Corte di Cassazione, Dichiarazione ICI: Si paga il valore dichiarato al Comune

Per i giudici della Suprema Corte: «La dichiarazione ICI ha effetto, Decreto Legislativo n.504 del 1992, ex articolo 10, comma 4, anche per gli anni successivi qualora non intervenga una nuova dichiarazione e che non risulta decisiva la circostanza che la dichiarazione è stata effettuata da società diversa dalla (Omissis) srl, appartenente allo stesso gruppo di società, data l’irrilevanza soggettiva del dichiarante». Dunque, la dichiarazione ICI produce effetti finché il contribuente non denuncia al Comune, con una nuova dichiarazione, che sono avvenute delle variazioni all’immobile interessato.

La disciplina di imposizione relativa alle aree edificabili non è mutata con l’introduzione dell’IMU e della TASI rispetto a quanto disciplinato per l’ICI. Quanto affermato per l’imposta comunale sugli immobili ha dunque valore anche per i due nuovi tributi per i quali «Il legislatore – si legge su ItaliaOggi – ha richiamato espressamente le disposizioni contenute negli articoli 2 e 5 del decreto legislativo 504/1992. Sia per quanto riguarda la qualificazione dell’oggetto d’imposta sia per la determinazione dell’imponibile occorre fare riferimento alla normativa ICI».

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