IMU E TASI, PER LA CASSAZIONE LE PIATTAFORME PETROLIFERE DEVONO PAGARE

Ma l’Agenzia delle Entrate ha sempre ritenuto che le piattaforme non fossero soggette all’accatastamento. E allora come si calcola la base imponibile di questi fabbricati? Può essere calcolata attraverso le scritture contabili delle società titolari, oppure sui dati di bilancio pubblicati dalle Camere di Commercio. Sono questi i pareri dell’Ifel, l’istituto di finanza locale dell’Anci, espressi in una nota che condivide una recente sentenza della Cassazione. Il giudizio di merito aveva sancito, infatti, che le piattaforme devono essere accatastate e sono soggette al pagamento di Ici, Imu e Tasi. Per l’Ifel i Comuni, dopo la pronuncia della Cassazione, possono svolgere l’attività di accertamento delle imposte locali su questi fabbricati. Le piattaforme rientrano tra gli immobili perché saldamente infisse al sottosuolo marino. La Suprema Corte ha stabilito che le piattaforme, così come le centrali a cui sono annesse, sono classificabili nella categoria catastale D/7, poiché in questi immobili vengono svolte attività industriali. In attesa dell’iscrizione in catasto e in mancanza di una rendita catastale, la base imponibile deve essere calcolata utilizzando i valori di bilancio.