NAPOLI, L’ASSESSORE COMUNALE AL BILANCIO PALMA: “PER IL 2016 RISCHIO DI NUOVI TAGLI”

 

Come giudica l’abolizione della Tasi sull’abitazione principale?

“Per rispondere con esattezza dovrei sapere anzitutto come sarà determinato il ristoro per i Comuni. Se verrà elargito tenendo conto dell’aliquota base del 2,5 per mille, ci saranno delle conseguenze per un Comune come il nostro. Se invece il ristoro si farà con il 3,3 per mille, nei Comuni dove è stata applicata questa aliquota, il discorso cambierà. Si tratta di una differenza fondamentale per Napoli. Nel primo caso, ovvero del ristoro effettuato in base all’aliquota del 2,5 per mille, perderemmo 7-8 milioni di euro, rispetto a quello che, invece, ci spetta per aver applicato l’aliquota del 3,3 per mille. Al di là di questo argomento, da cittadino non posso essere scontento se viene abolita una tassa. Ma c’è un’altra considerazione da fare”.

Quale?

“Se ai Comuni verranno sottratte risorse, come nell’ipotesi che facevo prima di un ristoro inferiore al necessario, il taglio si tradurrà in meno servizi. E questo danneggerà proprio i cittadini con un ulteriore sacrificio a loro spese. Perciò è ancora tutto da vedere. In ogni caso, mi pare che, proseguendo in questa direzione, si elimini l’autonomia impositiva dei Comuni. E c’è il rischio che questa non venga compensata con un fondo perequativo. A Napoli abbiamo già avuto tagli enormi. Vuole qualche dato?”

La ascolto.

“Nel 2015 abbiamo già avuto 51 milioni di tagli. Siamo passati da 375 milioni di fondo perequativo a 324. Se ci tolgono anche quegli 8 milioni di cui parlavo all’inizio, la situazione peggiorerà”.