TASI E IMU, I COMUNI DELLA CALABRIA POLEMIZZANO CON IL GOVERNO SULLE NUOVE NORME

Crocitti, non la convince proprio la tassazione immobiliare dopo la legge di Stabilità?

“Per i Comuni è sempre più difficile operare. Non ci sono certezze sulle entrate. Fino a quando non si fermano con tutte queste manovre gli enti subiranno conseguenze dal punto di vista economico”.

Per il mancato gettito, però, il governo ha garantito un ristoro ai Comuni.

“Il ristoro elargito non corrisponde mai all’effettivo gettito mancante. Prima i trasferimenti si facevano sulla base delle certificazioni dei Comuni. Ora, invece, il quadro è cambiato. Vengono fatti sulle stime in base ai dati catastali. E perciò non corrispondono ai dati effettivi”.

Per la Tasi quanto avete incassato nel 2015?

“A Taurianova siamo intorno ai 500.000 euro. A Cittanova circa 400.000 euro. Le modifiche continue al sistema di tassazione generano confusione tra i contribuenti e anche questo elemento si traduce in minori riscossioni”.

Non la soddisfa nessuna delle nuove norme?

“Quelle per i comodati e per le locazioni a canone concordato mi sembrano fatte più per garantire un gettito all’Erario che per tutelare gli interessi degli enti locali. Per i comodati, ad esempio, viene introdotta una norma che costringe i Comuni ad applicarla, mentre prima era prevista la possibilità di scegliere. In generale, i Comuni soffrono per l’introduzione del federalismo e l’eliminazione dei trasferimenti. Con le riscossioni non si riesce a compensare il gettito perso dal trasferimento erariale. Risulta difficile far pagare i cittadini. Molti vengono da noi a lamentarsi dicendo che non ce la fanno”.

E voi cosa fate?

“Spesso concediamo delle rateizzazioni. Ma per il Comune, come si può immaginare, un conto è incassare un tributo in un anno e un conto è incassarlo in cinque anni”.