IMU E TASI 2017, ECCO IL RIEPILOGO DI TUTTE LE NORME PER L’ACCONTO DEL 16 GIUGNO

Per l’acconto basterà prendere l’importo complessivo del 2016 e pagare la metà. Si ritiene che esista anche la possibilità di utilizzare le aliquote 2017, nel caso in cui il Comune le abbia già deliberate e nell’eventualità- peraltro rarissima- che l’aliquota sia più favorevole rispetto al 2016. “In linea di principio, si assumono- sintetizza “Il Sole 24 ore”- le aliquote deliberate nel 2016”.  

Anche quest’anno le abitazioni principali sono esonerate dal pagamento di Imu e Tasi e l’esonero vale anche per gli inquilini, che fino al 2015 pagavano una quota di Tasi. L’esenzione vale anche per le pertinenze, nella misura massima di tre unità, a condizione che appartengano ciascuna ad una diversa categoria, tra C2, C/6 e C/7. Ma l’esonero non vale per gli immobili “di lusso”, che rientrano nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9. L’esenzione dal pagamento è prevista anche per alcune fattispecie assimilate all’abitazione principale. Tra le assimilazioni che operano per legge figurano: le unità immobiliari delle cooperative edilizie a proprietà indivisa, adibite ad abitazione principale dei soci assegnatari; gli alloggi sociali definiti dal Dm 22/04/2008; la casa coniugale assegnata al coniuge separato; l’immobile posseduto dal personale del comparto sicurezza; l’unità immobiliare posseduta dai cittadini italiani residenti all’estero e iscritti all’Aire. I Comuni hanno anche la facoltà di assimilare all’abitazione principale le case di anziani o disabili lungodegenti, non locate.

Dal 2016 non è più possibile assimilare le abitazioni concesse in comodato ai parenti di 1° grado. L’assimilazione si è trasformata in una riduzione del 50% della base imponibile. La riduzione scatta a condizione che per il comodatario sia l’abitazione principale, che il comodante sia residente nello stesso Comune della casa concessa in comodato e che il comodante non possieda altre abitazioni, fatta eccezione per l’abitazione principale.

Dallo scorso anno è in vigore un nuovo regime di tassazione per i terreni agricoli, con l’esonero dall’Imu per i coltivatori diretti e per gli imprenditori professionali, iscritti nella previdenza agricola. Gli altri soggetti, invece, continuano a pagare, con l’eccezione dei “terreni montani”. Per i terreni agricoli ancora assoggettati a Imu occorre considerare il reddito dominicale, moltiplicarlo per 1,25 e poi per 135. Tutti i terreni agricoli sono esenti dalla Tasi. Dal 2016 è scattata anche l’esclusione dalla determinazione della rendita catastale per gli “imbullonati” e la riduzione del 25% della base imponibile per gli immobili locati a canone concordato.

Tutte le altre case- comprese quelle in affitto a canone libero- sono ancora soggette ad Imu ed eventualmente a Tasi, se istituita dal Comune.

I fabbricati rurali strumentali sono esenti da Imu ma pagano la Tasi con aliquota massima dell’1 per mille. Discorso analogo per i “fabbricati- merce”, per i quali è previsto l’esonero dall’Imu e il pagamento della Tasi, con un’aliquota agevolata fino ad un massimo del 2,5 per mille.

Le aree fabbricabili hanno lo stesso trattamento per Imu e Tasi. La base imponibile è data dal valore di mercato al 1° gennaio, a cui si applicano le aliquote comunali.

Gli immobili produttivi rientranti nella categoria “D” (capannoni, opifici) hanno lo stesso trattamento per Imu e Tasi. La base imponibile è costituita dal valore catastale (rendita per 1,05) oppure dal valore contabile in caso di fabbricati non accatastati, posseduti da imprese e distintamente contabilizzati.

La procedura di calcolo è la stessa per Imu e Tasi. Si parte dalla stessa base imponibile (rendita catastale risultante al 1° gennaio 2017, rivalutata del 5%) e la si moltiplica per il coefficiente previsto per la specifica categoria catastale. Per i fabbricati abitativi è 160, per i negozi 55 e così via. Il valore ottenuto consente di applicare le aliquote Imu e Tasi decise dai Comuni. Il conteggio si esegue per i mesi di possesso, calcolando un mese in caso di possesso di almeno 15 giorni.