FAQs - TARI

No, la tariffa della TARI è unica ed è quella dell'attività economica prevalente. Per determinarla si utilizza il codice ATECO indicato dal contribuente nella propria dichiarazione TARI ovvero in mancanza la descrizione dell’attività svolta nelle superfici soggette al tributo

Si. La TARI in precedenza era dovuta dal titolare dell'attività economica ma adesso è dovuta da lei in quanto attuale occupante delle superfici. La tariffa sarà quella dell'attività a cui lei concretamente destinerà i locali / le aree scoperte oppure quella corrispondente all'uso al quale le superfici venivano ovvero per loro natura potrebbero essere potenzialmente destinate (ad esempio: negozio, bar, laboratorio artigiano, ufficio). Se non si vuole pagare la TARI bisogna togliere tutti i mobili e gli arredi e staccare completamente tutte le utenze.

I soggetti passivi sono:

  1. chiunque possiede o detiene, a qualsiasi titolo, i locali o le aree scoperte, a qualsiasi uso adibiti, suscettibili di produrre rifiuti urbani;
  2. in caso di pluralità di possessori o di detentori, essi sono tenuti in solido all’adempimento dell’unica obbligazione tributaria;
  3. in caso di detenzione temporanea di durata non superiore a 6 mesi nel corso dello stesso anno solare, il tributo è dovuto soltanto dal possessore dei locali e delle aree a titolo di proprietà, usufrutto, uso, abitazione o superficie
  4. nel caso di locali in multiproprietà e di centri commerciali integrati, il soggetto che gestisce i servizi comuni è responsabile del versamento del tributo dovuto per i locali e le aree scoperte di uso comune e per i locali e le aree scoperte in uso esclusivo ai singoli possessori o detentori, fermi restando nei confronti di questi ultimi gli altri obblighi o diritti derivanti dal rapporto tributario riguardanti i locali e le aree in uso esclusivo

La tariffa della TARI è composta da una quota fissa e da una quota variabile. Per le utenze domestiche la quota fissa dipende dalla superficie dei locali e dal numero degli occupanti mentre la quota variabile dipende soltanto dal numero degli occupanti. Per le utenze non domestiche sia la quota fissa che la quota variabile dipendono dalla superficie dei locali e delle aree scoperte operative e dalla loro destinazione d'uso.

TAGS: tariffa,

Definizione di superficie utile calpestabile

(fonte Osservatorio del mercato immobiliare)

È la superficie al netto dei muri interni, dei pilastri e di quelli perimetrali.

Sono esclusi:

- i locali con altezza inferiore a 1,5 mt

- le rientranze o sporgenze realizzate per motivi estetici, salvo che non siano fruibili

- le scale, i pianerottoli ed i ballatoi comuni

- le scale all’interno dell’unità immobiliari da considerare solo per la proiezione orizzontale

- i locali tecnici

E' sufficiente compilare la modulistica in ogni sua parte. Comunque la dichiarazione TARI deve necessariamente contenere:

  •  Per le utenze domestiche: i dati identificativi del dichiarante (ed anche del proprietario dei locali e dell'intestatario della scheda di famiglia, se diversi dal dichiarante), il tipo di dichiarazione (iniziale, di trasferimento, di variazione componenti o superficie, di subentro, di cessazione), la data di decorrenza dell'inizio / del trasferimento / della variazione / del subentro / della cessazione, l'indirizzo dell'utenza, il titolo di detenzione o possesso dei locali, la destinazione d'uso dei locali, la superficie dei locali ed i dati catastali, il numero ed i dati dei soggetti presenti nei locali (soltanto per le utenze domestiche non residenti, in quanto  le utenze domestiche residenti non sono tenute a dichiarare il numero e la variazione dei componenti la famiglia anagrafica).
  •  Per le utenze non domestiche: i dati identificativi del dichiarante (ed anche del proprietario dei locali se diverso dal dichiarante), il tipo di dichiarazione (iniziale, di trasferimento, di variazione superficie, di subentro, di cessazione), la data di decorrenza dell'inizio / del trasferimento / della variazione / del subentro / della cessazione, l'indirizzo dell'utenza, il titolo di detenzione o possesso dei locali o delle aree scoperte operative, la destinazione d'uso dei locali (compreso il codice ATECO), la superficie dei locali ed i dati catastali.

La gestione dei rifiuti urbani ed assimilati costituisce un servizio di pubblico interesse. La decisione dell'utente di non utilizzare il servizio, che gli viene tuttavia messo a disposizione, non comporta l'esonero dal tributo.

TAGS: tari

Non è possibile. La Tassa sui Rifiuti (TARI) è istituita per la copertura integrale dei costi del servizio di gestione dei rifiuti urbani ed assimilati. La mancata utilizzazione del servizio di gestione dei rifiuti da parte dell'utente non comporta l'esonero dal tributo.  E' pero' possibile che alcune delle fattispecie sopra elencate comportino una riduzione della TARI se così stabilito dal regolamento comunale.

Le abitazioni vuote ma con il mobilio o anche solo un'utenza (acqua, gas, internet, luce, telefono, ecc.) attiva pagano la TARI. Se proprio non si vuole pagare bisogna togliere TUTTO il mobilio e staccare TUTTE le utenze. E' possibile pero' che possa usufruire di un'agevolazione.

Sulla tassa sui rifiuti (Tari) si applica il tributo provinciale per l'esercizio delle funzioni di tutela, protezione ed igiene dell'ambiente (Tefa) di cui all'articolo 19 del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 504 .
Il tributo è determinato dalla Provincia in misura non inferiore all'1% né superiore al 5% delle tariffe della tassa sui rifiuti.
Il Comune riversa alla Provincia gli importi riscossi a titolo di Tefa.

La stanza dove svolge l'attività professionale verrà tassata con la tariffa dell'utenza non domestica corrispondente (ad esempio: studio professionale), mentre al resto della casa si applicherà la tariffa delle utenze domestiche. Si deve segnalare questa situazione compilando il modello di dichiarazione TARI per le utenze domestiche ed utilizzando il campo note per descrivere l’attività svolta nell’abitazione. Si ricorda inoltre di indicare separatamente la superficie dell'abitazione e quella della stanza adibita ad attività professionale.

Il presupposto è il possesso o la detenzione, a qualsiasi titolo, di locali o di aree scoperte, a qualsiasi uso adibiti, suscettibili di produrre rifiuti urbani.

Codice Denominazione
3944 TARI – tassa sui rifiuti – art. 1, c. 639, L. n. 147/2013 - TARES - art. 14 DL n. 201/2011
3945 TARI – tassa sui rifiuti – art. 1, c. 639, L. n. 147/2013 - TARES - art. 14 DL n. 201/2011 – INTERESSI
3946 TARI – tassa sui rifiuti – art. 1, c. 639, L. n. 147/2013 - TARES - art. 14 DL n. 201/2011 – SANZIONI
3950 TARIFFA – art. 1, c. 668, L. n. 147/2013 - art. 14, c. 29, DL n. 201/2011
3951 TARIFFA – art. 1, c. 668, L. n. 147/2013 - art. 14, c. 29, DL n. 201/2011 – INTERESSI
3952 TARIFFA – art. 1, c. 668, L. n. 147/2013 - art. 14, c. 29, DL n. 201/2011 – SANZIONI

 

Tali codici tributo possono essere utilizzati anche per il versamento dei tributi dovuti a seguito dell’attività di controllo.

Diversamente dalla Tasi e dall’Imu, non è indicato che in caso di ravvedimento, le sanzioni e gli interessi sono versati unitamente alla tassa.

Così come definito dalla Legge 27 dicembre 2013, n.147 articolo 1 comma 641 sono esclusi dalla Tari:

  • locali e aree non suscettibili di produrre rifiuti:
    • per NATURA (luoghi impraticabili, in abbandono, stabilmente muniti di attrezzature tali da escludere la produzione di rifiuti);
    • per l’USO a cui sono destinati (locali non presidiati, locali con sporadica presenza dell’uomo, locali con produzione a ciclo chiuso, depositi di materiali alla rinfusa o in disuso, ecc.);
    • per le OBIETTIVE CONDIZIONI DI NON UTILIZZABILITA’ (locali privi di arredo, privi di allacci alle utenze, ecc.)
  • aree scoperte, non operative, pertinenziali o accessorie a locali tassati
  • aree comuni condominiali di cui all’art. 1117 del codice civile che non siano detenute o occupate in via esclusiva (tetti, scale, portici, cortili, alloggio del portiere se non occupato, lavanderia, riscaldamento centrale, ecc.)

No, non è possibile. Uno dei comproprietari dovrà assumersi il compito di presentare all'Ufficio TARI la dichiarazione TARI a nome proprio e per conto anche di tutti gli altri. Nel modello il soggetto prescelto indicherà se stesso come dichiarante ed inoltre indicherà il nominativo degli altri comproprietari nella parte relativa ai componenti. E' consigliabile utilizzare anche il campo note del modello per spiegare la situazione. Il Comune invierà l'avviso di pagamento al solo dichiarante, mentre gli altri eventualmente risponderanno in solido del pagamento dell'unica obbligazione tributaria.

Bisogna fare una distinzione. Se il contratto di locazione ha una durata inferiore a 6 mesi nel corso del medesimo anno solare allora gli inquilini non sono tenuti a fare nulla, dato che la TARI è dovuta dal proprietario dell'abitazione. In caso contrario, nel caso cioè il contratto di locazione abbia durata superiore a 6 mesi nell'anno solare, allora uno degli studenti dovrà presentare la dichiarazione, intestandosi la TARI ed indicando gli altri coinquilini nella parte del modello relativa ai componenti, ai fini della determinazione della categoria tariffaria. Il dichiarante riceverà l'avviso di pagamento della TARI, mentre gli altri occupanti eventualmente risponderanno in solido del pagamento dell'unica obbligazione tributaria.

Per le unità immobiliari ad uso abitativo occupate da due o più nuclei familiari la tariffa viene calcolata con riferimento al numero complessivo degli occupanti l’alloggio. Si ricorda che la dichiarazione TARI verrà presentata da una sola persona che risulterà l'intestataria del tributo e che indicherà nel modello i nominativi di tutti i presenti nell'abitazione.

TAGS: famiglia

E' possibile farlo soltanto se dispone di una delega (con allegato il documento di identità del delegante) da parte di chi deve cessare la propria posizione. La dichiarazione TARI essendo strettamente personale deve essere presentata di base da ciascun soggetto su cui ricade tale obbligo.

Sì. Alla dichiarazione TARI bisogna sempre allegare una planimetria dei locali e la copia di un documento di identità del soggetto dichiarante. Per le utenze non di proprietà bisogna allegare anche la copia del contratto di locazione (o di comodato) dei locali mentre, per le dichiarazioni di cessazione, è necessaria una copia della disdetta e/o del verbale di riconsegna dei locali.

Il comma 645 dell'art. 1 della legge 147/13 conferma che fino all'attuazione di quanto previsto dal comma 647, che riproduce a sua volta il comma 9 bis dell'art.1 del D.L. 201/11, la superificie da considerare per gli immobili iscritti o iscrivibili nelle categorie catastali A, B e C è quella calpestabile.

 

 

 

Secondo il comma 688 della l. 147/2013 le scadenze dei versamenti TARI sono stabilite da ogni Comune, prevedendo di norma almeno due rate a scadenza semestrale.

Si consiglia quindi di consultare la delibera TARI del proprio Comune sul sito del MEF.

 

 

A partire dall'anno d'imposta 2015 in ottemperanza a quanto previsto dal Decreto Legge 28 Marzo 2014, n.47 all'9-bis, è considerata direttamente adibita ad abitazione principale il solo immobile posseduto da cittadini italiani residenti all'estero (AIRE) già pensionati nei rispettivi Paesi di residenza, a titolo di proprietà o di usufrutto in Italia, a condizione che non risulti locata o data in comodato d'uso.

Relativamente alla TARI su tale immobile è disposta la riduzione di 2/3 dell'importo dovuto.

Nel caso in cui il contriubente abbia effettuato un versamento in misura superiore a quello dovuto, egli può richiedere il rimborso all'ufficio tributi del proprio Comune entro 5 anni dal pagamento.
Le domande presentate successivamente sono considerate intempestive.

Riscotel utilizza cookies per le sessioni utente e le funzionalità di analisi. Continuando ad utilizzare Riscotel accetti l'utilizzo dei cookies.