FAQs - CALCOLO IUC

 

Una volta effettuato l'accesso al servizio bisogna:

A) scegliere il “Comune di ubicazione dell'immobile”;

B) inserire la “Rendita Catastale”;

C) controllare il corretto inserimento delle aliquote (nel caso che prendiamo in esame il Comune ha deliberato due aliquote diverse per l'acconto e per il saldo);

Inseriti e/o controllati i parametri, premendo sul tasto Calcola, il tool fornirà il calcolo totale dell’importo da pagare.

Effettuato il calcolo sarà possibile vedere nella sezione “Lista Immobili l’intero dovuto annuale, che nel caso specifico, con l’aliquota del 10 per mille in acconto e del 10,6 per mille deliberate dal Comune, è di 1780 euro.

Si può inoltre visualizzare in “Opzioni Pagamento” che il servizio web in automatico seleziona la casella relativa alla voce saldo

Scendendo con il cursore in “Dettaglio del modello F24 si può vedere nella colonna “Totale da versare“ quanto effettivamente il cittadino deve pagare di saldo. Il conteggio considera in automatico le diverse aliquote utilizzate per l'acconto e per il saldo. In questo caso il contribuente dovrà pagare entro il 16 dicembre 2014 la somma di 941 euro.

 

Se il contribuente in acconto ha versato una cifra inferiore a quanto dovuto, dovrà selezionare anche la casella Imu acconto” e da ravvedere

 

Per conoscere il giusto dovuto a saldo si dovrà poi utilizzare l'opzione Importo pagato dove si inserirà quanto effettivamente già versato in acconto

Una volta effettuato il calcolo e fatto i dovuti controlli, preferibilmente con l’ausilio di un professionista, è anche possibile stampare subito il modello F24. E’ sufficiente fare click sul pulsante “STAMPA F24“. Si aprirà una schermata che bisognerà riempire con i propri dati. Una volta che essi saranno inseriti e confermati si aprirà un file Pdf che dovrà essere poi solamente stampato.

Basta semplicemente togliere la spunta presente nell'apposita casella della colonna "Ravvedimento". Il calcolo sarà così effettuato senza prevedere il conteggio dei tassi e degli interessi.

In questo campo bisogna inserire le detrazioni deliberate dal proprio Comune. Se l'Ente di riferimento utilizza la versione Pro del servizio le detrazioni sono calcolate in automatico, per cui nulla deve essere inserito nel campo Ulteriori Detrazioni.

Se invece il Comune utilizza la versione Base di CalcoloIUC le detrazioni non sono calcolate in automatico, per cui è necessario inserirle a mano nel suddetto campo.

Questo avviso significa che il Comune preso in considerazione per effettuare il calcolo dell'imu e/o della tasi non ha richiesto l'utilizzo del servizio Riscotel.

Di conseguenza le aliquote presenti potrebbero non essere identiche a quelle deliberate dall'Ente.

Il contribuente dovrà quindi leggere la delibera comunale e modificare a mano le aliquote nell'apposito campo.

No, l'indicazione dell'IBAN serve solo per indicarlo nel modello F24 che sarà successivamente stampato

Questo messaggio signifca che nulla devi al tuo Comune per quel fabbricato (sempre se le aliquote risultano "verificate" in alto a sinistra) e devi togliere la spunta nella casella Tasi in rosso.

Dopo puoi effettuare il calcolo prendendo in considerazione solo l'imposta che effettivamente grava sul fabbricato di tuo possesso (in questo caso IMU) ed eviti di stamparti un modello F24 con dovuto Tasi pari a zero.

 

Significa che si utilizza una versione di Internet Explorer obsoleta. Per questo motivo si consiglia o di aggiornare il suddetto browser o di utilizzarne un altro. Se ciò non fosse fatto si potrebbero avere problemi nella stampa del modello F24 (compare bianco) o ad utilizzare il campo "Importo pagato", ecc...

Quanto segnalato capita quando si utilizza una versione di Internet Explorer obsoleta (6,7 o 8). In questi casi si consiglia o di utilizzare una versione di Internet Explorer più aggiornata oppure di utilizzare un altro browser (Mozilla Firefox o Google Chrome).

TAGS: calcolo,, importo

CalcoloIUC 2016 è stato realizzato prevedendo la riduzione della base imponibile dei comodati gratuiti a parenti di primo grado e agli immobili locati a canone concordato così come stabilito dalla Legge di Stabilità 2016.

La riduzione non è pero' automatica dovendo essere considerate particolari condizioni per usufruirne. Dopo essersi recati sulla tipologia immobile "Altri Immobili" o su "Comodati gratuiti a parenti di primo grado" e/o "Immobili locati a canone concordato" (dove e da chi previsti) è necessaro selezionare la voce di interesse nel campo "Proprietario/Inquilino".

Nella "i" informativa di fianco al campo "Proprietario/Inquilino" sono presenti degli approfondimenti sulle casistiche proposte per meglio scegliere cosa selezionare secondo le proprie esigenze.

Su CalcoloIUC 2016 la riduzione del 50% della base imponibile sui comodati gratuiti, in base al tipo di aliquote deliberate dal Comune, puo' essere calcolata o sulla tipologia "Altri Immobili" o sulla tipologia specifica "Immobili in comodato gratuito a parenti entro il 1° grado".

Se si vuole effettuare un calcolo sugli immobili concessi in comodato gratuito con riduzione, essendo il contribuente in possesso dei requisiti che consentono una riduzione del 50% della base imponibile, bisogna selezionare la tipologia immobile "Altri Immobili", andare poi sul campo “proprietario/inquilino” e selezionare la voce di interesse:

A questo punto sarà sufficiente, dopo aver inserito la propria rendita catastale e compilato gli altri campi, cliccare sul tasto "CALCOLA" per calcolarsi il giusto dovuto comprensivo della riduzione del 50% dell'imponibile.

 

 

 

 

 

Nel caso in cui si sia pagato in acconto un importo maggiore di quanto dovuto è necessario effettuare il calcolo per l'intero anno d'imposta (fancedo attenzione a selezionare "acconto" e "saldo" nella sezione "Opzioni di Pagamento") e poi selezionare la colonna "importo pagato". Qui i dati devono essere inseriti in modo tale che in acconto sia inserito il dovuto che bisognava pagare correttamente e nel campo saldo, la cifra in eccedenza pagata.

Esempio:

Il contribuente deve un totale annuo IMU di 890,40 euro. In sede di acconto doveva versare 445,20 euro (890,40:2) ma per errore ha versato 495,20 euro.

In CalcoloIUC il contribuente dopo aver inserito tutti i dati relativi al proprio immobile dovrà selezionare in "Opzioni di Pagamento" sia "acconto" sia "saldo".

Successivamente nella colonna "importo pagato" bisognerà inserire in acconto il dovuto che bisognava pagare correttamente (445,20 euro) e nel campo saldo, la cifra in eccedenza pagata (in questo caso 50 euro).  A questo punto CalcoloIUC propone un saldo ancora da versare di 395 euro arrotondati (890,40-495,20= 395,20).

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