Decreto sull’Imu Agricola, Il Sole 24 Ore: Primo via libera parlamentare

In caso di pagamenti errati per l’anno 2014 e la possibilità di prevedere, dal 2015, una detrazione da 200 euro per i coltivatori diretti proprietari di terreni situati in quei Comuni che erano prima esenti e ora non più. Prevista anche l’esenzione per le “piccole isole” come Ischia, le Eolie, Pantelleria e le isole pontine.

Il Sole 24 Ore mette in evidenza come sui terreni agricoli è andato tutto come previsto, gli emendamenti sono stati approvati nonostante l’opposizione di Forza Italia, Lega e M5S che hanno provato ad abolire completamente l’imposta sui terreni. Tra di essi il più importante è sicuramente il diritto al rimborso per i contribuenti che hanno pagato l’Imu 2014 sui terreni in base al criterio altimetrico presente nel Decreto Interministeriale di novembre e poi successivamente superato dal decreto 4/2015.

Questo diritto, in realtà, già esiste” mette pero’ in evidenza il noto quotidiano economicoproprio perché le regole definitive sono quelle previste dal decreto 4/2015, che impongono il pagamento generalizzato dell’Imu sui terreni nei Comuni «non montani» e nei Comuni «parzialmente montani» lo riservano ai proprietari che non hanno la qualifica di coltivatori diretti o imprenditori agricoli professionali. L’emendamento, dunque, si limita a fare chiarezza evitando il rischio di contenziosi, ma non impone il rimborso d’ufficio per cui i contribuenti interessati dovranno fare richiesta, secondo le regole ordinarie”.

Nel testo approvato in Senato è entrata anche un’altra importante novità, “la collina svantaggiata“, una detrazione da 200 euro che dal 2015 sarà prevista per i coltivatori diretti e gli imprenditori agricoli proprietari di terreni localizzati nei Comuni dove in base alle regole previste prima della riforma attuata era presente l’esenzione Imu ed ora è invece non è più prevista a seguito del nuovo quadro normativo istituito.

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