FAQs - tasi;

Ognuno dei possessori paga in base alla propria quota e applica l’aliquota relativa alla propria condizione soggettiva. Pertanto, se uno solo dei comproprietari ha adibito ad abitazione principale l’immobile, detto soggetto applicherà l’aliquota, pari al 2 per mille, e l’eventuale detrazione deliberata dal Comune.

La TASI è dovuta, perché il terreno resta area edificabile.

L’imposta complessiva deve essere determinata con riferimento alle condizioni del proprietario e, successivamente, ripartita tra quest’ultimo e l’affittuario o il comodatario sulla base delle percentuali stabilite dal proprio Comune.

Si ritiene che si possano applicare, anche in questo caso, le regole dell’IMU. Se, ad esempio, il contribuente ha acquistato il fabbricato a maggio, la prima rata deve essere calcolata in ragione del 50% dell’imposta dovuta su otto dodicesimi.

Nel caso di abitazione locata, si applica l’aliquota Tasi prevista per i fabbricati locati senza rilevare che il locatario lo utilizza come abitazione principale.

Il Comune può, comunque, prevedere detrazioni a favore dell’occupante 

Mef – Risposta a Faq n. 13 del 3 giugno 2014

TAGS: locati;

L’occupante deve versare il tributo nella misura minima del 10 per cento, in quanto si ritiene che una diversa percentuale di imposizione a carico del detentore debba essere espressamente deliberata dal comune stesso.

Si ricorda che dal 2016 i detentori, a qualsiasi titolo (locazione, comodato) di un fabbricato non di lusso destinato a propria abitazione principale non sono più tenuti al pagamento della Tasi. Per le abitazioni principali degli utilizzatori resta però dovuta la quota a carico del possessore, nella misura stabilita dal Comune nel 2015 (nel silenzio dell’ente 90%).

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