghino come vogliono”, sottolinea Angeloni, secondo il quale “i pagamenti elettronici sono anche un antidoto contro l’evasione fiscale. Se si facilita la vita ai contribuenti, evitando loro le file agli uffici postali, aumentano i pagamenti”. I contribuenti bergamaschi hanno la possibilità di pagare la Tari online accedendo a LINKmate sul portale del Comune. Dopo aver completato l’accesso a LINKmate, i cittadini possono scegliere se pagare l’importo intero oppure in quattro rate e, in base alla scelta compiuta, vengono poi trasferiti su PagoPA, il servizio di pagamenti elettronici dell’Agenzia per l’Italia Digitale, dove gli stessi contribuenti possono saldare il debito con carta di credito, con bonifico o con altre modalità di pagamento. I bergamaschi hanno la possibilità di pagare online anche le contravvenzioni stradali ed il Cosap, il canone di occupazione del suolo pubblico. “La pubblica amministrazione può fare ancora molto e Bergamo deve essere e sarà in prima fila. Ora è necessario tornare indietro- conclude Angeloni- e rimettere il tetto a mille euro per l’utilizzo del denaro contante”. .