AL COMUNE DI SORRENTO TUTTI GLI ALBERGATORI USANO TOURIST TAX

“Da noi- spiega Bifani- non c’è ancora l’obbligo della comunicazione digitale dei dati delle presenze, da parte degli esercenti, ma Tourist Tax semplifica la vita a tutti. E perciò tutti gli albergatori hanno deciso di utilizzarlo, mentre per l’extraalberghiero siamo al 90%. I risultati sono soddisfacenti. C’è possibilità di controllare meglio e di intervenire tempestivamente. Gli albergatori si sono abituati bene”.

Quali risultati ha prodotto finora l’imposta di soggiorno?

“Nel 2017 abbiamo incassato 3milioni58mila euro. L’imposta di soggiorno ci consente di programmare maggiori interventi di spesa sul territorio.Per il 2018prevediamo di incassare circa 5,5 milioni di euro. Ripartiremo il 1° aprile. Quest’anno abbiamo aumentato le tariffe. Per i 5 stelle, ad esempio, siamo passati da 2 a 4 euro. E i 4 stelle da 1,50 a 3 euro. Mentre per l’extraalberghiero siamo passati a 3 euro, fatta eccezione per i campeggi e gli ostelli. In questo modo pensiamo di incrementare gli incassi. L’imposta di soggiorno è l’unica che abbiamo potuto aumentare mentre le altre sono bloccate. Perciò le entrate maggiori possono essere garantite dall’imposta di soggiorno che, comunque, è vincolata da interventi sul territorio per il turismo. In ogni caso ci permette maggiori interventi di spesa”.

Gli esercenti che utilizzano Tourist Tax possono avvalersi anche di PagoPA. Quali riscontri avete avuto lo scorso anno?

“Per PagoPA ci sono riscontri positivi. Noi spingiamo ad avvalersene perché si hanno sempre le ricevute nel proprio cassetto fiscale e le posizioni si chiudono automaticamente senza dover attendere il riscontro da parte dell’ente. E poi è un fatto culturale. I giovani lo usano perché sono abituati agli acquisti su internet. Piano piano stiamo incrementando i pagamenti con PagoPA su Linkmate. Per gli albergatori siamo intorno al 35% mentre per gli altri siamo al 40%. Da quest’anno pensiamo di adottare PagoPA anche per i pagamenti spontanei come le mense scolastiche e il trasporto scolastico, mentre per gli altri usiamo ancora F24”.