Il dirigente di San Giorgio a Cremano: “Il mancato gettito della TASI 2016 e’ un pericolo per i conti di tutti i comuni”

I contraccolpi per i bilanci potrebbero essere più gravi del previsto?

“Se non sarà assicurata la copertura totale del gettito mancato, il pericolo è reale. E riguarda tutti i Comuni, nessuno escluso. Le conseguenze sui bilanci, però, non si faranno sentire subito ma a lungo andare. Nel caso di San Giorgio a Cremano, il Governo dovrebbe assicurare 2 milioni di euro per compensare il mancato introito della Tasi l’anno prossimo”.

Nel 2015 come vi siete regolati con le tariffe?

“L’estate scorsa abbiamo deliberato per la prima abitazione un’aliquota del 2,3 per mille. Un leggero aumento rispetto all’ 1,98 per mille del 2014. L’abolizione del tributo, a partire dal prossimo anno, porterà naturalmente un vantaggio a molti contribuenti. Tuttavia, a San Giorgio, la Tasi non è molto elevata. La media si aggira intorno ai 150 euro totali. La Tasi non è la principale responsabile delle difficoltà economiche delle famiglie. Lo sono molto di più, ad esempio, l’addizionale Irpef o la Tari”.

Per l’anno prossimo avrebbe preferito l’introduzione della local tax?

“Una tassazione di questo tipo non mi sembra semplice, dal punto di vista della gestione. Non vedo alternative al sistema attuale. D’altronde, negli ultimi 10 anni, sui tributi siamo rimasti al punto di partenza. Sono cambiate solo le denominazioni, da Ici ad Imu e così via. Il presupposto dell’imposizione resta il possesso di fabbricati”.

E sulle modalità di pagamento che opinione ha?

“L’F24 è gradito ai contribuenti. E va bene anche ai Comuni perché i versamenti vanno a finire in un’unica banca dati. I problemi sono altri”.