La polemica del dirigente di un Comune marchigiano: “Ogni anno non si sa che cosa fare”

Quali sono i problemi principali che avete riscontrato negli ultimi tempi?

“Sono anni che ci troviamo alle prese con l’incertezza sui regolamenti. Ogni anno non sappiamo cosa fare. Non possiamo andare avanti così. Era stata introdotta la Tasi e ci hanno costretto quindi ad acquistare i gestionali. Adesso, invece, ce la tolgono. Non riusciamo a lavorare con serenità. A Falconara facciamo anche la riscossione diretta e quella coattiva. Perciò abbiamo tante incombenze. E la confusione non ci aiuta”.

Al di là del caos normativo, che cosa cambierà per il Comune di Falconara Marittima con l’abolizione della Tasi dal 2016?

“Non saremo colpiti più di tanto. Avevamo messo la Tasi solo sulla prima casa. Abbiamo incassato circa 2milioni300mila euro”.

Il Governo ha annunciato che compenserà il mancato incasso.

“Non credo all’invarianza di gettito. Per me i Comuni non avranno tutte le risorse che perderanno con la Tasi. Intanto, si parla di case di lusso che pagheranno ancora. Vorrei proprio vedere quante ce ne sono in Italia. A Falconara abbiamo dovuto lavorare tanto per riuscire ad accatastare come ville quelle che prima erano inserite nella categoria A/2. E’ più che mai necessaria una riforma del catasto nel nostro Paese”.

Tra le modifiche che stanno venendo fuori, riesce a vedere qualcosa di positivo?

“I canoni concordati da noi non si fanno perché siamo un piccolo Comune. In ogni caso, quando sarà pronta la legge di Stabilità, leggerò tutto. Adesso è ancora tutto da vedere. E’ presto per dirlo”.