FAQs - TASI

La legge 147/2013 prevede che il regolamento comunale dovrà individuare i servizi indivisibili, dando indicazione analitica, per ciascuno di tali servizi, dei relativi costi alla cui copertura la Tasi è diretta.

I servizi indivisibili sono le attività dei Comuni che non vengono offerte ”a domanda individuale”, come è dato per esempio nel caso degli asili nido o del trasporto scolastico. Si tratta, quindi, di una serie di servizi molto ampia, come per esempio l'illuminazione pubblica,la sicurezza, l'anagrafe, la manutenzione delle strade e tanti altri ancora.

Secondo la LEGGE 2 maggio 2014, n. 68 il versamento della TASI e' effettuato nelle date del 16 giugno e del 16 dicembre di ogni anno. E' consentito il pagamento della TASI in unica soluzione entro il 16 giugno di ciascun anno. Il versamento della prima rata della TASI è eseguito sulla base dell'aliquota e delle detrazioni dei dodici mesi dell'anno precedente; il versamento della rata a saldo dell'imposta dovuta per l'intero anno e' eseguito, a conguaglio, sulla base degli atti pubblicati nel sito informatico di cui all'articolo 1, comma 3, del decreto legislativo 28 settembre 1998, n. 360, e successive modificazioni, alla data del 28 ottobre di ciascun anno di imposta. In caso di mancata pubblicazione entro il termine del 28 ottobre, si applicano gli atti adottati per l'anno precedente.

Per il primo anno di applicazione della TASI (il 2014): Nei Comuni che hanno deliberato entro il 23 maggio 2014 l'acconto si paga entro il 16 giugno.

L’amministratore è tenuto al versamento sia dei locali di uso comune sia di quelli utilizzati in regime di multiproprietà, seguendo un’interpretazione anche in linea con l’esigenza di semplificazione degli adempimenti tributari. L’amministratore si rivarrà nei confronti dei singoli proprietari in ragione delle quote di possesso.

Il bene merce non soggetto IMU è invece soggetto a TASI purchè il proprio Comune abbia deliberato un'apposita aliquota a riguardo che è possibile consultare nella delibera pubblicata sul Mef.

Non esiste una distanza da prendere in considerazione, ma è necessario che siano destinate ed effettivamente utilizzate in modo durevole al servizio dell'abitazione principale.

 

In caso di immobile locato, la TASI complessivamente dovuta va calcolata con riferimento alle condizioni del titolare del diritto reale. Successivamente deve poi essere ripartita tra quest'ultimo e l'occupante, sulla base delle percentuale delle aliquote stabilite dal Comune. Questa percentuale può essere del 10%, 20% o 30%. Dal 2016 l'inquilino nulla più deve.

Il presupposto dell'Imu e della Tasi è il possesso dell'immobile, per cui lei è tenuto al pagamento delle due imposte. 

Tenga presente che lei non dovrà versare l'intero dovuto Tasi sull'immobile ma in una misura che varia dal 90% al 70%, secondo quanto deliberato dal suo Comune. La restante parte spetta all'inquilino.

Nel caso in cui l'inquilino dovesse essere inadempiente, non essendoci solidarietà tra possessore e detentore, il Comune non potrà chiedere nulla al possessore.

 

 

 

 

Vista la sua situazione lei dovrà pagare peri i primi due mesi di possesso la TASI come seconda abitazione (Altri Immobili cat.A) e per i restanti cinque come abitazione principale visto che solo da luglio l'immobile è diventato il luogo in cui dimora abitualmente e risiede anagraficamente.

 

I coefficienti da applicare per l'anno 2016 ai fabbricati sforniti di rendita catastale , classificabili nel gruppo D, appartenenti a imprese (capannoni, ecc...) sono pari all'1,01.

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