TASI, I COMUNI ASPETTANO I RIMBORSI DOPO L’ELIMINAZIONE DELLA TASSA SULL’ABITAZIONE PRINCIPALE

A Rimini avete già fatto i calcoli sui mancati incassi?

“Per la Tasi 2015 c’è stato un gettito di 11,9 milioni di euro. Invece per l’Imu siamo intorno ai 42 milioni. Nel caso della Tasi, l’anno scorso abbiamo inserito molte detrazioni per ridurne l’impatto regressivo Ripeto. Ci aspettiamo un ristoro nel 2016, non si sa ancora se attraverso il fondo di solidarietà oppure con un’altra modalità”.

Al di là della questione dei rimborsi, come giudica le nuove norme?

“Le valuto positivamente. Ad esempio l’intervento sui comodati è stato sufficientemente circoscritto per controllare il mancato gettito. Per quanto riguarda gli imbullonati, a Rimini ce ne sono pochi. In ogni caso, è necessario valutare attentamente che cosa si intende per imbullonati. Il blocco degli aumenti dei tributi locali, peraltro, è una misura che ci soddisfa. D’altronde la nostra amministrazione si era già impegnata a non aumentare la pressione fiscale”.

Vi ha aiutato in questo il recupero dell’evasione?

“Molto. Siamo stati efficaci nelle operazioni di recupero, anche grazie a delle ottime banche dati. Ma in questo caso parliamo anzitutto dell’Irpef, perché per Imu e Tasi il tasso di evasione è piuttosto basso. L’F24 per i tributi sugli immobili, infine, è un’ottima modalità di pagamento che agevola anche le rendicontazioni”.